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30 CFU per triennalisti e 30 CFU per abilitati/specializzati: quali differenze? Numero chiuso/aperto e attività in presenza [Tabella e Chiarimenti]

In questo articolo affrontiamo il tema dei percorsi abilitanti da 30 CFU per “triennalisti” messi a confronto con i percorsi da “30 CFU” per abilitati e specializzati sul sostegno.

CORSI DA 30 CFU PER ABILITATI\SPECIALIZZATI
L’art. 13 comma 1 del DPCM 4 agosto 2023, in attuazione della riforma del reclutamento, ha previsto che coloro che sono già in possesso di:

  • abilitazione su una classe di concorso o su un altro grado di istruzione oppure
  • della specializzazione sul sostegno

possono conseguire, fermo restando il possesso del titolo di studio necessario con riferimento alla classe di concorso, l’abilitazione in altre classi di concorso o in altri gradi di istruzione, attraverso l’acquisizione di 30 CFU o CFA.

Le caratteristiche di questo percorso sono:

  • Modalità telematica sincrona: possibilità di erogare tali corsi interamente online in modalità telematica sincrona (in diretta).
  • Numero aperto: Tali percorsi sono esclusi dal calcolo del livello sostenibile di attivazione dei percorsi di formazione iniziale. Questo significa che, diversamente dagli altri percorsi, possono accedere tutti senza alcuna limitazione.
  • Contenuto dei percorsi: Il contenuto dei percorsi in questione è definito dai centri multidisciplinari. Per un approfondimento si veda qui.

PERCORSI 30 CFU PER TRIENNALISTI
I percorsi da 30 CFU per triennalisti o per coloro che hanno partecipato allo straordinario BIS, presentano caratteristiche molto diverse dai corsi descritti precedentemente. 

Infatti:

  • Si tratta di corsi per i quali almeno il 50% delle attività deve svolgersi con attività in presenza. Si precisa che tale obbligo riguarda tutte le università, pubbliche e private, comprese le telematiche. 
  • Non è previsto tirocinio diretto, ma sono previsti 9 CFU di tirocinio indiretto che dovrebbero svolgersi in presenza (visto che la possibilità di erogare lezioni online per il 50% non riguarda laboratori e tirocini).
  • Sono corsi a numero chiuso. Nell’ambito del contingente complessivo assegnato alle università dal MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca), ai percorsi da 30 CFU per triennalisti, spetta il 45% dei posti. Quindi esiste un unico contingente per i vari percorsi da 60 e 30 CFU, nell’ambito del quale si applica la riserva di posti. I posti sono disponibili qui. Nel caso in cui le domande superino i posti previsti per la riserva, si procede con la selezione per titoli sulla base della tabella predisposta dal Ministero.
  • Il contenuto di tali percorsi è disciplinato dall’Allegato 2 al DPCM 4 agosto 2023 disponibile qui.

CONFRONTO
Da quanto detto emergono quindi importanti differenze fra i due percorsi da 30 CFU (quello per abilitati\specializzati) e quello per triennalisti.

Infatti, mentre il primo è a numero “aperto“, il secondo è a numero “chiuso“. Inoltre, mentre il primo può svolgersi interamente in modalità telematica, il secondo deve svolgersi, per almeno il 50% in presenza.

PERCHÉ GLI ALTRI PERCORSI TARDANO A PARTIRE?
Dalle suddette importanti differenze derivano anche i ritardi con cui si stanno avviando i secondi percorsi (e in generale anche i percorsi da 60 CFU), ritardi che stanno alimentando tante polemiche. 

Infatti, per i percorsi da 30 CFU\CFA, essendo a numero aperto, il MUR non ha dovuto preventivamente quantificare il fabbisogno di posti disponibili. Così, con la nota 3042 del 15 Febbraio 2024 si è dato il via libera all’attivazione dei percorsi da 30 CFU\CFA per abilitati\specializzati. 

Diversamente per tutti gli altri percorsi abilitanti si è dovuto attendere il Decreto MUR del 22 Aprile 2024 che ha provveduto:

  • all’individuazione della quota di riserva posti dei soggetti con tre anni di servizio (individuata nella misura del 45%).
  • all’individuazione del livello sostenibile di attivazione dei percorsi di formazione iniziale

Solo da quel momento, avendo cognizione dei posti disponibili per le varie classi di concorso, le università hanno potuto avviare l’iter di attivazione dei percorsi abilitanti. Alcune università hanno già pubblicato i bandi, altre ancora devono farlo. 

Pur comprendendo le difficoltà organizzative sottostanti l’organizzazione dei percorsi da 30 CFU per triennalisti e da 60 CFU, che inevitabilmente richiedono un’organizzazione molto più complessa e articolata rispetto ai percorsi da 30 CFU per abilitati\specializzati che si svolgono interamente online, sarebbe stato opportuno armonizzare la partenza di tutti i percorsi abilitanti, onde consentire a tutti la possibilità di abilitarsi, tanto più che quest’anno era previsto l’aggiornamento delle graduatorie.

Confronto 30 CFU
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