Si comunica che, per l’intera giornata dell’8 marzo 2023, è previsto uno sciopero generale proclamato da:
- Slai Cobas per il sindacato di classe: “per l’intera giornata in tutti i settori lavorativi pubblici, privati e cooperativi e riguardante tutte le lavoratrici e tutti i lavoratori a sostegno della lotta delle lavoratrici/donne con contratti a tempo indeterminato, a tempo determinato, con contratti precari e atipici”, con adesione di USI-CIT, Unione Sindacale Italiana e USI Educazione;
- CUB – Confederazione Unitaria di Base: “di tutti i settori pubblici e privati per l’intera giornata. Per i turnisti è compreso il primo turno montante”;
- SISA – Sindacato Indipendente scuola e ambiente: “tutto il personale docente, dirigente ed ata, di ruolo e precario, in Italia e all’estero”;
- USB – Unione sindacale di base: “tutte le categorie pubbliche e private per l’intera giornata” con adesione dell’USB PI”;
- ADL Cobas – Associazione diritti lavoratori: “tutti i settori privati e pubblici su tutto il territorio
nazionale per l’intera giornata compreso il primo turno montante per i turnisti”.
Poiché, le azioni di sciopero sopraindicate interessano il servizio pubblico essenziale “istruzione”, di cui all’articolo 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146, e alle norme pattizie definite ai sensi dell’articolo 2 della legge medesima, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa
Motivazioni dello sciopero
- Motivazione dello sciopero proclamato da Slai Cobas, Usi educazione e USI-CIT
Peggioramento della condizione generale di vita della donna, a partire dalla condizione di lavoro ma anche in ambito sociale, familiare, culturale, condizione di lavoro/non lavoro, salute, sicurezza, salario/non salario, peso del lavoro di cura per la mancanza di servizi pubblici e gratuit e gravi tagli alle risorse per la scuola pubblica, sanità pubblica, condizione di tragica violenza sulle donne/femminicidi, attacco al diritto di libera scelta in tema di maternità e /o aborto - Motivazioni dello sciopero proclamato da CUB Confederazione
Per la tutela e sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori; per il rinnovo della moratoria sui licenziamenti; per la salvaguardia dei diritti nel lavoro agile; per un Welfare pubblico e universale; per una pensione dignitosa a 60 anni di età; per il diritto al lavoro, a salari e carriere senza discriminazioni, soprattutto per le donne; contro le politiche di austerity; contro la forma di controllo classista; contro la precarietà lavorativa e sociale. - Motivazioni dello sciopero proclamato da Confederazione USB e USB-PI
Contro la violenza maschile sulle donne e la violenza di genere contro le persone; contro ogni disciminazione, molestia e ricatto sessuale nei luoghi di lavoro; contro la divisione sessuale del lavoro e il razzismo; contro la precarietà, lo sfruttamento, la disparità salariale, i part time involontarie e i licenziamenti; contro lo smantellamento e la privatizzazione dello stato sociale; contro l’assoggettamento delle istituzioni scolastiche agli interessi delle aziente private e il PCTO; contro autonomia differenziata e le disparità territoriali; in difesa del reddito di cittadinanza; diritto ai servizi pubblici gratuiti, al reddito, al salario minimo per legge, ritduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, alla casa, al lavoro, all’educazione scolastica, alla sanità e ai trasporti pubblici; per gli aumenti salariali che garantiscano il potere d’acquisto; tutela alla salute e alla sicurezza nei luighi di lavoro; difesa della legge 194 e del diritto all’autodeterminazione; per la difesa al diritto di sciopero - Motivazioni dello sciopero proclamato da SISA – Sindacato Indipendente Scuola e ambiente
Abolizione concorso dirigente scolastico e passaggio ad una figura elettiva sul modello universitario da parte del collegio dei docenti;assuznione su tutti i posti vacanti e disonibili per tutti gli ordini di scuola con immediato ope legis, immediata creazione del ruolo unico docente con uguale orario e uguale salario dall’infanzia al secondo grado, assunzione su tutti i posti vacanti e disponibili del personale ata,concorso riservato DSGA facenti funzione, recupero inflazione manifestatasi nel Governo Draghi e aumenti degli stipendi almeno del 20%, introduzione dello studio dell’arabo, russo, e cinese nelle scuole secondarie superiori, ope legis pensionamento volontario a partire dall’a.s. 23/24 con decurtazione del 2,5% per ciascun anno mancante rispetto ai 40 per tutti coloro che hanno almeno 30 anni di servizio e contributi senza vincoli anagrafici; contro ogni violenza e discriminazione, per un apiena parità di genere - Motivazioni dello sciopero ADL Cobas – Associazione diritti lavoratori
Contro femminicidi e ogni forma di discriminazione, violenza dei tribunali, violenza della scuola del merito e dell’umiliazione, violenza di razzismo, violenza di tutte le guerre, la crisi climatica, contro l’abilismo che discrimina le persone con disabilità, per l’internalizzazione di tutti i servizi educativi e alla persona, per il finanziamento dei centri antiviolenza laici e femministi, per un reddito di autodeterminazione, per revisione età pensionistica, redistribuzione carichi lavoro, sanità pubblica accessibile, aborto libero sicuro e gratuito, per affermare diversi modi di fare ed essere famiglia, in solidarietà alle donne curde, afghane e iraniane.
La nota
Poiché l’azione di sciopero sopraindicata interessa il servizio pubblico essenziale “istruzione”, di cui all’art. 1 della legge 12 giugno 1990, n. 146 e successive modifiche ed integrazioni e alle norme pattizie definite ai sensi dell’art. 2 della legge medesima, il diritto di sciopero va esercitato in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla citata normativa.
Affinché siano assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali così come individuati dalla normativa citata, le SS.LL., ai sensi dell’art. 2, comma 6 della legge suindicata, sono invitate ad attivare, con la massima urgenza, la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori.
Le istituzioni scolastiche avranno cura di adottare tutte le soluzioni a loro disponibili (es: pubblicazione su sito web della scuola, avvisi leggibili nei locali della scuola, ecc.) in modo da garantire la più efficace ottemperanza degli obblighi previsti in materia di comunicazione.
Si ricorda inoltre, ai sensi dell’art. 5, che le amministrazioni “sono tenute a rendere pubblico tempestivamente il numero dei lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, la durata dello stesso e la misura delle trattenute effettuate per la relativa partecipazione”.
Dette informazioni dovranno essere raccolte, seguendo puntualmente le osservazioni del relativo manuale, attraverso la nuova procedura di acquisizione disponibile sul portale SIDI sotto il menù “I tuoi servizi”, nell’area “Rilevazioni”, accedendo al link “Rilevazione scioperi web” e compilando i campi previsti nelle sezioni:
- N. personale scioperante;
- N. personale;
- N. personale assente per altri motivi;
- N. strutture interessate dallo sciopero espresse nel numero di plessi e di classi in cui si è registrata la totale e/o parziale riduzione del servizio; a tal riguardo si invitano le istituzioni scolastiche ad inserire con la massima precisione tali dati avendo cura di seguire le istruzioni e le FAQ disponibili nell’Area dei Manuali SIDI già inviate alle scuole con mail del 25 novembre 2020.
Al termine della rilevazione, come di consueto, sarà cura dell’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione rendere noti i dati complessivi di adesione trasferendoli sull’applicativo Gepas del Dipartimento Funzione Pubblica e pubblicandoli nella sezione “Diritto di sciopero” seguendo il percorso del sito Web del Ministero Argomenti e servizi/Sistema di Istruzione/Diritto di sciopero e comunque raggiungibile all’indirizzo https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero.
Nella stessa sezione verrà pubblicata ogni altra eventuale notizia riguardante gli scioperi in oggetto, compreso il dato di adesione.
Analogamente, al fine di garantire la più ampia applicazione dell’indicazione di cui all’art. 5 citato, i Dirigenti scolastici valuteranno l’opportunità di rendere noto il dato di adesione agli scioperi relativo all’istituzione scolastica di competenza anche pubblicando sul proprio sito istituzionale l’apposito prospetto che sarà possibile estrarre accedendo alla funzione “Statistiche Scioperi Archiviati” disponibile nell’applicazione Rilevazione scioperi come descritto nel paragrafo 4.3.1 del Manuale Utente.
Si prega inoltre di richiamare l’attenzione dei Dirigenti Scolastici sulle novità presenti tra gli adempimenti previsti dal nuovo Accordo, così come comunicato con nota 1275 del 13 gennaio u.s., in particolare in materia di:
- informazione dei lavoratori;
- raccolta delle adesioni;
- informazioni all’utenza comprensiva della valutazione motivata della eventuale riduzione del servizio;
- pubblicazione del dato di adesione registrato nella scuola.
In merito all’obbligo di informazione all’utenza, nel ricordare che i dirigenti scolastici potranno adottare le modalità che riterranno più opportune, viene messa a disposizione anche la scheda allegata alla presente nota, precompilata e riassuntiva delle informazioni richieste dall’Accordo, eventualmente da integrare con quanto di specifica competenza dell’istituzione scolastica. Qualora fossero adottate, in alternativa, altre soluzioni, si ricorda che:
- le “motivazioni dello sciopero” potranno essere desunte dalle proclamazioni pubblicate all’indirizzo: https://www.funzionepubblica.gov.it/content/dettagliosciopero?id_sciopero=248&indirizzo_ricerca_back=/content/cruscotto-degli-scioperi-nel-pubblico-impiego
- per la rappresentatività nazionale del sindacato promotore potranno essere consultate le apposite tabelle disponibili sul sito dell’ARAN (il comparto scuola è alla pagina 7 e ss, l’Area dalla pagina 15) https://www.aranagenzia.it/attachments/category/7601/TABELLE%20ACCERTAMENTO%20PROVVISORIO %20RAPPRESENTATIVITA’%20TRIENNIO%202019-2021.pdf;
- per i dati relativi all’ultima elezione della RSU si dovrà far riferimento ai verbali trasmessi all’ARAN a suo tempo;
- i dati globali di adesione ai precedenti scioperi nazionali potranno essere desunti consultando i relativi avvisi pubblicati sul sito https://www.miur.gov.it/web/guest/diritto-di-sciopero di questo Ministero;
- i dati di adesione ai precedenti scioperi a livello di scuola sono disponibili nella sezione “Statistiche” presente nell’applicativo SIDI “Rilevazione scioperi web”.
In ogni caso, i dirigenti scolastici dovranno completare l’informazione all’utenza formulando una attendibile valutazione prognostica circa la diminuzione del servizio evitando mere dichiarazioni di carattere generale.
Infine, si raccomanda l’attenta compilazione del dato di adesione secondo le modalità indicate nel
Manuale utente dell’applicativo “Rilevazione scioperi WEB” e nelle relative FAQ disponibili anche
nell’apposita sezione del SIDI https://sidi.pubblica.istruzione.it/sidi-web/dettaglio-documento/rilevazionescioperi.


