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Tra le misure previste dal Decreto "Cura Italia" approvato dal Consiglio dei Ministri e pubblicato il 18 marzo 2020 in Gazzetta Ufficiale, vi è era quella del congedo straordinario o, in alternativa, la possibilità di fruire del voucher baby sitter.
Il Decreto Rilancio, convertito definitivamente nella Legge 17 luglio 2020, n. 77 ha aumentato da 15 a 30 il numero di giorni di congedo parentale straordinario di cui è possibile usufruire, a decorrere dal 5 marzo e sino al 31 agosto 2020 e per un periodo continuativo o frazionato.
Decreto rilancioCONGEDO PARENTALE STRAORDINARIO
Per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, e per un periodo continuativo o frazionato comunque non superiore a 30 giorni, i genitori hanno diritto a fruire per i figli di età non superiore ai 12 anni di uno specifico congedo, per il quale è riconosciuta una indennità pari al 50% della retribuzione. I suddetti periodi sono coperti da contribuzione figurativa.
Questo in deroga alle normali regole che prevedono una retribuzione del 100% per i primi 30 giorni e altri 5 mesi retribuiti al 30%. 

A CHI SPETTA
Detto congedo spetta ai lavoratori dipendenti del settore privato, ai genitori lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, ai genitori lavoratori autonomi iscritti all’INPS nonché per i lavoratori dipendenti del settore pubblico.
La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, per un totale complessivo di 30 giorni, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa o altro genitore disoccupato o non lavoratore. Le stesse norme valgono per i genitori affidatari.


CONGEDO AGGIUNTIVO
Il periodo di congedo in questione è aggiuntivo nel senso che non sarà conteggiato nel limite massimo previsto per il congedo parentale (sei mesi per ogni genitore con un limite complessivo di 11 se il padre ne utilizza almeno tre).

FIGLI DISABILI
Il congedo spetta senza limiti di età nel caso di figli disabili gravi. Infatti, il limite di 12 anni non si applica in riferimento ai figli con disabilità in situazione di gravità accertata ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale.

DOCENTI CHE STANNO GIÀ USUFRUENDO DEL CONGEDO PARENTALE

Gli eventuali periodi di congedo parentale di cui agli articoli 32 e 33 del citato decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, fruiti dai genitori durante il periodo di sospensione di cui al presente articolo, sono convertiti nel congedo straordinario con diritto all'indennità e non computati né indennizzati a titolo di congedo parentale.

CONGEDO PER FIGLI DI ETÀ COMPRESA FRA 12 E 16 ANNI

I genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli minori, di età compresa tra i 12 e i 16 anni, a condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell'attività lavorativa o che non vi sia genitore non lavoratore hanno diritto di astenersi dal lavoro per il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, senza corresponsione di indennità né riconoscimento di contribuzione figurativa, con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro.

VOUCHER BABY SITTER

In alternativa è anche possibile optare per un bonus nel limite di 1200 euro utilizzabili anche per la comprovata iscrizione ai centri estivi, ai servizi integrativi per l’infanzia di cui all’articolo 2, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa e ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia.

Vedi il testo in Gazzetta Ufficiale

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