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OBIETTIVO SCUOLA

PORTALE DI INFORMAZIONE SCOLASTICA

Dopo la diffusione nel tardo pomeriggio di ieri di una bozza del nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri), è stato lo stesso premier Conte nella conferenza stampa convocata e tenutasi in nottata ad annunciare le misure contenute nel testo del nuovo decreto. Vedi qui il testo definitivo

Si tratta di misure molto stringenti che vietano in modo assoluto ogni spostamento sia in entrata e in uscita dai territori sia all'interno degli stessi. Rispetto alla bozza le province coinvolte in questa nuova zona sono 14 e non 11 e riguardano l'intera Regione della Lombardia e molte altre province del nord Italia.
Vengono inoltre disposte nuove misure valide in tutto il territorio nazionale.
Per quanto riguarda la scuola si conferma, per le zone rosse e fino al 3 aprile 2020, la sospensione di tutte le attività didattiche in tutte le scuole di ordine e grado nonché delle attività di formazione universitaria. Sospese anche le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curricolari ovvero in modalità telematica.
Nelle altre zone invece la sospensione delle attività didattiche rimane disposta fino al 15 marzo 2020.
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LE MISURE PREVISTE
Allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus COVID-19 nella regione Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano Cusio Ossola, Vercelli,Padova, Treviso e Venezia sono adottate le seguenti misure che producono il loro effetto dalla data dell’8 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020:

a) evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori di cui al presente articolo, nonché all'interno dei medesimi territori di cui al presente articolo, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza;

b) ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante;

c) divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus;

d) sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, in luoghi pubblici o privati. Resta consentito lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della distanza interpersonale di un metrod) si raccomanda ai datori di lavoro pubblici e privati di anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie;

e) sono chiusi gli impianti nei comprensori sciistici;

f) sono sospese tutte le manifestazioni organizzate, nonché gli eventi in luogo pubblico o privato, ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico, quali, a titolo d’esempio, grandi eventi, cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati; nei predetti luoghi è sospesa ogni attività;

g) l’apertura dei luoghi di culto è condizionata all'adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

h) sono sospesi i servizi educativi per l’infanzia di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65 e le attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, comprese le Università e le Istituzioni di Alta Formazione Artistica Musicale e Coreutica, di corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per anziani, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza ad esclusione dei corsi per i medici in formazione specialistica e dei corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché delle attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie. Al fine di mantenere il distanziamento sociale, è da escludersi qualsiasi altra forma di aggregazione alternativa;

i) sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura di cui all’articolo 101 del codice dei beni culturali e del paesaggio, di cui al decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

j) sono sospese le procedure concorsuali pubbliche e private ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica; sono inoltre esclusi dalla sospensione i concorsi per il personale sanitario, ivi compresi gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo, e quelli per il personale della protezione civile, i quali devono svolgersi preferibilmente con modalità a distanza o, in caso contrario, garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro;

k) sono consentite le attività di ristorazione e dei bar, con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

l) sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse);

m) è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), salve specifiche diverse indicazioni del personale sanitario preposto;

n) l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

o) sono sospesi i congedi ordinari del personale sanitario e tecnico, nonché del personale le cui attività siano necessarie a gestire le attività richieste dalle unità di crisi costituite a livello regionale;

p) sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di collegamento da remoto con particolare riferimento a strutture sanitarie e sociosanitarie, servizi di pubblica utilità e coordinamenti attivati nell’ambito dell’emergenza COVID-19, comunque garantendo il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro ed evitando assembramenti;

q) nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse. La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;

r) sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;

t) sono sospesi gli esami di idoneità di cui all'art. 121 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, da espletarsi presso gli uffici  periferici della motorizzazione civile aventi sede nei territori di cui al presente  articolo; con  apposito provvedimento dirigenziale disposta in favore  dei candidati  che non hanno  potuto  sostenere  le prove  d'esame in ragione  della sospensione,  la proroga dei termini previsti dagli articoli  121  e 122 del decreto legislativo 30 aprile  1992, n. 285.



MISURE PER IL CONTRASTO E IL CONTENIMENTO SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE DEL DIFFONDERSI DEL VIRUS

Allo scopo  di  contrastare e contenere  ii diffondersi  de! virus  COVID-19, sull'intero  territorio nazionale si applicano  le seguenti misure:

a)  sono  sospesi  i  congressi,  le  riunioni,  i meeting   e gli  eventi  sociali,  in  cui  è coinvolto personale  sanitario o personale  incaricato  dello svolgimento  di servizi pubblici  essenziali o di pubblica utilità; è altresì differita a data  successiva al termine  di efficacia del  presente decreto ogni altra attività convegnistica  o congressuale;

b)  sono sospese le manifestazioni,  gli eventi e gli spettacoli  di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;

c)   sono  sospese  le attività  di pub,  scuole di ballo,  sale  giochi, sale scommesse  e sale  bingo, discoteche e  locali  assimilati,   con  sanzione  della  sospensione   dell'attività   in   caso  di violazione;

d)  è sospesa l'apertura dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura di cui all'articolo  101 del codice dei beni culturali e del paesaggio,  di cui al decreto  legislativo 22 gennaio 2004, n. 42;

e) svolgimento  delle  attività  di  ristorazione  e bar,  con  obbligo,  a carico  del  gestore,  di  far rispettare  la  distanza  di  sicurezza  interpersonale  di  almeno  un metro,  con  sanzione  della sospensione dell'attività in caso di violazione;

f)   è  fortemente   raccomandato   presso  gli esercizi  commerciali  diversi  da  quelli  della  lettera precedente,  all'aperto   e  al   chiuso,   che   il   gestore   garantisca    l'adozione   di   misure organizzative tali da consentire  un accesso  ai predetti  luoghi  con modalità  contingentate  o comunque   idonee  ad  evitare   assembramenti   di  persone,   nel  rispetto   della  distanza   di sicurezza interpersonale di almeno un metro tra i visitatori;

g)   sono sospesi altresì gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina,  svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato;  resta comunque  consentito  lo svolgimento  dei predetti eventi e competizioni,  nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno  di impianti sportivi utilizzati  a porte  chiuse, ovvero  all'aperto senza la presenza di pubblico;  in tutti  tali  casi, le associazioni  e le società sportive,  a mezzo  del proprio  personale  medico, sono  tenute ad  effettuare i controlli  idonei  a contenere  il rischio  di  diffusione  del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. Lo sport di base e le attività motorie  in genere,  svolti  all'aperto  ovvero all'interno  di palestre, piscine  e centri  sportivi  di ogni  tipo,  sono  ammessi  esclusivamente  a condizione  che  sia possibile  consentire  ii rispetto  della distanza di sicurezza  interpersonale di un metro di cui all'allegato  1, lettera  d);

h)  sono sospesi fino al 15  marzo  2020 i servizi educativi  per l'infanzia di cui all'articolo 2 del decreto  legislativo  13  aprile 2017, n.  65, e le attività didattiche  nelle scuole di ogni ordine e grado,  nonché la frequenza  delle attività~ scolastiche  e di formazione  superiore,  comprese  le Università  e  le  Istituzioni   di  Alta  formazione   artistica   musicale   e  coreutica,   di  corsi professionali,   anche  regionali,  master,  università per  anziani,  e  corsi  svolti  dalle  scuole guida, ferma  in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative  a distanza;  sono esclusi  dalla  sospensione  i corsi  post  universitari  connessi  con  l'esercizio  di professioni sanitarie,  ivi inclusi quelli per  i medici  in  formazione  specialistica,  i corsi  di formazione specifica in medicina  generale, le attività dei tirocinanti delle professioni  sanitarie, nonché le attività delle scuole dei ministeri dell'interno e della difesa e dell'economia e delle finanze, a condizione che sia garantita  la distanza  di sicurezza di cui all'allegato  I lettera d). Al fine di mantenere ii distanziamento sociale, è da escludersi  qualsiasi  altra forma di  aggregazione alternativa;

i) sono sospesi  i viaggi d'istruzione, le iniziative di scambio o gemellaggio,  le visite guidate e le uscite didattiche  comunque  denominate,  programmate dalle istituzioni  scolastiche di ogni ordine e grado;

I) fermo  restando  quanto  previsto  dalla  lettera  h),  la riammissione  nei  servizi  educativi  per infanzia di cui all'articolo 2 del decreto  legislativo  13  aprile 2017, n.  65, e nelle scuole di ogni ordine  e grado per assenze dovute a malattia infettiva soggetta a notifica obbligatoria ai sensi del  decreto  de! Ministro  della sanità del  15  novembre  1990, pubblicato nella Gazzetta  Ufficiale  n.  6  dell'8   gennaio   1991,  di  durata  superiore  a  cinque  giorni,  avviene  dietro presentazione di certificato  medico, anche in deroga alle disposizioni vigenti;

m) i dirigenti  scolastici  attivano,  per tutta  la durata  della sospensione  delle  attività  didattiche nelle  scuole, modalità di didattica a distanza  avuto  anche  riguardo  alle  specifiche  esigenze degli studenti  con disabilità;

n)  nelle Università  e nelle Istituzioni  di alta formazione  artistica musicale  e coreutica,  per tutta la durata  della  sospensione,  le attività  didattiche  o curriculari  possono  essere  svolte,  ove possibile, con modalità a distanza, individuate  dalle medesime Università e Istituzioni, avuto particolare  riguardo  alle specifiche esigenze  degli studenti  con  disabilità; le Università e le Istituzioni,  successivamente  al  ripristino  dell'ordinaria  funzionalità,  assicurano,  laddove ritenuto  necessario  ed  in  ogni  caso  individuandone  le relative  modalità,  il recupero  delle attività  formative nonché di quelle  curriculari  ovvero  di ogni  altra  prova  o verifica,  anche intermedia,  che risultino funzionali al completamento  del percorso didattico;

o)  a beneficio  degli studenti  ai quali non è consentita,  per le esigenze  connesse all'emergenza sanitaria  di  cui  al presente  decreto,  la partecipazione   alle attività  didattiche  o curriculari delle  Università   e delle Istituzioni  di alta  formazione  artistica  musicale  e coreutica,  tali attività~  possono  essere  svolte,  ove  possibile,  con  modalità  a distanza,  individuate  dalle medesime   Università~  e  Istituzioni,   avuto   anche  riguardo   alle  specifiche  esigenze   degli studenti  con disabilità; le Università e le Istituzioni  assicurano,  laddove ritenuto  necessario e in ogni caso individuandone  le relative  modalità, il recupero  delle attività formative, nonché di  quelle curriculari,  ovvero  di ogni  altra  prova  o verifica,  anche  intermedia,  che  risultino funzionali  al completamento  de! percorso  didattico;  le assenze  maturate dagli studenti  di cui alla presente  lettera  non sono computate ai fini della  eventuale  ammissione  ad esami finali nonché ai fini delle relative valutazioni;

p) è  fatto  divieto  agli  accompagnatori  dei  pazienti   di  permanere  nelle  sale  di attesa   dei dipartimenti  emergenze   e accettazione  e dei  pronto  soccorso  (DEA/PS),  salve  specifiche diverse indicazioni del personale  sanitario  preposto;

q)   l'accesso  di parenti  e visitatori  a strutture  di ospitalità~ e lungo  degenza,  residenze  sanitarie assistite (RSA), hospice,   strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti  e non, è limitata  ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria  della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie  a prevenire  possibili trasmissioni di infezione;

r)     la modalità di lavoro  agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22 maggio 2017, n.  81,  può essere  applicata,  per la durata  dello stato  di emergenza  di cui alla deliberazione de! Consiglio dei ministri  31   gennaio  2020, dai datori  di lavoro  a ogni rapporto  di lavoro subordinato,  nel rispetto  dei principi dettati  dalle menzionate  disposizioni, anche in assenza degli accordi  individuali ivi previsti;  gli obblighi di informativa di cui all'articolo  22 della legge   22   maggio   2017, n.   81,   sono   assolti   in  via   telematica   anche   ricorrendo   alla documentazione resa  disponibile sul  sito  dell'Istituto  nazionale  assicurazione  infortuni  sul lavoro;

s)   qualora  sia possibile,  si raccomanda  ai datori  di lavoro  di favorire  la fruizione  di periodi di congedo ordinario o di ferie;

t)    con apposito  provvedimento  dirigenziale  ~ disposta,  in favore  dei candidati che non hanno potuto  sostenere  le prove d'esame  in ragione  della sospensione di cui all'articolo  1,  comma 1,  lettera f) del decreto  de! Presidente  de! Consiglio dei ministri  25 febbraio 2020, la proroga dei termini  previsti dagli articoli 121  e 122 de!  decreto  legislativo 30 aprile 1992, n. 285;

u)  tenuto  conto delle indicazioni fornite dal Ministero della salute, d'intesa  con il coordinatore degli  interventi  per  ii superamento  dell'emergenza coronavirus,  le articolazioni  territoriali  del Servizio sanitario  nazionale assicurano al Ministero  della giustizia idoneo supporto per il contenimento  della diffusione del contagio  del COVID-19, anche mediante adeguati  presidi idonei  a  garantire,   secondo  i protocolli  sanitari  elaborati   dalla  Direzione  generale  della prevenzione sanitaria del Ministero della salute, i nuovi  ingressi  negli istituti penitenziari  e negli  istituti   penali  per  minorenni.  I  casi   sintomatici  dei   nuovi  ingressi  sono  posti  in condizione  di  isolamento  dagli  altri  detenuti,  raccomandando  di valutare   la possibilità di misure  alternative  di  detenzione  domiciliare.  I  colloqui  visivi  si  svolgono  in  modalità telefonica   o  video,  anche  in  deroga  alla  durata   attualmente   prevista   dalle  disposizioni vigenti. In casi eccezionali pu essere autorizzato ii colloquio personale, a condizione che si garantisca  in  modo  assoluto  una  distanza  pari  a due  metri.  Si raccomanda di  limitare  i permessi  e la libertà vigilata o di modificare  i relativi regimi in modo da evitare  l'uscita e ii rientro dalle carceri, valutando la possibilità di misure alternative  di detenzione domiciliare;

v)   l'apertura  dei  luoghi  di culto  è condizionata all'adozione  di  misure  organizzative tali  da evitare  assembramenti di persone, tenendo  conto  delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi,  e tali  da garantire  ai frequentatori la possibilità di rispettare  la distanza  tra loro  di almeno un metro di cui all'allegato  I, lettera d).  Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;

z) divieto  assoluto  di mobilità dalla propria  abitazione  o dimora per  i soggetti  sottoposti  alla misura della quarantena  ovvero risultati positivi al virus.


MISURE DI INFORMAZIONE E PREVENZIONE SULL'INTERO TERRITORIO NAZIONALE

Sull'intero territorio  nazionale si applicano altresì le seguenti misure:

a)    il personale  sanitario si attiene alle appropriate misure  di prevenzione  per la diffusione delle infezioni  per via respiratoria previste dall'Organizzazione Mondiale della Sanità e applica le indicazioni per la sanificazione  e la disinfezione  degli ambienti previste  dal  Ministero della salute;

b)   è fatta espressa  raccomandazione  a tutte le persone  anziane o affette  da patologie croniche o con multimorbilità ovvero  con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire  dalla  propria  abitazione  o dimora  fuori  dai  casi  di  stretta  necessità  e di  evitare comunque  luoghi  affollati  nei  quali  non  sia  possibile  mantenere  la  distanza  di sicurezza interpersonale  di almeno un metro, di cui all'allegato  I, lettera d);

c) si  raccomanda  di  limitare,   ove  possibile,  gli  spostamenti   delle  persone  fisiche  ai   casi strettamente necessari;

d)   ai soggetti  con  sintomatologia  da infezione  respiratoria e febbre  (maggiore  di 37,5° C)  e fortemente raccomandato di rimanere presso  il proprio  domicilio e di limitare al  massimo i contatti sociali, contattando  ii proprio medico curante;

e) nei servizi  educativi  per  l'infanzia  di cui al decreto  legislativo  13  aprile  2017, n. 65, nelle scuole  di   ogni   ordine   e  grado,  nelle  università,   negli  uffici  delle  restanti   pubbliche amministrazioni,  sono  esposte  presso  gli ambienti  aperti  al pubblico, ovvero  di maggiore affollamento e transito,  le informazioni  sulle misure di prevenzione igienico sanitarie  di cui all'allegato l;

f)  i sindaci  e le associazioni  di categoria  promuovono   la diffusione  delle  informazioni  sulle misure  di  prevenzione   igienico  sanitarie   di  cui  all'allegato  1    anche   presso  gli  esercizi commerciali;

g)  è raccomandato ai comuni  e agli  altri  enti  territoriali,  nonché alle associazioni  culturali  e sportive,  di offrire  attività ricreative  individuali  alternative  a quelle collettive  interdette  dal presente  decreto,  che promuovano  e favoriscano  le attività svolte  all'aperto,  purché  svolte senza creare  assembramenti di persone ovvero svolte presso  il domicilio degli interessati;

h)   nelle  pubbliche  amministrazioni   e,  in  particolare,  nelle  aree  di  accesso  alle  strutture  del servizio sanitario, nonché in tutti  i locali aperti al pubblico, in conformità alle disposizioni di cui alla direttiva  del Ministro  per la pubblica amministrazione 25 febbraio 2020, n.  1,  sono messe a disposizione  degli addetti,  nonché degli utenti e visitatori, soluzioni disinfettanti per l'igiene delle mani;

i)    nello svolgimento  delle procedure  concorsuali  pubbliche  e private  sono adottate  opportune misure organizzative volte a ridurre  i contatti  ravvicinati  tra i candidati e tali da garantire  ai partecipanti  la  possibilità di rispettare  la distanza  di  almeno un metro  tra  di  loro, di  cui all'allegato I, lettera d);

l)  le aziende  di trasporto pubblico anche a lunga percorrenza adottano interventi  straordinari  di sanificazione  dei mezzi;

m)  chiunque, a partire   dal  quattordicesimo  giorno  antecedente  la  data  di  pubblicazione  del presente  decreto, abbia  fatto  ingresso   in  Italia  dopo  aver  soggiornato   in  zone  a rischio epidemiologico, come  identificate dall'Organizzazione   Mondiale   della    Sanità,   deve comunicare    tale   circostanza    al   Dipartimento  di prevenzione    dell'azienda    sanitaria competente  per territorio  nonché al proprio  medico di medicina  generate ovvero  al pediatra di  libera scelta.  Le modalità di  trasmissione  dei  dati  ai  servizi  di  sanità  pubblica  sono definite dalle regioni con apposito  provvedimento,  che  indica  i riferimenti  dei nominativi e dei contatti dei medici di sanità pubblica; ove  contattati tramite il numero unico dell'emergenza 112 o il numero verde appositamente istituito  dalla regione,  gli operatori delle centrali  comunicano   generalità   e  recapiti  per  la  trasmissione   ai  servizi  di  sanità pubblica territorialmente competenti.

MANCATO RISPETTO DELLE MISURE
Salvo che il fatto costituisca più grave reato, il mancato rispetto delle misure di cui al presente decreto è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale come previsto dall’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6.

Vedi il testo definitivo

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