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Decreto organici docenti 2022-23, svolto l’incontro Ministero-Sindacati. Anief chiede di inserire docenti e Ata Covid nell’organico di diritto più l’ampliamento dei docenti di A023

Si è svolto oggi il confronto sulle quantità di posti che caratterizzeranno la scuola nel prossimo anno scolastico: anche se sono stati confermati i numeri dello scorso anno, gli organici risultano comunque insufficienti per garantire adeguatamente il diritto all’istruzione, ma anche ad evitare le classi pollaio e adeguare il tempo scuola nella primaria. Marcello Pacifico, presidente Anief, sostiene che “siamo ancora una volta al di sotto delle esigenze, ci sono poi diversi problemi irrisolti, come l’organico di motoria alla primaria e su come verrà gestito rispetto ai ruoli ed agli incarichi”. 

I posti di lavoro nella scuola continuano ad essere inferiori alle necessità reali. Dalla previsione dei dati sull’organico per l’a.s. 2022/23, non essendo stata prevista a suo tempo, dalla norma istitutiva dell’insegnamento specifico, la costituzione di cattedre esterne le cosiddette COE (cattedre con completamento orario esterno) presenti nella scuola secondaria, secondo le tabelle del MI i posti interni in organico di diritto per l’insegnamento dell’educazione motoria sarebbero, per l’a.s. 2022/23, solamente 13, a fronte di 2.247 posti su scale nazionale. Ciò vuol dire che se dovesse il Ministro bandire domani un concorso, sulla base dell’organico 2022/23, ci troveremmo di fronte ad un bando per soli 13 posti interni. Avremo quindi a settembre 2.234 posti per l’insegnamento dell’educazione motoria alla primaria che potranno necessariamente essere assegnati solo tramite supplenze.

Sull’introduzione per le classi quinte della primaria, è introdotto l’insegnamento dell’educazione motori. E il sindacato Anief apprezza la decisione presa dal Governo. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, sostiene che è una iniziativa “a salvaguardia della salute e della propensione all’attività motoria, preludio per uno stile di vita sano da annoverare come fattore culturale decisivo per il benessere individuale e del singolo cittadino, in formazione e poi adulto: tuttavia, invitiamo il Governo nella revisione complessiva dell’insegnamento dell’educazione motoria nella scuola primaria, ad estenderlo a tutto il primo ciclo, quindi dalla prima classe della primaria. E anche prima. Tutti i bambini della primaria, ma anche almeno dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia, hanno estremo bisogno di svolgere regolare e continua attività motoria affidata a insegnanti abilitati all’insegnamento di questa disciplina”.

In merito all’assegnazione degli organici, secondo Anief, non basta dare organici uguali in tutta Italia dal momento che il territorio è caratterizzato da aree con alto tasso di dispersione scolastica, aree isolate e zone che vedono un alto tasso di immigrazione o emigrazione. Bisogna prevedere una ripartizione differente che non sia basata sul solo numero degli alunni per regione. Stabilito l’organico, il sindacato ha denunciato, adesso e ancora una volta, la necessità di coprire con personale di ruolo tutti i posti attualmente disponibili e vacanti.  Si proceda immediatamente alla stabilizzazione di tutti i precari con concorsi riservati per titoli e con un esame finale a conclusione dell’anno di formazione e prova.

La delegazione Anief, composta dai segretari generali Giuseppe Faraci e Andrea Messina, ha invitato, infine, il Ministero a monitorare la situazione della classe di concordo A023 Italiano per alloglotti: “la  debolezza  e,  in  alcuni  casi,  la  totale assenza  di  provvedimenti  concreti  che permettano di realizzare efficaci azioni didattiche rivolte agli studenti non italofoni è evidente se si  prendono in  considerazione  i dati  contenuti  nei  notiziari annualmente curati e  pubblicati dal  ministero dell’Istruzione sulla presenza  di studenti  L2: siamo passati dallo 0.7% per l’anno scolastico 1996/1997 al 10% degli studenti (circa 900.000)”.

“Inoltre, in organico abbiamo solo 142 docenti di classe di concorso A023, a fronte di 115 CPIA: non viene nemmeno rispettato il numero di 2 docenti per CPIA come da Decreto Interministeriale del 28 aprile 2016. Infine – concludono i sindacalisti Anief – avrebbe senso inserire nell’organico dei nostri Istituti Comprensivi e di secondo grado molte più figure A023 e reclutare le centinaia di insegnanti formati, per garantire a bambini e ragazzi alloglotti un’istruzione di maggiore qualità”.

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