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Pagamento supplenze COVID marzo 2020, DIRIGENTISCUOLA chiede un incontro al capo di dipartimento delle risorse umane

L’Associazione sindacale DIRIGENTISCUOLA-Di.S.Conf. ASSOCIAZIONE PROFESSIONALE–SINDACALE scrive al Capo Dipartimento per le risorse umane, finanziarie e strumentali Dr.ssa Giovanna Boda in merito alla questione del pagamento degli incarichi conferiti ai sensi dell’art. 121 del D.L. 18 marzo n. 18 (c.d. Decreto Cura Italia). Si tratta dei contratti di supplenza conferiti essenzialmente nel mese di marzo 2020.

Di seguito il contenuto della missiva

Egr. Dr.ssa Boda,

in questi giorni stanno pervenendo ai dirigenti scolastici delle note individuali a firma della Dr.ssa Francesca Busceti, responsabile dell’Ufficio IX della D.G. per le risorse umane e finanziarie. Desta perplessità il contenuto delle note in discorso, con le quali, in riferimento al pagamento degli incarichi conferiti ai sensi dell’art. 121 del D.L. 18 marzo n. 18, si precisa quanto segue:

“A seguito di parere reso dalla Ragioneria Generale dello Stato circa il trattamento economico dei docenti incaricati in caso di rientro del titolare, in attuazione all’art. 121 del D.L. 18 marzo 2020 n. 18 convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020 n. 27, il pagamento delle supplenze in emergenza sanitaria da Covid-19 è stato bloccato in quanto dalla suddetta norma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. Infatti si rileva che in caso di rientro del titolare, tali contratti andrebbero a formalizzare dei nuovi incarichi, e non delle supplenze ordinarie, per i quali tuttavia non è stato comunicato un preciso stanziamento di risorse…”

Quanto sopra giunge a seguito del parere rilasciato dalla Ragioneria dello Stato, in conseguenza del quale si vorrebbe scaricare sulle scuole e, quindi, sulla dirigenza scolastica, la responsabilità per le supplenze conferite ai sensi della normativa succitata. Giova ricordare che, all’epoca, fu lo stesso Capo Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione a chiarire alle scuole, con nota n. 392 del 18 marzo 2020, la portata dell’art. 121, che – si precisava – oltre a prevedere la continuità dei contratti in essere di docenza in supplenza breve e saltuaria, a prescindere dunque dall’eventuale rientro del titolare e per tutta la durata dell’emergenza sanitaria, dispone che…[omissis]

A tale precisazione fece seguito l’aggiornamento delle relative funzioni SIDI che, con la previsione della tipologia di contratti n. 19 e l’indicazione del flag “Supplenza in emergenza sanitaria da COVID-19”, avallò inequivocabilmente l’interpretazione del dato normativo di cui al D.L. n. 18, determinando altresì l’invio di continue diffide ai dirigenti scolastici da parte delle OO.SS. di comparto affinché provvedessero senza indugio alle proroghe dei contratti in discorso.

La vicenda è chiara: incolpando gli altri, ci si solleva dalle proprie responsabilità. È quello che si sta facendo con il maldestro tentativo di scaricare sulla dirigenza scolastica errori interpretativi e di valutazione fatti dagli Uffici Ministeriali.

È questo il motivo per cui, in data 16 gennaio 2021, DIRIGENTISCUOLA ha diffidato la Dr.ssa Busceti, mettendone a conoscenza anche la S.V., dal continuare ad inviare alle scuole improbabili ed inammissibili note in tema di responsabilità dei pagamenti per le supplenze conferite quasi un anno fa in emergenza sanitaria. Ad oggi, però, nessun riscontro è pervenuto in merito e, per di più, i dirigenti scolastici continuano a ricevere tali comunicazioni.

Si richiede, pertanto, alla S.V. un incontro urgente al fine di individuare e concordare una soluzione al problema non voluto e non creato dai dirigenti delle istituzioni scolastiche.

In attesa di tempestivo riscontro, si coglie l’occasione per distintamente salutare.

VEDI LA RICHIESTA D’INCONTRO

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