Il Ministero dell’Istruzione e del Merito, attraverso il Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, ha disposto la proroga dei termini per la presentazione della rinuncia alle istanze di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito all’estero.
Il termine, inizialmente fissato al 12 marzo 2026, è stato posticipato al 16 marzo 2026, al fine di consentire ai docenti interessati di partecipare ai percorsi di specializzazione organizzati da Università e INDIRE ai sensi dell’art. 7 del Decreto-legge 71/2024.
📌 La proroga: cosa prevede la nota ministeriale
Con apposita comunicazione, il Ministero ha chiarito che la proroga è finalizzata a garantire la possibilità di conseguire il titolo di specializzazione sul sostegno entro i termini utili per lo scioglimento della riserva nelle GPS.
Nella nota si evidenzia infatti che:
“Al fine di consentire ai partecipanti ai percorsi di cui all’articolo 7 del D.L. 71/2024 di conseguire il titolo di specializzazione sul sostegno in tempo utile per lo scioglimento della riserva, il termine finale per la presentazione della rinuncia è prorogato al 16 marzo 2026.”
Restano ferme tutte le indicazioni operative già fornite con il precedente avviso del 27 febbraio 2026 (prot. n. 53407).
⏱️ Percorsi sostegno più brevi: durata minima ridotta a 3 mesi
Un elemento particolarmente rilevante introdotto con il decreto interministeriale n. 41 del 9 marzo 2026 riguarda la durata dei percorsi di specializzazione sul sostegno.
Per favorire la conclusione dei corsi entro i tempi previsti dalle graduatorie, è stato stabilito che:
- i percorsi potranno essere organizzati e completati in un periodo non inferiore a 3 mesi,
- in luogo dei 4 mesi precedentemente previsti dal decreto interministeriale n. 77 del 24 aprile 2025.
Le Università e INDIRE dovranno comunque adottare tutte le soluzioni organizzative necessarie per garantire la completezza della formazione, il rispetto dei contenuti e gli standard qualitativi.
🎯 Obiettivo: conseguire il titolo entro il 30 giugno 2026
La proroga si inserisce nel quadro delle procedure previste dall’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, relativa all’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS).
In particolare:
- è consentito l’inserimento con riserva in prima fascia GPS per i docenti che conseguano la specializzazione sul sostegno entro il 30 giugno 2026;
- la riserva sarà sciolta positivamente qualora il titolo venga effettivamente conseguito entro tale data;
- la dichiarazione di scioglimento della riserva potrà essere presentata tra il 15 giugno e il 2 luglio 2026.
La possibilità di ridurre la durata dei percorsi a tre mesi rappresenta dunque una misura concreta per agevolare il completamento della specializzazione nei tempi utili.
⚠️ Chi deve presentare la rinuncia
La rinuncia riguarda esclusivamente i docenti che:
- hanno presentato istanza di riconoscimento del titolo di sostegno conseguito all’estero,
- intendono invece partecipare ai percorsi di specializzazione organizzati in Italia (Università o INDIRE) ai sensi dell’art. 7 del D.L. 71/2024.
Per questi aspiranti, la rinuncia è condizione necessaria per accedere ai nuovi percorsi.
📣 Invito alla massima diffusione
Considerata la rilevanza della misura e l’impatto sulle procedure GPS, il Ministero ha invitato gli Uffici Scolastici Regionali e Provinciali a dare la massima diffusione all’avviso, che sarà pubblicato anche sul sito istituzionale.
Chi può accedere ai nuovi percorsi di specializzazione
Il nuovo ciclo di formazione prevede modalità di accesso specifiche per alcune categorie di docenti, individuate direttamente dal decreto ministeriale.
In particolare, potranno accedere ai percorsi:
-
i docenti in possesso del titolo di accesso all’insegnamento che abbiano svolto almeno tre annualità di servizio su posto di sostegno negli ultimi otto anni, presso istituzioni scolastiche statali o paritarie (articolo 6 del decreto);
-
i docenti che hanno conseguito una specializzazione sul sostegno presso università estere legalmente accreditate, con percorsi di durata non inferiore a 1.500 ore o 60 CFU, e che abbiano presentato domanda di riconoscimento del titolo in Italia con termini procedimentali già scaduti alla data del 24 aprile 2025 (articolo 7).
Attenzione: ai corsi sono ammessi esclusivamente i candidati che risultino in attesa del riconoscimento del titolo da almeno 120 giorni alla data del 24 aprile 2025.
In altri termini, alla medesima data devono essere trascorsi i quattro mesi previsti per legge entro i quali il Ministero è tenuto a fornire risposta alle istanze di riconoscimento.
Pertanto, è necessario essere in possesso di un titolo di sostegno conseguito all’estero per il quale la richiesta di riconoscimento sia stata presentata entro il 23 dicembre 2024.
Titoli esteri: obbligo di rinuncia alla richiesta di riconoscimento
Uno degli aspetti più significativi riguarda i docenti in possesso di specializzazione conseguita all’estero. Con apposito avviso ministeriale del 27 febbraio 2026, il Ministero ha definito la procedura necessaria per poter accedere ai nuovi percorsi attivati da università e INDIRE.
Per questi aspiranti, infatti, l’iscrizione ai percorsi italiani è subordinata a una condizione fondamentale: la rinuncia formale all’istanza di riconoscimento del titolo estero precedentemente presentata.
La rinuncia diventa quindi requisito indispensabile per partecipare ai nuovi percorsi di specializzazione, consentendo di superare definitivamente le lunghe attese legate alle procedure di riconoscimento amministrativo.
Come effettuare la rinuncia
L’inoltro delle rinunce può avvenire:
- tramite l’apposita piattaforma SIDI “Riconoscimento professione docente” (RPD), accessibile mediante il link https://www.mim.gov.it/riconoscimento-professione-docente, in caso di istanze per il riconoscimento del percorso formativo sul sostegno svolto all’estero, formulate all’Amministrazione attraverso la piattaforma medesima. Tale modalità deve essere utilizzata anche da coloro che hanno presentato istanze di riconoscimento utilizzando la suddetta piattaforma ed abbiano in essere un contenzioso giurisdizionale per mancata conclusione del procedimento entro i termini di legge;
- tramite posta elettronica certificata, esclusivamente all’indirizzo rinuncia.sostegnoestero@postacert.istruzione.it, per il caso di istanze di riconoscimento del percorso formativo sul sostegno svolto all’estero, presentate all’Amministrazione in formato cartaceo. Tale modalità deve essere, altresì, utilizzata da coloro che hanno un contenzioso giurisdizionale definito con sentenza di annullamento del provvedimento di rigetto dell’istanza di riconoscimento del titolo sul sostegno passata in giudicato o non ancora appellata alla scadenza del termine stabilito nel presente avviso.
Le rinunce pervenute prima dei termini su indicati saranno considerate irricevibili e prive di effetto e, pertanto, devono essere riformulate nei tempi e con le modalità sopra descritte.
Le rinunce formulate dai soggetti che, alla data del 24 aprile 2025, abbiano in essere un contenzioso giurisdizionale per mancata conclusione del procedimento entro i termini di legge devono essere prodotte, a cura degli stessi, nel relativo giudizio, dandone, altresì, comunicazione all’Amministrazione.
Ai sensi dell’articolo 5, comma 5, del decreto interministeriale 24 aprile 2025, n. 77, in caso di eccedenza di iscrizioni presso le Università, tutte le istanze di iscrizione verranno, comunque, accolte dall’INDIRE, assicurando la partecipazione ai predetti percorsi di specializzazione a tutti coloro che siano in possesso dei requisiti previsti dal decreto interministeriale 24 aprile 2025, n. 77, come modificato dall’articolo 2 del decreto interministeriale 16 febbraio 2026, n. 26, e che abbiano espresso la rinuncia alle proprie istanze di riconoscimento dei titoli esteri ai fini della specializzazione sul sostegno didattico agli alunni con disabilità, secondo le modalità sopra indicate.


