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Potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione [ddl di Bilancio]

É stato presentato in Senato il ddl di Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2022 e bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024 (A.S. 2448) sul quale, martedì 16 novembre, alle 16,30, il Presidente renderà comunicazioni all’Assemblea, ai sensi dell’articolo 126, commi 3 e 4, del Regolamento.

Dopo le comunicazioni del Presidente, il ddl sarà assegnato alla 5ª Commissione permanente in sede referente e alle altre Commissioni in sede consultiva. Da quel momento avrà inizio la sessione di bilancio.

L’art. 49 (rubricato Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità) presente nel disegno di legge, interviene sul potenziamento dei servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado, istituendo nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze, un Fondo denominato “Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità”, con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dal 2022.

Il fondo è ripartito per la quota parte di 70 milioni in favore degli enti territoriali con decreto del Ministro per le disabilità e del Ministro degli affari regionali e le autonomie, di concerto con i Ministri dell’istruzione, dell’economia e delle finanze e dell’interno, previa intesa in sede di Conferenza Unificata da adottarsi entro il 30 giugno di ciascun anno, e per la quota parte di 30 milioni in favore dei Comuni con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro per le disabilità, di concerto con i Ministri dell’istruzione e dell’economia e delle finanze, previa intesa in Conferenza Stato-città ed autonomie locali da adottarsi entro il 30 giugno di ciascun anno, nei quali sono individuati i criteri di ripartizione.

Come precisa la relazione illustrativa, per favorire la partecipazione degli alunni con disabilità ad una didattica inclusiva, la presenza in aula, e le relazioni con i propri compagni, il sostegno di figure competenti e opportunamente formate gioca un ruolo fondamentale.

In tale contesto la figura dell’assistente all’autonomia e alla comunicazione svolge un ruolo fondamentale non solo per gli studenti stessi ma anche per le loro famiglie.  

Si tratta di operatori specializzati la cui presenza può migliorare molto la qualità dell’azione formativa facilitando la comunicazione dello studente con disabilità e stimolando lo sviluppo delle sue abilità nelle diverse dimensioni d’autonomia. Il coinvolgimento di queste figure può risultare determinante nel supportare l’alunno e sollevare le famiglie da un impegno a volte molto gravoso. L’assistente all’autonomia e alla comunicazione facilita la comunicazione dello studente con le persone che interagiscono con lui.

Nelle scuole italiane gli assistenti all’autonomia e alla comunicazione (Assistente ad personam) che affiancano gli insegnanti per il sostegno, sono poco più di 57 mila. Figura Professionale intesa come “educatore” che ha una funzione di scaffolding utile a costruire, nei bambini con disabilità, competenze di autonomia emotiva, cognitiva e sociale, indispensabili a garantire una migliore inclusione con relazioni educative significanti all’interno del gruppo classe intero e che si distingue dal personale statale inquadrato nei ruoli dei collaboratori al quale è attribuita l’assistenza igienica e di base.

La disponibilità di queste figure professionali varia molto sul territorio. A livello nazionale il rapporto alunno/assistente è pari a 4,6; nel Mezzogiorno cresce a 5,5, con punte massime in Campania e in Molise dove supera, rispettivamente, la soglia di 14 e 11 alunni con disabilità per ogni assistente. La presenza di assistenti aumenta nelle regioni del Centro e del Nord (4,4) raggiungendo i livelli più alti nella Provincia Autonoma di Trento, in Lombardia e nelle Marche, con un rapporto che non supera la soglia di 3,1 alunni per assistente.

Gli alunni con limitazioni nell’autonomia dispongono mediamente di 8,9 ore settimanali di presenza di un assistente all’autonomia e alla comunicazione, per i più gravi le ore medie salgono a 11,5.

La domanda di assistenza non è totalmente soddisfatta: il 5,7% degli alunni con disabilità avrebbe bisogno del supporto di questa figura professionale, ma non ne usufruisce. Tale quota sale al 7,3% nelle scuole del Mezzogiorno mentre diminuisce nel Centro al 4%. Le differenze territoriali si riscontrano soprattutto in relazione agli alunni con limitazioni più gravi che nel Nord ricevono in media quasi 2 ore settimanali di supporto in più rispetto al Mezzogiorno.

Gli oneri economici di questi operatori sono interamente a carico dei Comuni per le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Per le scuole di secondo grado sono a carico delle Regioni.

Secondo quanto previsto dall’articolo 139 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono attribuiti alle città metropolitane e province, in relazione all’istruzione secondaria superiore, e ai comuni, in relazione agli altri gradi inferiori di scuola, i compiti e le funzioni concernenti i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni con handicap o in situazione di svantaggio. 

A tal riguardo, l’ANCI e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, nella seduta del 17 giugno 2021, nell’esprimere avviso favorevole all’intesa sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri recante “Riparto del contributo di 100 milioni di euro per l’anno 2021, a favore delle regioni a statuto ordinario e degli enti territoriali che esercitano le funzioni relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità fisiche o sensoriali” hanno richiesto, a partire dall’anno 2022, di rendere strutturale il fondo istituito dall’articolo 1 comma 70, della legge 27 dicembre 2017, n. 205.

Tale fondo infatti è stato incrementato di 25 milioni di euro solo per gli anni 2019, 2020 e 2021 e quindi, a partire dal prossimo anno, non è previsto alcun finanziamento.
La Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome e l’ANCI, sempre nella stessa seduta, hanno inoltre richiesto che risorse integrative siano previste per tutti gli alunni con disabilità sensoriale che frequentano le scuole di ogni ordine e grado e non solo per quelli delle scuole secondarie superiori.

La norma in questione intende, quindi, potenziare i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo e secondo grado nella prospettiva del raggiungimento di un livello della prestazione definito da un rapporto tra alunno e assistente alla comunicazione pari a 4 a 1 in ogni ambito territoriale.

A tal fine, la misura prevede risorse integrative da destinare al finanziamento dei servizi che forniscono l’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità istituendo nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze il “Fondo per l’assistenza all’autonomia e alla comunicazione per gli alunni con disabilità”, con una dotazione di 100 milioni di euro a decorrere dal 2022 da assegnare agli enti territoriali (per una quota parte di 70 milioni) per fronteggiare le spese relative all’assistenza per l’autonomia e la comunicazione personale degli alunni con disabilità della scuola secondaria di secondo grado, e ai Comuni per le medesime finalità per una quota parte di 30 milioni.

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