Con il decreto interministeriale del 9 marzo, adottato congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Università e della Ricerca, arriva una novità significativa in merito ai corsi di specializzazione sul sostegno riservati ai docenti precari o con titolo estero in attesa di riconoscimento.
Il provvedimento dispone infatti una riduzione della durata minima dei corsi di specializzazione destinati sia agli insegnanti con almeno tre annualità di servizio su posto di sostegno sia agli aspiranti in possesso di titolo conseguito all’estero che, abbiano prodotto domanda di riconoscimento entro il 23 dicembre 2024 e che, alla data del 24 aprile 2025 sia ancora pendente o abbiano in corso un contenzioso.
L’art. 1 del decreto infatti dispone che, al fine di assicurare il diritto allo studio degli alunni con disabilità, le Università e l’INDIRE possono completare i percorsi di cui agli Avvisi prot.45541 e 45549 del 23.2.2026 citati in premessa, in un periodo di tempo non inferiore a tre mesi, adottando le necessarie soluzioni organizzative atte a garantire i contenuti formativi, la completezza dei percorsi di specializzazione e gli standard qualitativi previsti dagli allegati A e C del decreto interministeriale 16 febbraio 2026, n. 26. Ciò in luogo dei 4 mesi previsti invece dalla previgente normativa.
L’obiettivo è chiaro: consentire il completamento del percorso formativo e lo svolgimento degli esami finali entro il 30 giugno 2026, in modo da permettere ai partecipanti di inserirsi nella I fascia GPS con riserva e sciogliere la riserva entro il 30 giugno 2026. per poter utilizzare il titolo già a partire dal prossimo anno scolastico.
Seconda ciclo dei corsi con durata ridotta
La riduzione dei tempi riguarda la seconda tornata dei corsi di specializzazione, che sarà organizzata con una durata inferiore rispetto ai quattro mesi previsti per i percorsi del primo turno, conclusi nello scorso mese di dicembre.
Secondo quanto previsto dal decreto, i percorsi potranno essere attivati:
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direttamente da INDIRE. La domanda di partecipazione potrà essere presentata dalle ore 15:00 del giorno 13 marzo 2026 alle ore 13:00 del giorno 20 marzo 2026, attraverso la procedura telematica nella piattaforma dedicata.
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oppure dalle università che hanno comunicato la propria disponibilità entro il 5 marzo. In tal caso occorre fare riferimento ai bandi e alle tempistiche stabilite autonomamente dalle università.
Chi può partecipare: precari con tre anni di servizio e docenti con titolo estero
I corsi sono rivolti a due categorie principali di aspiranti:
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Docenti precari con almeno tre anni di servizio su posto di sostegno, anche non continuativi, maturati negli ultimi otto anni scolastici (non si considera l’anno scolastico in corso). Per “anno scolastico” si intende il servizio prestato per almeno 180 giorni ovvero prestato continuativamente dal 1° febbraio agli scrutini finali ovvero, per la scuola dell’infanzia, entro il 30 giugno (art. 5 D.M. 75/2025).
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Aspiranti in possesso di titolo di specializzazione conseguito all’estero, per la quale, alla data del 24 aprile 2025, siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento, ovvero abbiano pendente un contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’Amministrazione, di un provvedimento espresso. In sostanza è necessario che l’istanza di riconoscimento sia stata prodotta entro il 23 dicembre 2024 e che, alla data del 24 aprile 2025 (decorsi quindi quattro mesi dalla presentazione dell’istanza) siano decorsi i termini di conclusione del relativo procedimento, ovvero sia pendente un contenzioso giurisdizionale per mancata adozione, da parte dell’Amministrazione competente, di un provvedimento espresso.
Per questi ultimi è prevista una condizione specifica: la partecipazione ai corsi è consentita solo previa rinuncia al contenzioso relativo alla procedura di riconoscimento che deve avvenire entro il 16 marzo secondo le modalità indicate dal Ministero.
Il riferimento normativo è contenuto nella nota ministeriale n. 53407 del 27 febbraio 2026, che ha illustrato nel dettaglio le modalità di trasmissione della rinuncia.


