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SNALS: Le scuole riaprono ma mancano ancora migliaia di docenti. Rivedere i criteri di determinazione degli organici

4 SETT. 2023 – Con la riapertura delle scuole e l’inizio del nuovo anno scolastico si ripropongono gli stessi problemi.

Anche quest’anno saranno oltre 200.000 le cattedre e i posti privi di titolari che dovranno essere ricoperti con contratti a tempo determinato. I concorsi, per le modalità con cui sono stati svolti, non sono riusciti infatti a ricoprire i posti e le cattedre disponibili.

Improrogabile, inoltre, per lo Snals Confsal, la riforma della norma che regola i criteri di determinazione degli organici per diminuire stabilmente il numero degli alunni per classe, evitando di ritrovarci sempre con classi sovraffollate. Le immissioni in ruolo da GPS devono essere uno strumento ordinario per la copertura dei posti dal momento che i concorsi non riescono ad assicurare un reclutamento corrispondente ai bisogni delle istituzioni scolastiche.

In alcune regioni, già dai primi turni di nomina, sono state esaurite le graduatorie di prima fascia e molte scuole rischiano di trovarsi senza docenti e di non poter assicurare la regolare ripresa delle lezioni. Tra l’altro non si comprendono le ragioni per le quali i posti di sostegno disponibili da anni in organico di fatto non siano ricondotti all’organico di diritto. Si tratta di posti generati da esigenze didattiche ormai consolidate che non possono essere considerati con il criterio della straordinarietà.

In altre regioni non sono state ancora avviate le operazioni di nomina ed in alcuni casi i primi turni di nomina sono stati avviati senza il doveroso aggiornamento delle graduatorie e con quadri delle disponibilità ancora provvisori. Dai territori ci pervengono infatti segnalazioni di diversi errori nell’assegnazione delle cattedre e dei posti di sostegno a causa dell’algoritmo che gestisce la procedura informatizzata. In sostanza i problemi che si stanno riscontrando sono in parte analoghi a quelli già registrati l’anno scorso e quindi riconducibili alla circostanza che le disponibilità sopraggiunte successivamente alle nomine, per effetto di rinunce alle immissioni in ruolo, per sopraggiunte disponibilità o per mancanza dei titoli di accesso, non sono acquisite tempestivamente dal sistema informativo per la prima fase di attribuzione delle supplenze. Tale situazione genera attribuzioni di sedi più favorevoli a coloro che si trovano in posizioni meno alte nelle graduatorie in ed è in aperto contrasto con quanto previsto dalla norma che prevede l’aggiornamento costante dei dati per dare conto delle operazioni effettuate e la loro pubblicazione al termine delle quotidiane operazioni di conferimento.

La Scuola ha infine bisogno di guide consapevoli alle quali deve essere garantito un riconoscimento connesso alle attuali pesanti responsabilità in un quadro di circa mille scuole prive di dirigenti titolari e affidate in reggenza con criteri non sempre rispettosi delle previsioni della contrattazione integrativa regionale.

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