Il Decreto Scuola appena approvato prevede il rinvio dell’aggiornamento delle graduatorie e la contestuale proroga di un anno delle graduatorie esistenti. Si tratta di una decisione che ha creato sconforto e preoccupazione in molti docenti che attendevano l’inserimento in graduatoria o la possibilità di cambiare provincia.
Una particolare situazione è quella degli specializzandi sostegno IV ciclo che a breve conseguiranno il relativo titolo e speravano di poterlo utilizzare proprio in occasione dell’aggiornamento.
PRIORITÀ PER I DOCENTI SPECIALIZZATI
Diciamo subito che secondo quanto disposto dall’art. 14 comma 6 Legge 104/1992:
l’utilizzazione in posti di sostegno di docenti privi dei prescritti titoli di specializzazione è consentita unicamente qualora manchino docenti di ruolo o non di ruolo specializzati. Ciò nell’interesse esclusivo degli studenti disabili che hanno diritto a usufruire dell’assistenza di docenti specializzati”.
COSA PREVEDE IL DECRETO SCUOLA – FINESTRA ANNUALE
Il Decreto Legge scuola appena approvato prevede che per l’anno scolastico 2020/2021, restano valide le graduatorie di istituto attualmente vigenti, ivi compresi i relativi elenchi aggiuntivi aggiuntivi che dovranno essere compilati, per la finestra di inserimento relativa all’anno scolastico 2020/21, entro il 31 agosto 2020, anche per i soggetti in possesso del solo titolo di specializzazione sul sostegno.
In occasione di tale finestra quindi i docenti specializzati (già inseriti nelle graduatorie d’istituto) potranno inserire il relativo titolo di specializzazione entrando a far parte degli elenchi speciali aggiuntivi benché in coda agli elenchi di sostegno della fascia di appartenenza.
DOCENTI SPECIALIZZATI MA NON INSERITI IN ALCUNA GRADUATORIA
La relazione illustrativa al Decreto afferma che:
Specifiche disposizioni riguarderanno il personale in possesso del solo titolo di specializzazione all’insegnamento di sostegno, al fine di garantirne l’utilizzo prioritario sui relativi posti“.
Questo proprio in conformità a quanto disposto dall’art. 14, comma 6, della Legge 104/1992. Il percorso di specializzazione attualmente in corso, infatti, non prevede più, per la secondaria di primo e secondo grado, l’abilitazione quale titolo di accesso al percorso di specializzazione sul sostegno, creando dunque di fatto una platea di soggetti che, nelle more della costituzione delle specifiche graduatorie provinciali previste dal regolamento, non potrebbero trovare una corretta collocazione. Molti di tali docenti, infatti, non risultano iscritti in alcuna graduatoria d’istituto, ragione per cui, in assenza di specifiche disposizioni, non potrebbero inserire il titolo in occasione della finestra annuale.
In attesa della costituzione delle graduatorie provinciali di sostegno, per questi docenti sarà quindi prevista una soluzione attraverso delle nuove e specifiche disposizioni. In questo momento la soluzione tecnica non è ancora stata ben delineata ma si pensa alla creazione di un elenco provinciale dei soggetti specializzati sul sostegno, ma privi di abilitazione, cui attingere in subordine rispetto all’elenco dei docenti specializzati abilitati.
MAD SU SOSTEGNO DEI DOCENTI SPECIALIZZATI
I docenti specializzati che non risultano iscritti, per posti di sostegno, in nessuna graduatoria d’istituto, potranno inviare MAD su sostegno in una sola provincia, avendo priorità nelle convocazioni rispetto ai docenti non specializzati iscritti nelle graduatorie stesse. La possibilità di inviare MAD è quindi subordinata alla scelta di non inserirsi negli elenchi provinciali di sostegno.
L’art. 2 comma 2 del DM 3 giugno 2015 n. 326 prevede, infatti, che:
insubordinerispetto allo scorrimento degli aspiranti collocati nelle graduatorie di istituto in possesso del titolo di specializzazione, ilpossesso del titolo di specializzazione per il sostegnoagli alunni con disabilità rappresentatitolo prioritario nella scelta dei supplenti per i relativi incarichi attraverso messa a disposizione”.
La circolare supplenze 2018\2019 per l’invio delle MAD su sostegno dei docenti specializzati impone però dei limiti:
Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscrittiper POSTI DI SOSTEGNO in alcuna graduatoria di istituto e per una provincia da dichiarare espressamente nell’istanza e, qualora pervengano più istanze, i dirigenti scolastici daranno precedenza ai docenti abilitati”.
Ciò significa che:
1) Coloro che hanno già dichiarato il titolo di specializzazione sul sostegno nei termini prescritti per l’aggiornamento delle graduatorie (aggiornamento triennale o finestre semestrali) e che quindi sono già presenti in una qualsiasi graduatoria d’istituto per POSTI DI SOSTEGNO, non potranno presentare MAD SU SOSTEGNO per altra provincia.
2) Chi, invece, pur avendo conseguito il titolo di specializzazione sul sostegno, non è iscritto in nessuna graduatoria d’istituto per posti di sostegno (o perché lo ha conseguito tardivamente rispetto ai termini di aggiornamento\finestre semestrali delle graduatorie o perché non è proprio iscritto in nessuna graduatoria d’istituto), potrà presentare MAD solo per una provincia e, nelle convocazioni avrà priorità perfino rispetto ai docenti non specializzati iscritti nelle graduatorie d’istituto.