Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha ufficialmente autorizzato la contemporanea frequenza dei percorsi di formazione iniziale dei docenti e del TFA sostegno. Con la Nota prot. n. 10 del 16 febbraio 2026 (MUR.DGDSU.REGISTRO UFFICIALE.U.0000010.16-02-2026), la Direzione generale del diritto allo studio ha chiarito la compatibilità tra i nuovi percorsi abilitanti e il X ciclo dei corsi di specializzazione sul sostegno.
Si tratta di una comunicazione molto attesa da migliaia di docenti, in particolare da coloro che stanno frequentando o concludendo il TFA sostegno e che intendono contemporaneamente conseguire l’abilitazione su classe di concorso attraverso i percorsi universitari previsti dal DPCM 4 agosto 2023.
Com’è noto, in generale non è consentita la doppia iscrizione contemporanea di due corsi che presentino entrambi frequenza obbligatoria.
La segnalazione della CRUI
La nota nasce a seguito della segnalazione ufficiale della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), trasmessa con nota del 4 febbraio 2026, n. 4092. La CRUI ha evidenziato la presenza di una sovrapposizione temporale tra:
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l’avvio dei percorsi universitari e accademici di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento per l’anno accademico 2025/2026;
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la conclusione del X ciclo dei corsi di specializzazione per il sostegno didattico agli alunni con disabilità, relativi all’anno accademico 2024/2025.
Questa sovrapposizione rischiava di creare incertezze amministrative e operative per gli iscritti, rendendo necessario un chiarimento ufficiale da parte del Ministero.
Il chiarimento ufficiale: contemporanea iscrizione consentita
Il Ministero ha stabilito che, considerata la limitata estensione temporale del periodo di sovrapposizione e in deroga al divieto di contemporanea iscrizione a due corsi che presentano frequenza obbligatoria, è consentita l’iscrizione contemporanea ai percorsi di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento anche per coloro che si trovano nella fase conclusiva del TFA sostegno X ciclo.
In particolare, la Direzione generale ha precisato che questa soluzione è coerente con quanto già avvenuto nei precedenti cicli di formazione iniziale e abilitazione all’insegnamento, confermando quindi un orientamento consolidato.
Chi riguarda la Nota MUR n. 10 del 2026
Il chiarimento riguarda tutti i percorsi di formazione iniziale previsti dalla normativa vigente, tra cui:
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percorsi abilitanti da 30 CFU All. 2
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percorsi abilitanti da 60 CFU All. 1
- percorsi abilitanti da 30 CFU art. 13 per docenti già in possesso di abilitazione su altra classe di concorso o della specializzazione sul sostegno (al riguardo si veda il paragrafo successivo).
Attenzione ai requisiti di accesso per i 30 CFU art. 13
Va comunque ricordato che per iscriversi ai percorsi abilitanti è indispensabile possedere, entro la scadenza del bando, i requisiti di accesso. Non è quindi consentito accedere ai corsi da 30 CFU art. 13 senza essere già in possesso della specializzazione sul sostegno o di un’abilitazione in altra classe di concorso o grado di scuola.
In altri termini, la nota interviene semplicemente derogando al divieto di frequentare due corsi entrambi con frequenza obbligatoria, ma non si introduce alcuna deroga in merito ai requisiti di accesso ai percorsi abilitanti. Pertanto, per iscriversi ai 30 CFU art. 13 sarà comunque necessario essere in possesso, alla data di scadenza del bando, di un’altra abilitazione su altra classe di concorso oppure della specializzazione sul sostegno.
Conclusioni
La Nota MUR n. 10 del 16 febbraio 2026, in continuità con quanto già previsto negli anni precedenti, conferma ufficialmente la compatibilità tra i percorsi abilitanti per docenti e il TFA sostegno X ciclo, eliminando ogni dubbio interpretativo e fornendo un importante chiarimento a favore dei corsisti.
Tuttavia, permane il tema della compatibilità sul piano pratico, poiché i percorsi abilitanti — la cui conclusione è prevista entro il 30 giugno — si configurano come percorsi intensivi (“full immersion”), caratterizzati da un calendario particolarmente serrato di lezioni, attività e adempimenti. Questa situazione può rendere complessa, sul piano organizzativo, la gestione contemporanea dei due percorsi, richiedendo ai corsisti un’attenta pianificazione delle attività e il rispetto rigoroso delle scadenze previste.



