fbpx
lunedì, Agosto 8, 2022
HomeSindacati e AssociazioniANQUAP: proclamazione azioni di protesta sindacale per DSGA e Assistenti Amministrativi delle...

ANQUAP: proclamazione azioni di protesta sindacale per DSGA e Assistenti Amministrativi delle Istituzioni Scolastiche ed Educative dal 3 al 31 gennaio 2022.

L’Organizzazione sindacale ANQUAP ha proclamato lo sciopero del lavoro straordinario dal 3 al 31 gennaio.

Le azioni di protesta sindacale, che vedono coinvolti i Direttori SGA e gli Assistenti Amministrativi delle Istituzioni Scolastiche ed Educative:

  1. sospensione di qualsiasi prestazione lavorativa eccedente l’orario d’obbligo: no al lavoro straordinario;
  2. astensione da qualsiasi prestazione lavorativa non espressamente prevista come compito e/o disciplina delle mansioni da norme legislative, regolamentari e contrattuali. A titolo di mero esempio:
    • non si partecipa alle riunioni del Consiglio di Istituto (il DSGA non è componente) e a quelle afferenti le relazioni sindacali di istituto (il DSGA non è soggetto di relazioni sindacali);
    • si limita l’azione di collaborazione nella predisposizione del programma annuale alla sola parte economico/finanziario (determinazione dell’avanzo di amministrazione, indicazione dei finanziamenti in entrata e allocazione delle somme a destinazione vincolata);
    • non si intrattengono relazioni dirette ed esclusive con i Revisori dei Conti in occasione delle visite periodiche (la responsabilità della gestione è solo parzialmente in capo ai DSGA;
    • nessuna disponibilità allo svolgimento di attività progettuali collegate a PON/POR e ad attività gestionali per le quali il Ministero dell’Istruzione (ed eventuali altre amministrazioni pubbliche coinvolte) non abbiano fornito le indispensabili azioni di formazione, aggiornamento e addestramento (vedi PASSWEB).
      IN ALTRE PAROLE NON SI FA CIÒ CHE NON COMPETE.
  3. rifiuto di deleghe di funzioni dirigenziali, nomine a RUP e autorizzazione e all’uso della carta di credito, in assenza del riconoscimento di uno specifico compenso: non si fa ciò che compete ad altri se non viene remunerato;
  4. rifiuto di prestazioni connesse all’incarico aggiuntivo nella seconda scuola sottodimensionata, in assenza di pagamento dell’indennità mensile prescritta da legge e contrattazione collettiva: non si lavora gratis.

Si fa presente che la proclamazione delle azioni di protesta sindacale, come sopra descritte, avviene dopo l’esito negativo della procedura di raffreddamento e conciliazione che si è svolta (in video conferenza) presso il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali – Direzione Generale dei Rapporti di Lavoro e delle Relazioni Industriali – Divisione VI – in data 26/11/2021 e successivamente alla pubblica manifestazione tenutasi a Roma il 30/11/2021 dinanzi al Ministero dell’Istruzione, con un confronto con i rappresentanti del Dicastero che è risultato del tutto insoddisfacente.

Gli argomenti posti a fondamento delle azioni di protesta sindacale sono i seguenti:

a) l’esigenza di appositi finanziamenti per:

  • l’equiparazione del trattamento economico fondamentale dei Direttori SGA ai Direttori Amministrativi di Accademie e Conservatori;
  • l’indennità di direzione quota base e quota variabile, ferma da oltre 10 anni;
  • l’indennità mensile ai DSGA obbligati a lavorare in due scuole;
  • la valorizzazione del personale ATA a partire dagli Assistenti Amministrativi, ivi comprese le risorse per la proroga dei contratti COVID;

b) la rimozione del vincolo quinquennale per i neo assunti DSGA;

c) l’introduzione dell’organico dei Coordinatori Amministrativi per garantire il corretto funzionamento delle segreterie e possibilità di carriera del personale amministrativo;

d) l’incremento dell’organico degli Assistenti Tecnici nel primo ciclo;

e) la rivisitazione del sistema di classificazione e di tutti i profili professionali del personale ATA, con particolare riferimento a quelli del Direttore SGA, degli Assistenti Amministrativi e Tecnici. Una rivisitazione resa inevitabile dai nuovi e più complessi compiti e dai maggiori carichi di lavoro derivanti dalla Legge sull’autonomia scolastica e dalla L. 107/2015. Nel rivisitare il sistema di classificazione e i profili professionali è necessario istituire la categoria dei quadri (o elevate professionalità).
La legge di bilancio prevede importanti misure su Pubblica Amministrazione e lavoro pubblico, con particolare riferimento alle risorse per il trattamento accessorio (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021) e gli ordinamenti professionali (200 mln a valere già per i CCNL 2019/2021).
Nell’atto di indirizzo del comparto Istruzione e Ricerca va inserita, quindi, la nuova area delle elevate professionalità (già presente in alcuni settori).Va fatto urgentemente poiché la Legge lo consente e lo richiede (DL 9 giugno 2021, n. 80, convertito con modificazioni in Legge 113/2021). L’introduzione dell’area delle elevate professionalità nelle scuole riguarda i Direttori SGA: unica figura direttiva in posizione apicale; un’area che deve essere definita nel prossimo CCNL del triennio 2019/2021.

f) la programmazione della rete scolastica sul territorio, superando la condizione ingestibile delle scuole sottodimensionate. Tutte le scuole debbono avere in via esclusiva un Dirigente e un Direttore;

g) la revisione del sistema di governance delle scuole, riformando totalmente gli attuali Organi Collegiali che risalgono al 1974;

h) la riscrittura del TU del 1994;

i) la revisione del reclutamento del personale ATA, prevedendo concorsi per titoli ed esami;

j) l’indizione – urgente – di un nuovo concorso per DSGA, ricordando che sono vacanti e disponibili oltre 1.860 posti già nel corrente anno scolastico.

Le descritte azioni di protesta sindacale (coerenti con la disciplina legale e contrattuale vigente in materia) potrebbero essere revocate in presenza di sostanziali fatti nuovi che diano positive risposte alle questioni poste dall’Associazione scrivente e riassunte nel presente documento.

VEDI IL DOCUMENTO ANQUAP

ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI PIÙ POPOLARI

ULTIMI ARTICOLI