Con una nota congiunta prot. n. 1955 del 6 marzo 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) sono intervenuti sul tema dei percorsi di formazione iniziale destinati ai docenti vincitori delle procedure concorsuali per la scuola secondaria, attualmente titolari di contratti a tempo determinato.
L’obiettivo principale del documento è favorire il completamento dei percorsi abilitanti previsti dalla normativa vigente, superando le criticità emerse nella distribuzione territoriale dell’offerta formativa universitaria e accademica.
Offerta formativa non uniforme: rischio spostamenti tra regioni
Dalla ricognizione effettuata sui percorsi già accreditati negli anni accademici 2023/2024, 2024/2025 e 2025/2026 è emerso che non tutte le classi di concorso risultano attivate in modo omogeneo sul territorio nazionale.
Questa situazione comporta il rischio che il docente vincitore di concorso, per completare il proprio percorso abilitante, debba iscriversi presso un’istituzione situata in una regione diversa rispetto alla sede di servizio, con conseguenti difficoltà organizzative, economiche e logistiche.
Verifica del fabbisogno formativo da parte degli Uffici scolastici regionali
Per affrontare questa problematica, la nota invita gli Uffici scolastici regionali a effettuare una verifica puntuale del percorso di completamento necessario per ciascun docente, tenendo conto della situazione soggettiva al momento dell’attivazione dei corsi.
I percorsi di riferimento sono quelli previsti dal DPCM 4 agosto 2023, in particolare:
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30 CFU/CFA (Allegato 2)
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30 CFU/CFA (Allegato 4)
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36 CFU/CFA (Allegato 5)
La valutazione dovrà essere svolta indipendentemente dai requisiti con cui il docente ha partecipato alla procedura concorsuale, concentrandosi invece sul percorso effettivamente necessario per conseguire l’abilitazione.
Coordinamento con Università e istituzioni AFAM
Una volta individuato il fabbisogno, gli Uffici scolastici regionali sono chiamati a raccordarsi con le Università e le istituzioni AFAM presenti sul territorio, al fine di garantire l’attivazione dei percorsi mancanti.
Parallelamente, le istituzioni che erogano la formazione iniziale dovranno stabilire rapporti di collaborazione con gli enti accreditati per le specifiche classi di concorso, considerando che l’offerta formativa è composta da:
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una parte generale, comune a tutti i percorsi;
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una parte specifica disciplinare, relativa alle metodologie didattiche delle singole classi.
Formazione online fino al 50% delle attività
La nota richiama inoltre quanto previsto dall’art. 18-bis del decreto legislativo 59/2017, prorogato per l’anno accademico 2025/2026 dal decreto-legge n. 202 del 27 dicembre 2024, convertito nella legge n. 15 del 21 febbraio 2025.
In base a tale disposizione:
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fino al 50% delle attività formative può essere svolto in modalità telematica sincrona;
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restano esclusi tirocini e laboratori, che devono essere svolti in presenza.
Questo consente ai docenti di frequentare la parte disciplinare specifica online presso l’istituzione che ha attivato il percorso, mentre la parte generale potrà essere svolta anche presso un’istituzione più vicina alla sede di servizio.
Riapertura della banca dati RAD-SUA CINECA
La nota congiunta segnala inoltre la necessità di procedere alla riapertura della banca dati RAD-SUA CINECA dal 9 al 16 marzo 2026, per raccogliere l’offerta formativa relativa all’anno accademico 2025/2026 per alcune classi di concorso per le quali non è stato espresso il potenziale formativo.
Le classi interessate sono:
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B-05 – Laboratorio di logistica
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B-08 – Laboratori di produzioni industriali e artigianali della ceramica
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B-09 – Laboratori di scienze e tecnologie aeronautiche
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B-10 – Laboratori di scienze e tecnologie delle costruzioni aeronautiche
Per quest’ultima classe sarà necessario richiedere un nuovo accreditamento, poiché non risulta mai accreditata in precedenza.
Obiettivo: garantire il completamento dei percorsi abilitanti
L’intervento congiunto di MIM e MUR mira quindi a:
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assicurare l’attivazione dei percorsi abilitanti necessari in tutte le regioni;
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ridurre gli spostamenti dei docenti vincitori di concorso;
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favorire la frequenza attraverso l’utilizzo della didattica online;
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garantire il rispetto delle tempistiche previste per il conseguimento dell’abilitazione.
Il completamento dei percorsi da 30 e 36 CFU rappresenta infatti un passaggio fondamentale per la stabilizzazione dei docenti e il corretto funzionamento del sistema scolastico, nel quadro della riforma della formazione iniziale prevista dal decreto legislativo 59/2017 e dal DPCM 4 agosto 2023.


