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giovedì, Febbraio 2, 2023
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Alunni con disabilità: nell’ultimo quinquennio aumento di oltre 52 mila certificazioni pari al 24,2%

È in corso alla Camera l’iter di approvazione del Disegno di Legge di Bilancio per l’anno 2021 e il bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023. 

L’art. 165 comma 1 del DDL di Bilancio prevede un incremento delle risorse del Fondo destinato all’incremento dell’organico dell’autonomia, finalizzandole ad un contestuale aumento di 25.000 posti di sostegno nel periodo 2021- 2024.
In particolare si prevede il rifinanziamento del Fondo destinato all’incremento dell’organico dell’autonomia, per un ammontare pari a 62,76 milioni di euro nell’anno 2021, 321,34 milioni di euro nell’anno 2022, 699,43 milioni di euro nell’anno 2023, 916,36 milioni per ciascuno degli anni 2024 e 2025, 924,03 milioni nell’anno 2026, 956,28 milioni nell’anno 2027, 1.003,88 milioni nell’anno 2028, 1.031,52 a decorrere dall’anno 2029, con l’obiettivo di garantire la continuità didattica degli alunni con disabilità, attraverso personale stabile.

Parallelamente, la dotazione dell’organico dell’autonomia, a valere sulle citate risorse, è incrementata di 25.000 posti di sostegno nel periodo 2021/2024 così suddivisi: 5.000 posti sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, 11.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2022/2023 e 9.000 posti di sostegno a decorrere dall’anno scolastico 2023/2024.

La riparto delle risorse, disponibili a decorrere dall’anno scolastico 2021/2022, si provvede con decreto del Ministro dell’istruzione – per la cui adozione non è previsto un termine – di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze.

ORGANICO DELL’AUTONOMIA
Al riguardo, si ricorda, preliminarmente, che l’art. 1, comma 5, della L. 107/2015, al fine di dare piena attuazione al processo di realizzazione dell’autonomia scolastica, ha previsto l’istituzione, per ogni istituzione scolastica o istituto comprensivo, dell’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali emergenti dal piano triennale dell’offerta formativa.

L’INCREMENTO DEGLI ALUNNI CON DISABILITÀ NEL CORSO DEGLI ANNI
L’aumento dei posti di sostegno in organico di diritto appare quanto mai necessario e probabilmente ancora insufficiente. La relazione tecnica allegata al disegno di legge presentato in prima lettura riporta, in Tabella 1, la serie storica degli alunni con disabilità nel sistema scolastico italiano, e dei relativi posti di sostegno, dall’anno scolastico 2015/2016 all’anno scolastico 2020/2021.
Dalla tabella emerge che nell’ultimo quinquennio gli alunni con certificazione di disabilità sono aumentati di oltre 52 mila unità (pari al 24,2%) passando da circa 216 mila a circa 268 mila, che ha comportato un altrettanto significativo incremento degli insegnanti di sostegno di circa 23 mila unità passati da circa 129 mila a oltre 152 mila unità, con un incremento del 18,3%.
disabilitàI posti di sostengo si distinguono in due categorie:

  • posti in organico dell’autonomia sui quali è possibile assumere con contratto a tempo indeterminato.  I posti in organico di diritto vengono determinati considerando un rapporto medio di un docente di sostegno per ogni due alunni con disabilità.
  • posti in deroga autorizzati in deroga per garantire il diritto all’istruzione. L’art 19 comma 11 del D.L. 98/2011 infatti prevede la possibilità di istituire in deroga, allorchè si renda necessario per assicurare la piena tutela dell’integrazione scolastica. Su tali posti, in quanto non stabili, non è possibile assumere con contratto a tempo indeterminato ma vengono utilizzati per le operazioni di assegnazione provvisoria e, per la parte residuale, per gli incarichi di supplenza.

Orbene, analizzando i dati assoluti suddetti emerge che a fronte di un incremento degli alunni certificati di 52.000 mila, vi è stato un incremento totale degli insegnanti di sostegno di circa 23 unità. Questo dato è nel complesso in linea con le attese dal momento che, come detto sopra, viene calcolato un rapporto medio di un docente di sostegno per ogni due alunni.

Tuttavia, mentre i posti in organico di diritto sono aumentati di sole 11 mila unità, i posti in deroga sono aumentati di ben 32.000 unità. In sostanza, la gran parte del fabbisogno di docenti di sostegno è stato soddisfatto attraverso l’autorizzazione di posti in deroga. Ebbene, il fenomeno dei posti in deroga ha assunto negli ultimi anni dimensioni assai rilevanti che vanno certamente oltre il livello fisiologico, superando in alcune Regioni addirittura quelli dei posti in organico di diritto.
L’incremento dei posti in organico di diritto si configura quindi come una misura quanto mai necessaria che ci auguriamo venga confermata e rafforzata nel procedimento di approvazione del DDL di bilancio in parlamento.

  

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