HomeSindacati e AssociazioniANIEF - Scatti di anzianità e risarcimento del danno ai precari: l'Anief...

ANIEF – Scatti di anzianità e risarcimento del danno ai precari: l’Anief vince in tutta Italia

Continuano le soddisfacenti vittorie in tribunale per il sindacato Anief che da sempre si è mosso a tutela dei diritti dei lavoratori precari della scuola da anni sfruttati dal MIUR con contratti illecitamente reiterati in palese violazione delle norme comunitarie. Nelle ultime settimane i successi ottenuti sia in primo grado (Tribunali di Arezzo, Brescia, Catania, Cremona, Forlì, Pordenone, Roma) sia in secondo grado (Corte d’Appello di Bologna) dagli Avvocati Fabio Ganci e Walter Miceli, in collaborazione con i nostri legali sul territorio, fanno condannare il Ministero dell’Istruzione al riconoscimento delle progressioni stipendiali mai corrisposte al personale precario e al risarcimento del danno nei casi di reiterati contratti su posti vacanti. Marcello Pacifico (Anief): “Le nostre azioni legali restituiscono dignità al personale precario della scuola”. Ancora possibile aderire ai ricorsi Anief per ottenere gli scatti di anzianità e il risarcimento del danno per il periodo di precariato svolto oltre i 36 mesi di servizio su posto vacante.

 

Il Tribunale del Lavoro di Forlì, ad esempio, con ben cinque sentenze di identico tenore accoglie senza riserve le tesi sostenute dall’Avv. Tiziana Sponga, ed evidenzia come “la clausola 4 dell’Accordo quadro sul rapporto di lavoro a tempo determinato recepito dalla direttiva 99/70/CE, di diretta applicazione, impone di riconoscere l’anzianità di servizio maturata al personale del comparto scuola assunto con contratti a termine, ai fini dell’attribuzione della medesima progressione stipendiale prevista per i dipendenti a tempo indeterminato dai C.C.N.L. succedutisi nel tempo”, accordando in favore dei cinque lavoratori precari che si erano affidati al nostro sindacato per la tutela dei propri diritti, il riconoscimento “dell’anzianità di servizio maturata nei periodi di lavoro effettivamente prestato con contratti di lavoro a tempo determinato e il relativo diritto alla progressione retributiva corrispondente all’anzianità di servizio maturata e, per l’effetto, condanna il M.I.U.R. al pagamento delle relative differenze tra la retribuzione percepita e quella dovuta, maturate, in ragione della posizione stipendiale prevista dal C.C.N.L. applicabile in base alla riconosciuta anzianità di servizio”.

Anche i Tribunali del Lavoro di Arezzo (Avv. Simona Fabbrini), Brescia (Avv. Lara Bianzani), Catania (Avv. Marco Di Pietro), Cremona (Avv. Lara Bianzani) e Roma (Avv. Salvatore Russo) danno piena conferma del diritto del personale precario della scuola a percepire le medesime progressioni stipendiali riconosciute dal Miur solo al personale assunto a tempo indeterminato, evidenziando “l’inidoneità della contrattazione collettiva e dei contratti individuali succedutisi nel tempo a legittimare un trattamento non conforme al richiamato principio di non discriminazione potendo tale trattamento trovare idonea giustificazione esclusivamente in “motivazioni oggettive” che in ipotesi non sussistono. Ed invero, il servizio garantito dal personale docente e non docente assunto a termine è sostanzialmente assimilabile al servizio svolto dal personale assunto a tempo indeterminato, tant’è che l’assunzione a tempo indeterminato avviene per effetto del riconoscimento delle prestazioni complessivamente rese in forza dei contratti a termine succedutisi nel tempo”.

Identico successo presso la Corte d’Appello di Bologna (Avv.ti Irene Lo Bue e Tiziana Sponga) dove si ribadisce non solo il diritto agli scatti di anzianità per il personale precario docente e non docente, ma anche la “sussistenza di una illegittima reiterazione per stipulazione di contratti superiori ai 36 mesi rispetto a supplenze che ancorché di fatto devono essere reputate su organico di diritto”, confermando il diritto al risarcimento del danno in favore di altri sei ricorrenti. Il Tribunale del Lavoro di Pordenone, infine, su ricorso patrocinato sul territorio dall’Avv. Fortunato Niro, evidenzia l’illegittimità dei rapporti di lavoro a termine stipulati oltre i 36 mesi di servizio su posto vacante e constata come “la comprovata prestazione (come avvenuto nel caso di specie) di attività ad opera di soggetti rientranti nel corpo di personale docente, ovvero amministrativo, tecnico ed ausiliario per un periodo temporale eccedente il triennio comporta inconfutabilmente l’illegittimità dell’apposizione del termine ai contratti di lavoro” riconoscendo al ricorrente “a titolo d’indennità risarcitoria 7 mensilità dell’ultima retribuzione globale di fatto”.

“Ancora una volta il MIUR – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – che persevera nella reiterazione di contratti a termine in palese contrasto con le prescrizioni eurounitarie, è stato condannato in tribunale grazie alla precisa azione legale promossa dal nostro sindacato e ha pagato lo scotto dell’abuso perpetrato con delle condanne esemplari che restituiscono dignità all’impegno e alla professionalità dei lavoratori precari della scuola”.

Fonte: https://www.anief.org/index.php?option=com_content&view=article&id=21962:scatti-di-anzianita-e-risarcimento-del-danno-ai-precari-l-anief-vince-in-tutta-italia&catid=252&Itemid=1110

ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI PIÙ POPOLARI

ULTIMI ARTICOLI

Conferma in ruolo: niente cancellazione dalle graduatorie dei concorsi ordinari. Cosa cambia con il Decreto PA 2026

Importante novità per i docenti che superano positivamente il periodo di formazione e prova e risultano contemporaneamente inseriti nella graduatoria di merito di un...

Classe A-12: requisiti di accesso e chiarimenti sulla precedente A-22

A seguito della riforma delle classi di concorso introdotta dal DM 255/2023, entrato in vigore l’11 febbraio 2024, la precedente classe di concorso A-22...

Docenti all’estero, pubblicato il bando MAECI: domande fino al 31 agosto. Requisiti, classi di concorso e colloquio

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, IV Serie speciale “Concorsi ed esami” n. 58 del 31 luglio 2026, il bando per la selezione del...

Mini call veloce sostegno 2026/27, prorogata la scadenza: domande dal 14 al 19 agosto [NOTA]

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha modificato il calendario per la presentazione delle domande relative alla mini call veloce su posto di sostegno...

Mobilità, corsi biennali post-laurea: valgono 5 punti anche per chi è stato immesso in ruolo con il diploma? [Chiarimenti]

La tabella di valutazione dei titoli allegata al CCNI sulla mobilità prevede l’attribuzione di 5 punti per i diplomi di specializzazione conseguiti in corsi...

Immissioni in ruolo 2026/27: si può accettare una seconda proposta nello stesso anno scolastico? Cosa prevedono le istruzioni operative

Un docente che ha già accettato una proposta di assunzione può accettarne una seconda, ritenuta più favorevole, riferita al medesimo anno scolastico? La risposta è...