domenica, Febbraio 8, 2026
HomeSindacati e AssociazioniPrecari, D’Aprile (UIL Scuola): situazione particolarmente critica in Lombardia, Piemonte e Veneto...

Precari, D’Aprile (UIL Scuola): situazione particolarmente critica in Lombardia, Piemonte e Veneto ma il problema è nazionale

Dai primi dati territoriali le immissioni in ruolo non raggiungeranno neanche la copertura del 50% dei posti disponibili (81.000). Una scuola con oltre 200 mila supplenti è un danno per i precari ma soprattutto per gli alunni. Rischiano di cambiare anche tre docenti all’inizio dell’anno sulla stessa disciplina.

La campanella suonerà con oltre 200 mila supplenti. È un danno per i precari ma soprattutto per gli alunni ai quali non viene garantita la continuità didattica. Questo il commento di Giuseppe D’Aprile in merito alle prime stime giunte alle segreterie territoriali della Uil Scuola Rua riguardo le supplenze del prossimo anno scolastico.

In Lombardia – afferma D’Aprile – nonostante le procedure di immissioni in ruolo, ci saranno oltre 25 mila posti da dare a supplenza. Sempre al nord Italia segnaliamo la situazione del Piemonte e del Veneto, dove si partirà con circa 20 mila supplenti.

Si tratta come sappiamo di un problema nazionale che non si limita al Nord Italia – ricorda il Segretario – nel Lazio i supplenti sono circa 12 mila, mentre al Sud prendendo come esempio Sicilia, Campania e Puglia, ci attestiamo rispettivamente a quota 13 mila, 11 mila e 10 mila.

Si procederà con le nomine sicuramente in ritardo rispetto all’inizio dell’anno scolastico.

Gli alunni rischiano di cambiare anche tre docenti all’inizio dell’anno sulla stessa disciplina – afferma D’Aprile -. Assisteremo come di consueto “al balletto” del personale. A questo si aggiunge il problema sul sostegno. Migliaia di posti in deroga anche in assenza di docenti specializzati. Servono 80mila docenti di ruolo per la copertura dei posti.

Avevamo proposto al ministro Valditara una soluzione: trasformare tutti i posti vacanti da organico di fatto a organico di diritto. Il tutto, quindi stabilizzando 250 mila precari, costerebbe 180 milioni di euro, circa 715 euro a precario. Rappresenterebbe anche un volano di crescita per l’intera economia del paese.

Come al solito la narrazione è diversa dalla realtà.

Sulla scuola non si deve fare cassa, si deve investire. Basta la volontà politica – conclude il Segretario.

ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI PIÙ POPOLARI

ULTIMI ARTICOLI

Percorsi abilitanti da 60 CFU: criteri di selezione per l’accesso, titoli valutabili e punteggi

É stato pubblicato il Decreto di Autorizzazione dei posti e modalità di selezione per l’attivazione dei percorsi di formazione iniziale dei docenti per l’a.a....

Carta Docente 2025/26: importo verso i 400 euro, nuove spese ammesse e fondi alle scuole

In arrivo la carta del docente 2025/2026. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali, l'importo orientativo sarà intorno alle 400 euro, accompagnato da nuove...

Percorsi abilitanti 30 CFU All. 2 2025/26: 2 punti per i candidati che non sono rientrati nella riserva negli anni precedenti [Chiarimenti]

In queste settimane le università hanno pubblicato (e in alcuni casi devono ancora pubblicare) i bandi dei percorsi abilitanti da 60 CFU e 30...

Nuove Indicazioni Nazionali 2026: pubblicato il Regolamento per il primo ciclo. Tutte le novità dal 2026/27

Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 21 del 27 gennaio 2026, entra ufficialmente nel quadro normativo il Decreto 9 dicembre 2025, n. 221,...

Direttiva congiunta MIM–MI: nuove misure per la sicurezza e il contrasto dell’illegalità nelle scuole

Con una direttiva congiunta firmata il 28 gennaio 2026 dai Ministri dell’Istruzione e del Merito e dell’Interno, Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi, il Governo...

Vincitori dei concorsi PNRR: a quale percorso abilitante dovranno iscriversi? [Chiarimenti e casi particolari]

É stato pubblicato il Decreto del MUR con cui si dà avvio ai percorsi abilitanti 2025/2026, compresi quelli per i "vincitori" del concorso PNRR...