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Unipa: richiesta l’attivazione dei corsi di specializzazione su sostegno per complessivi 950 posti distribuiti nei vari ordini di scuola

Con nota inviata ai Rettori delle università nonché ai CRUI, CUN e CINECA, il MIUR ha dato avvio al procedimento di attivazione dei percorsi di specializzazione per il sostegno degli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, primaria e della scuola secondaria di I e II grado per l’anno accademico 2019\2020.

Le università hanno quindi indicato nell’apposita banca dati RAD-SUA-CdS ed entro il 6 dicembre, il massimo potenziale formativo distinto per ogni ordine e grado cioè del numero massimo di corsisti che le università sono in grado di accogliere, per ogni ordine e grado di scuola.
L’Università di Palermo, tenendo conto anche delle numerose richieste provenienti dal territorio, ha richiesto l’attivazione dei corsi di specializzazione su sostegno per complessivi 950 posti distribuiti nei vari ordini di scuola. Diversamente dallo scorso ciclo l’Università di Palermo ha richiesto l’autorizzazione ad attivare il TFA sostegno anche per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Nella seduta del 18/12/2019, il Consiglio di Amministrazione dell’Università di Palermo ha approvato la delibera richiedendo:

  • 200 posti per la Scuola dell’Infanzia.
  • 350 per la Scuola primaria.
  • 250 per la scuola secondaria di primo grado.
  • 250 per la scuola secondaria di secondo grado.

L’offerta formativa richiesta dalle università sarà vagliata dal Coreco (Comitato regionale di coordinamento), integrato dai rappresentanti degli Atenei che hanno presentato l’offerta formativa e dal dirigente preposto dell’USR.

Il parere positivo del Coreco sarà inserito nella  banca dati e sarà propedeutico ai successivi adempimenti. Il Miur, infatti, sulla base delle delibere del Coreco autorizza i percorsi e ripartirà il contingente dei posti tra le diverse Università.

IDONEI AMMESSI IN SOPRANNUMERO
Gli atenei, nell’elaborazione del piano dell’offerta formativa, dovranno tener conto dell’elevato numero di idonei del IV ciclo (circa 7.000) i quali potranno essere ammessi in soprannumero (cioè senza dover risostenere le prove), presso lo stesso ateneo, salvo motivate deroghe che saranno gestite direttamente dagli atenei coinvolti.

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