Ancora una volta, in vista delle elezioni politiche, la Gilda rivolge le proprie proposte ai candidati dei diversi orientamenti
Ancora una volta, in vista delle elezioni politiche, la Gilda rivolge ai candidati dei diversi orientamenti le proprie proposte riguardanti la scuola. È una consuetudine che dura da anni, anni in cui non si sono registrati miglioramenti ma, anzi, peggioramenti della situazione dell’istruzione in Italia. Tra questi, sicuramente le condizioni economiche e di lavoro dei docenti che, senza motivazione e valorizzazione, non possono contribuire al miglioramento dell’istruzione. Le attuali dichiarazioni dei politici sono ricalcate su quelle passate: i soliti e generici riconoscimenti sull’importanza della scuola per il futuro del Paese, ma nessuna proposta concreta che tenti di risolvere le questioni sempre più aggrovigliate riconducibili agli interventi sconclusionati della politica. Verrebbe naturale arrendersi, ma la Gilda non intende desistere. Crediamo che quanto più le circostanze sono complesse, tanto più occorrono vigore, volontà, e capacità di non demordere. Quindi presentiamo ai colleghi, ai politici in lizza, all’opinione pubblica le nostre iniziative. Con queste proposte articolate – che non sono un’agenda né un elenco anonimo e casuale – presentiamo quell’idea di scuola in cui abbiamo sempre creduto. Quella scuola della Costituzione, preposta alla formazione dei giovani e che affida agli insegnanti un ruolo sociale istituzionale. Non una scuola servizio che risponde ad esigenze individuali, a volte di dubbia valenza e a volte mercantili.
Naturalmente con queste richieste non intendiamo sostituirci al Parlamento, sappiamo bene che la politica scolastica deve scaturire dall’azione parlamentare – e non del solo Governo- e dunque non dai sindacati e da gruppi di lobby non ben identificati. Tuttavia, i risultati degli ultimi anni hanno evidenziato la scarsa considerazione da parte della politica nei confronti della scuola, dimenticando che costituisce un settore vitale del Paese. Essa è stata piuttosto un ambito in cui tagliare anche l’essenziale. Per questo, offriamo il nostro apporto, disponibili al confronto e alla collaborazione per l’interesse generale del Paese.
Il Coordinatore nazionale della Gilda-FGU
Rino Di Meglio


