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CISL SCUOLA – Ripartizione alle regioni delle risorse stanziate col DL agosto (104/2020)


Il Ministero dell’Istruzione di concerto con il Ministero dell’Economia ha emanato il decreto interministeriale del 27 agosto in applicazione dell’art.32 del D.L.104/2020 (c.d. “decreto agosto), che incrementa il fondo per l’emergenza epidemiologica istituito dal D.L.34/2020 (decreto rilancio) e assegnato al Ministero dell’istruzione, stanziando l’ulteriore importo di 1 miliardo di euro, di cui 400 milioni per il 2020 e 600 milioni per il 2021.

Ricordiamo che nell’ambito di tale incremento il D.L.104/2020 stabilisce che 32 milioni per il 2020 e 48 milioni per il 2021 (80 milioni) siano destinati:

  • agli Enti Locali titolari delle competenze relative all’edilizia scolastica per l’acquisizione in affitto o con altre modalità di strutture e spazi da destinare alle attività didattiche (per un totale di 70 milioni);
  • agli Uffici Scolastici Regionali per il sostegno finanziario ai patti di comunità (per un totale di 10 milioni).

Col decreto interministeriale si provvede a definire la destinazione dei restanti 920 milioni di euro, che potranno quindi essere così utilizzati:

  • 823,5 milioni per il potenziamento del c.d. organico COVID (docenti ed ATA);
  • 91,5 per far fronte alle sostituzioni del personale assente fin dal primo giorno;
  • 0,2 milioni a titolo di compenso per carichi di lavoro straordinario sostenuti dal personale degli ambiti territoriali del Ministero dell’Istruzione nei mesi di agosto e settembre 2020 per la costituzione delle nuove GPS, la gestione delle operazioni di mobilità annuale e di assunzione a tempo indeterminato e determinato del personale scolastico;
  • 4,8 milioni come incremento del Fondo per il miglioramento dell’Offerta Formativa per remunerare lo svolgimento delle attività aggiuntive rese nei mesi di agosto e settembre dal personale delle istituzioni scolastiche per attività di supporto agli uffici scolastici territoriali relativamente alle operazioni connesse con il reclutamento a tempo determinato e indeterminato e per la valutazione delle domande delle nuove GPS.

Le risorse utilizzabili per l’incremento degli organici sono state distribuite alle regioni confermando il criterio già seguito con l’attribuzione di quelle di cui al decreto “Rilancio” (50% sulla base del numero degli studenti presenti al sistema informativo, 50% sulla base delle richieste avanzate dagli uffici scolastici regionali). Al riguardo, anche in questa occasione è mancata del tutto l’informazione alle organizzazioni sindacali su quanto segnalato come fabbisogno dalle diverse regioni, rendendo di fatto impossibile una puntuale verifica delle esigenze rappresentate in ambito territoriale.
Anche per fare chiarezza rispetto al continuo sventolio di cifre che vengono spesso diffuse dagli organi di informazione, talvolta su input offerto da dichiarazioni degli stessi vertici ministeriali, è il caso di sottolineare che né il decreto rilancio, né il decreto agosto hanno previsto una puntuale indicazione del numero di posti aggiuntivi attivabili: questi dipenderanno infatti dal modo in cui le risorse assegnate a ogni Ufficio Regionale saranno utilizzate in relazione al fabbisogno segnalato dalle scuole e alla tipologia dei contratti da attivare, il cui costo varia ovviamente da profilo a profilo. A tal fine i decreti riportano anche il costo annuo stimato per ogni tipologia di contratto.
I contratti a tempo determinato per la copertura dei posti aggiuntivi potranno essere stipulati dalla data di inizio delle lezioni ed avranno durata sino al termine delle lezioni. 

DECRETO-INT-RISORSE-DL-104_01.pdf

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