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Atto d’indirizzo del Ministro dell’Istruzione: tra gli obiettivi l’aumento del personale specializzato e dei docenti di ruolo su sostegno

In data 7 febbraio 2020 il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha firmato l’atto di indirizzo politico istituzionale che definisce gli obiettivi che l’Amministrazione centrale dovrà conseguire nel corso dell’anno 2020.
Tra le priorità vengono individuate:

INCLUSIONE SCOLASTICA
L’Inclusione scolastica deve essere un impegno costante per garantire la piena integrazione non solo dello studente il cui percorso di istruzione sia connotato da condizione di disabilità, da specifici disturbi dell’apprendimento o da altre situazioni di svantaggio socio economico, linguistico o culturale, ma anche di quegli studenti ad alto potenziale che necessitano, a loro volta, di strategie didattiche coerenti con la loro speciale condizione.
A tal fine, per realizzare questo impegno si prevederà:

  • una politica tesa all’aumento del personale specializzato e all’incremento del livello di competenza dei docenti attraverso specifica formazione, anche in ambito inclusivo, ricompresa tra gli obblighi contrattuali.
  • un aumento del numero degli insegnanti di sostegno di ruolo, ricomprendendo il maggior numero dei posti in deroga che ogni anno vengono concessi in più – anche rispetto alla determinazione dell’organico di fatto – in posti all’interno dell’organico dell’autonomia delle singole scuole.

VALORIZZAZIONE E SVILUPPO PROFESSIONALE DEL PERSONALE SCOLASTICO
Azione prioritaria del Ministero è costituita dalla promozione della formazione di tutto il personale scolastico, sia in ingresso che in tutto l’arco della vita professionale.

Occorre rendere certi e definiti i percorsi di formazione iniziale e di accesso alla professione docente, attraverso procedure di abilitazione e concorsuali stabili nel tempo. La formazione del personale docente – obbligatoria, permanente e strutturale – secondo la normativa vigente e le linee guida definite dal Piano nazionale per la formazione dei docenti, costituisce una condizione indispensabile per garantire l’efficacia dei percorsi di istruzione, per il cui tramite passa la possibilità di attualizzare la risposta educativa alla domanda delle nuove generazioni, sempre più caratterizzata dalla ricerca di qualità unita a elementi di innovazione.

Sarà necessario, per il personale docente ed educativo, definire all’interno del nuovo Contratto di lavoro il monte ore annuale obbligatorio per la formazione e assicurare, attraverso opportuni monitoraggi, la qualità dell’offerta, ferma restando anche la necessità di implementare, a livello tecnologico, un sistema informatico in grado di contenere la storia formativa di ciascun docente e di farla “colloquiare” con i dati anagrafici relativi al servizio prestato. Ciò al fine di una migliore e sempre più adeguata valorizzazione del personale insegnante.

CONTRASTO ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA
La recente elaborazione dei dati concernenti la dispersione scolastica su tutto il territorio nazionale, restituisce un quadro d’insieme ancora meritevole di attenzione e interventi concreti, al fine di arginare il fenomeno della dispersione scolastica e dell’abbandono del sistema formativo da parte degli studenti. Sebbene il fenomeno appaia in lieve diminuzione, infatti, è necessario continuare ad operare attraverso un’azione amministrativa e didattica efficace, per ridurre al minimo i fattori che generano dispersione, in particolar modo su alcuni territori italiani per i quali si evidenziano maggiormente quei divari economici e sociali che generano deprivazione culturale e, di conseguenza, un maggior tasso di dispersione e abbandono.
Nel contrasto alla dispersione scolastica e all’abbandono saranno necessari stanziamenti di risorse economiche finalizzati non solo alla creazione di ambienti di apprendimento maggiormente adeguati, sia sotto il profilo strutturale delle scuole che della dotazione tecnologica, ma anche all’avvio di sperimentazioni metodologiche che sappiano rinnovare la didattica delle discipline, rendendola maggiormente rispondente agli stili di apprendimento dei giovani, e rafforzare gli apprendimenti di base, la cui salda acquisizione costituisce la condizione indispensabile per la prosecuzione degli studi. La Scuola dovrà diventare più attrattiva, costituendo sui territori più deprivati un’alternativa credibile e preferibile a qualsiasi altra proposta non strutturata.

Vedi l’atto di indirizzo del MIUR

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