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Per la ripartenza della scuola fino a 50.000 supplenze in più tra docenti e personale ATA

Il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina, nel corso della conferenza stampa indetta per l’illustrare le Linee guida per il rientro a scuola settembre (c.d. Piano Scuola 2020\2021) ha annunciato lo stanziamento di un ulteriore miliardo per il “Fondo per l’emergenza epidemiologica da COVID-19”, con i quale sarà possibile assumere a tempo determinato fino a 50 mila unità, tra docenti e personale ATA.


Nel corso del Consiglio dei Ministri di giovedì, lo stesso Ministro avrebbe avanzato la richiesta di stanziare un miliardo in più per la scuola da destinare alla creazione di spazi aggiuntivi e al potenziamento dell’organico in vista della riapertura della scuola prevista per settembre. Di questi circa la metà (500 milioni) dovrebbero essere destinati all’assunzione di docenti.

Vediamo di seguito cosa prevedono le Linee Guida per la riapertura della scuola a settembre.

LE DATE DI RIAPERTURA
Dal primo settembre le scuole riapriranno per il recupero degli apprendimenti delle studentesse e degli studenti che non hanno raggiunto la sufficienza alla fine dell’anno scolastico appena concluso e di tutti gli alunni che i docenti vorranno far partecipare in base alle esigenze della loro classe. Dal 14 settembre cominceranno le lezioni per tutti.

SCUOLE IGIENIZZATE E IN SICUREZZA
Le scuole saranno pulite costantemente e ci saranno prodotti igienizzanti, saponi e tutto quanto servirà per assicurare la sicurezza di alunne e alunni e del personale. Per questo scopo sono già stati erogati alle istituzioni scolastiche 331 milioni che potranno essere utilizzati anche per piccoli interventi di manutenzione e arredi innovativi.

PIÙ SPAZI PER LA SCUOLA
La scuola che inizierà settembre, per rispettare il distanziamento previsto ad oggi dal Comitato tecnico-scientifico (1 metro di distanza fra le “rime buccali degli alunni”), avrà bisogno di più spazi. Il Ministero ha messo a punto in queste settimane un ‘cruscotto’, un sistema informatico che incrocia i dati relativi a aule, laboratori, palestre disponibili con il dato delle studentesse e degli studenti e la distanza da tenere. Questo strumento consentirà di individuare, comune per comune, scuola per scuola, le priorità di intervento e gli alunni a cui sarà necessario trovare nuovi spazi in collaborazione con gli Enti locali. Uno strumento rapido per poter agire chirurgicamente sulle situazioni più complesse. Secondo i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica ci sono poi circa 3mila edifici scolastici dismessi che possono essere recuperati. Si useranno anche spazi esterni, attraverso patti con il territorio, per una didattica che possa svolgersi anche nei musei, negli archivi storici, nei teatri, nei parchi.

PIÙ DIDATTICA LABORATORIALE E FLESSIBILITÀ
Le linee guida sollecitano una didattica meno frontale e più laboratoriale, in piccoli gruppi e non necessariamente in classe, ma anche in spazi diversi per coniugare la necessità di distanziamento con l’innovazione. Sarà favorito l’acquisto di nuovi arredi, come i banchi singoli di nuova generazione che consentono una didattica più collaborativa. La didattica digitale potrà essere integrata con quella in presenza ma solo in via complementare nella scuola secondaria di II grado.

PRIORITÀ A INFANZIA E ALUNNI CON DISABILITÀ
Nel lavoro che sarà fatto dalle scuole e ai tavoli regionali massima priorità sarà data ai più piccoli, che più di tutti hanno sofferta la chiusura della scuola in questi mesi e agli alunni con disabilità.

FORMAZIONE DEL PERSONALE E INFORMAZIONE
Il personale sarà formato sui temi della sicurezza e anche sulle nuove tecnologie per non disperdere il lavoro fatto durante la chiusura delle scuole per l’emergenza. Ci sarà una campagna informativa sui comportamenti responsabili da tenere che coinvolgerà anche genitori e studenti.

IL COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Le indicazioni su distanziamento, mascherine, misure di igiene sono contenute nei documenti elaborati dal Comitato Tecnico-Scientifico allegati alle Linee guida per le scuole. I documenti saranno aggiornati periodicamente. Il Comitato si è già riservato la possibilità di rivalutare a ridosso della ripresa scolastica la necessità dell’obbligo di mascherina, sulla base dei dati del contagio che via via emergeranno.

Il video della conferenza: https://www.youtube.com/watch?v=xQVCLG-OTzg

Le linee guida

 

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