Gli Uffici scolastici stanno applicando la nuova procedura prevista dall’Ordinanza ministeriale n. 27/2026 per la gestione degli spezzoni orari inferiori a sette ore nella scuola secondaria. Le ore riassorbibili internamente vengono restituite alle scuole; le altre possono essere aggregate dall’Ufficio per costituire nuovi “posti orario” da assegnare attraverso la procedura informatizzata e lo scorrimento delle GPS.
Con due note del 25 agosto 2026, riguardanti rispettivamente la scuola secondaria di primo e di secondo grado, l’Ambito territoriale di Napoli ha fornito ulteriori indicazioni operative sulla gestione degli spezzoni orari compresi tra una e sei ore rimasti disponibili dopo le operazioni di mobilità annuale sull’organico di fatto.
Le comunicazioni rappresentano una prima applicazione concreta delle diverse fasi previste dalla nota ministeriale n. 16054 del 19 giugno 2026 e della nuova disciplina introdotta dall’Ordinanza ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026.
Spezzoni restituiti alle scuole e spezzoni trattenuti dall’Ufficio
A seguito delle operazioni di mobilità annuale, nella provincia di Napoli risultano ancora disponibili, per diverse classi di concorso e istituzioni scolastiche, spezzoni orari compresi tra una e sei ore.
L’Ufficio scolastico ha quindi distinto due situazioni.
Gli spezzoni per i quali i dirigenti scolastici avevano comunicato, entro il 20 luglio, la possibilità di riassorbimento interno sono stati restituiti alle rispettive scuole. Queste ore potranno essere attribuite come ore aggiuntive al personale docente titolare, nel rispetto della normativa vigente.
Gli spezzoni non ricompresi negli elenchi allegati alle note, invece, restano nella disponibilità dell’Ambito territoriale e saranno utilizzati per costituire i nuovi “posti orario”.
Gli spezzoni non restituiti alle scuole saranno utilizzati dall’Ufficio per la costituzione di posti orario da destinare alle operazioni di conferimento delle supplenze attraverso la procedura informatizzata e lo scorrimento delle GPS.
Le indicazioni sono contenute nelle note pubblicate dall’Ambito territoriale di Napoli per la scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado.
La novità dei “posti orario”
La procedura discende dall’articolo 2, comma 3, dell’Ordinanza ministeriale n. 27/2026.
La disposizione prevede che le disponibilità orarie residue, quando non costituiscono un posto intero o una cattedra, siano aggregate a livello territoriale per formare dei “posti orario”, secondo criteri analoghi a quelli utilizzati per la costituzione delle cattedre orario esterne nella scuola secondaria.
La finalità è ridurre il numero dei contratti stipulati su singoli spezzoni e favorire la costituzione:
- di posti interi o cattedre;
- oppure, quando non sia possibile raggiungere l’orario completo, di aggregazioni con il maggior numero di ore possibile.
Gli spezzoni possono quindi essere uniti dall’Ufficio scolastico e trasformati in un unico incarico, anche quando le ore appartengono a istituzioni scolastiche differenti.
Il posto orario così costituito viene gestito unitariamente e può essere attribuito mediante lo scorrimento delle GAE e delle GPS. In caso di esaurimento delle graduatorie provinciali, si procede attraverso le graduatorie di istituto e le successive procedure previste dall’Ordinanza.
La procedura prevista dal Ministero
Con la nota n. 16054 del 19 giugno 2026, il Ministero ha articolato la gestione degli spezzoni inferiori a sette ore in diverse fasi.
Entro il 15 luglio i dirigenti scolastici dovevano acquisire formalmente la disponibilità dei docenti titolari, compresi quelli in ingresso per mobilità, a svolgere fino a sei ore aggiuntive nelle classi di concorso per le quali fossero abilitati o, nel caso del sostegno, specializzati.
Entro il 20 luglio le scuole dovevano poi comunicare agli Uffici territoriali le classi di concorso, le tipologie di posto e il numero di ore potenzialmente riassorbibili internamente.
Successivamente:
- entro il 24 agosto gli Uffici hanno utilizzato tutti gli spezzoni nell’ambito delle operazioni riguardanti organico, disponibilità di fatto e mobilità annuale;
- entro il 25 agosto hanno restituito alle scuole gli spezzoni per i quali era stata comunicata la possibilità di riassorbimento interno;
- gli spezzoni rimasti nella disponibilità degli Uffici vengono ora utilizzati per formare i posti orario;
- entro il 31 agosto gli eventuali spezzoni inferiori a sette ore che non sia stato possibile aggregare dovranno essere restituiti alle scuole per le assegnazioni interne.
Le note pubblicate dall’Ufficio scolastico di Napoli danno quindi attuazione alla fase di restituzione degli spezzoni riassorbibili e avviano quella successiva, relativa alla costituzione dei posti orario.
Non tutti gli spezzoni fino a sei ore sono assegnati direttamente dalle scuole
Il nuovo meccanismo supera l’idea secondo cui tutti gli spezzoni pari o inferiori a sei ore debbano essere automaticamente lasciati alla gestione delle singole istituzioni scolastiche.
Prima dell’assegnazione interna, infatti, gli Uffici territoriali devono verificare:
- se le ore possano essere utilizzate nell’ambito delle operazioni di organico e mobilità annuale;
- se la scuola abbia comunicato la possibilità di riassorbimento interno;
- se gli spezzoni residui possano essere aggregati con altre disponibilità per costituire un posto orario.
Soltanto gli spezzoni che non vengono utilizzati nelle fasi precedenti tornano definitivamente alle scuole.
Come saranno assegnati gli spezzoni rimasti alle scuole
A partire dal 1° settembre, una volta formalizzate le assegnazioni ai docenti titolari che avevano manifestato preventivamente la propria disponibilità, gli ulteriori spezzoni inferiori a sette ore residui o sopravvenuti saranno gestiti dai dirigenti scolastici secondo il seguente ordine:
- docenti già in servizio nella scuola in possesso della specifica abilitazione o specializzazione:
- docenti a tempo determinato aventi diritto al completamento;
- docenti a tempo indeterminato con orario completo;
- docenti a tempo determinato con orario completo;
- aspiranti inseriti nella prima e nella seconda fascia delle graduatorie di istituto;
- docenti già in servizio, privi della specifica abilitazione o specializzazione ma in possesso del titolo di studio richiesto;
- aspiranti inseriti nella terza fascia delle graduatorie di istituto.
Queste operazioni dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2026.
La procedura riguarda la scuola secondaria
La disciplina descritta riguarda esclusivamente gli spezzoni inferiori a sette ore della scuola secondaria.
Il Ministero ha infatti precisato che:
- gli spezzoni superiori a sei ore nella scuola secondaria;
- tutti gli spezzoni, indipendentemente dalla loro entità, nella scuola dell’infanzia e primaria;
rimangono nella disponibilità degli Uffici scolastici territoriali, anche dopo l’inizio dell’anno scolastico e fino al 31 dicembre.
La pubblicazione delle note territoriali consentirà ora di conoscere quali spezzoni saranno effettivamente restituiti alle scuole e quali, invece, confluiranno nei posti orario da attribuire attraverso l’algoritmo delle supplenze.
