É stato sottoscritto in via definitiva, in data 23 dicembre 2025, il CCNL comparto Istruzione e ricerca relativo al triennio 2022-2024.
Con la sottoscrizione definitiva avvenuta oggi, 23 dicembre, presso l’ARAN, entra finalmente in vigore il CCNL del comparto Istruzione e Ricerca 2022/2024. Si chiude così un iter lungo e complesso che, dopo il via libera degli organi di controllo, consente ora il pieno dispiegarsi degli effetti economici e normativi previsti dal contratto.
Arretrati e aumenti: cosa aspettarsi tra gennaio e febbraio
Il passaggio formale di oggi apre la strada alla liquidazione del saldo dei benefici economici, attesa tra gennaio e febbraio 2026, insieme agli arretrati maturati dal 1° gennaio 2024 (e, per una quota residuale, dal 1° gennaio 2025).
Gli importi lordi stimati sono significativi:
-
Personale docente: tra 1.400 e 2.200 euro circa;
-
Personale ATA: tra 1.300 e 2.500 euro circa.
Si tratta di somme che tengono conto sia degli incrementi stipendiali sia delle spettanze arretrate, differenziate per profilo professionale e fascia di anzianità.
Subito il confronto sul CCNL 2025-2027
Elemento centrale emerso da tutte le parti è la volontà condivisa di avviare immediatamente le trattative per il prossimo triennio contrattuale. L’intesa raggiunta prevede infatti l’impegno a:
-
aprire rapidamente il tavolo per il CCNL 2025-2027;
-
concludere una prima sequenza contrattuale limitata alla parte economica, così da garantire in tempi rapidi nuovi arretrati e ulteriori incrementi stipendiali.


