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mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Riforma del reclutamento, Bernini (MUR): entro dicembre il decreto attuativo, corsi partiranno nell’a.a. 2023/24

Ieri, giovedì 15 dicembre, si è svolto in Aula il question time. Hanno risposto alle interrogazioni a risposta immediata, ai sensi dell’articolo 151-bis del Regolamento, i Ministri delle imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, e dell’università, Anna Maria Bernini.

Di particolare importanza la risposta del Ministro dell’Università e della Ricerca (MUR) Anna Maria Bernini all’interrogazione presentata dal Sen. Giuseppe De Cristofaro (Gruppo Misto-AVS) con la quale si chiedeva conto dell’emanazione dei DPCM attuativi della riforma del reclutamento (D.L. 36/2022 convertito nella Legge 79/2022). 

In particolare, l’On. De Cristofaro chiedeva in merito a:

quindi quali misure intenda promuovere per favorire l’emanazione del DPCM al fine di non creare ritardi ulteriori al sistema di reclutamento e quali interventi voglia intraprendere per migliorare la situazione di carenza di insegnanti nella scuola primaria, nella scuola dell’infanzia e sui posti di sostegno”.

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Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) nella sua risposta ha innanzitutto prermesso che il quesito tocca trasversalmente le competenze del Ministero dell’istruzione e del merito e quelle del Ministero dell’università e della ricerca, investendo prevalentemente le competenze del Ministero dell’istruzione e del merito. Ciò premesso, il Ministro ha risposto limitatamente agli aspetti attinenti al Ministero dell’università e della ricerca.

È in via di imminente definizione il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che traccerà il percorso di formazione iniziale dei docenti della scuola di primo e secondo grado, che rappresenta un tassello qualificante della riforma del sistema di reclutamento dei docenti prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. La formazione iniziale, che costituisce requisito per partecipare ai concorsi, è articolata in un percorso universitario o accademico abilitante. Tale percorso comprenderà non meno di 60 crediti formativi, un periodo di tirocinio e una prova finale articolata in una verifica scritta e in una lezione simulata”.

Siamo consapevoli – afferma il Ministro – che il termine del mese di luglio 2022, originariamente previsto per l’emanazione del DPCM, non è stato rispettato dal precedente Governo, ma bisogna ricordare che il ritardo determinante è stato quello dello stesso intervento legislativo di riforma. Anche con l’adozione del DPCM nel luglio scorso, le tempistiche richieste per l’accreditamento non avrebbero comunque consentito, di fatto, l’attivazione dei percorsi formativi per tutte le tipologie di abilitazione e nei numeri richiesti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, se non a partire dall’anno accademico 2023/2024.

Condividiamo la finalità di definire i contenuti del DPCM in tempi brevi, auspicabilmente entro dicembre – prosegue il Ministro -, permettendo così di confermare l’obiettivo temporale di avere la finestra di accreditamento nella prossima primavera e quindi l’erogazione dei percorsi formativi a partire dall’anno accademico 2023/2024.

Infine, anche se la carenza di personale docente di scuola dell’infanzia, primaria e di docenti sui posti di sostegno non è di competenza del Ministero dell’università e della ricerca, posso confermare che verrà avviato a breve un lavoro di istruttoria con il Ministero dell’istruzione e del merito. Si lavorerà a un duplice fine: garantire l’attivazione delle procedure di specializzazione sul sostegno per l’anno accademico 2022/2203 ed attuare la norma transitoria relativa alla riserva di posti per l’accesso ai percorsi di specializzazione sulle attività di sostegno agli alunni con disabilità, assicurando una corsia preferenziale a quei docenti assunti sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato che abbiano maturato tre anni di servizio negli ultimi cinque anni.


INTERROGAZIONE SEN. DE CRISTOFARO

DE CRISTOFARO (Misto-AVS). Signor Ministro, il decreto-legge n. 36 contiene misure finalizzate ad introdurre un nuovo modello di reclutamento dei docenti, con l’obiettivo di migliorare la qualità del sistema educativo. La definizione dei contenuti e della strutturazione dell’offerta formativa è demandata ad un DPCM adottato in concerto con il Ministero e, nell’individuazione dell’articolazione dell’offerta formativa corrispondente a 60 crediti formativi universitari o accademici, deve essere compreso un periodo di tirocinio diretto presso le scuole e uno di tirocinio indiretto non inferiore a 20 crediti, o almeno 10 dovranno essere dell’area pedagogica.

Vi è inoltre una carenza strutturale di docenti abilitati per la scuola dell’infanzia e primaria, oltre che di docenti specializzati sul sostegno. Come sappiamo, sono 70.000 i posti attribuiti a supplenza, ma un posto su tre è precario, con la conseguenza che migliaia di studenti con disabilità ogni anno sono costretti a cambiare docente, a dispetto di qualunque continuità didattica. Si consideri anche che l’emanazione del DPCM è in notevole ritardo.

Inoltre, le università sono impossibilitate ad incrementare la platea degli studenti dei corsi di laurea in scienze della formazione, così come i corsi per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, perché non hanno le risorse disponibili per strutturare i docenti necessari.

Le chiedo quindi quali misure intenda promuovere per favorire l’emanazione del DPCM al fine di non creare ritardi ulteriori al sistema di reclutamento e quali interventi voglia intraprendere per migliorare la situazione di carenza di insegnanti nella scuola primaria, nella scuola dell’infanzia e sui posti di sostegno. Infine, le chiedo se non voglia prevedere – vista l’emergenza – una riserva, all’interno dei corsi per il conseguimento delle specializzazioni per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, ai precari che lavorano da più di tre anni sui predetti posti per favorire un piano per assorbire in organico di diritto le cattedre di sostegno autorizzate in deroga.

RISPOSTA DEL MINISTRO BERNINI

BERNINIministro dell’università e della ricerca. Signor Presidente, colleghi, ringrazio l’onorevole De Cristofaro per il quesito posto su un tema di estrema rilevanza che coinvolge la vita e il lavoro di numerosi docenti della scuola. A questo proposito devo premettere, senza sottrarmi all’interrogazione, che il quesito tocca trasversalmente le competenze del Ministero dell’istruzione e del merito e quelle del Ministero dell’università e della ricerca, investendo prevalentemente le competenze del Ministero dell’istruzione e del merito. Ciò premesso, sono lieta di rispondere limitatamente agli aspetti attinenti al Ministero dell’università e della ricerca.

È in via di imminente definizione il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che traccerà il percorso di formazione iniziale dei docenti della scuola di primo e secondo grado, come lei, senatore De Cristofaro, correttamente ricordava, che rappresenta un tassello qualificante della riforma del sistema di reclutamento dei docenti prevista nel Piano nazionale di ripresa e resilienza. La formazione iniziale, che costituisce requisito per partecipare ai concorsi, è articolata in un percorso universitario o accademico abilitante. Tale percorso comprenderà, come ricordava lei esattamente, non meno di 60 crediti formativi, un periodo di tirocinio e una prova finale articolata in una verifica scritta e in una lezione simulata.

Siamo consapevoli che il termine del mese di luglio 2022, originariamente previsto per l’emanazione del DPCM, non è stato rispettato dal precedente Governo, ma bisogna ricordare che il ritardo determinante è stato quello dello stesso intervento legislativo di riforma. Anche con l’adozione del DPCM nel luglio scorso, le tempistiche richieste per l’accreditamento non avrebbero comunque consentito, di fatto, l’attivazione dei percorsi formativi per tutte le tipologie di abilitazione e nei numeri richiesti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, se non a partire dall’anno accademico 2023-2024.

Condividiamo la finalità di definire i contenuti del DPCM in tempi brevi, auspicabilmente entro dicembre, permettendo così di confermare l’obiettivo temporale di avere la finestra di accreditamento nella prossima primavera e quindi l’erogazione dei percorsi formativi a partire dall’anno accademico 2023-2024.

Infine, anche se la carenza di personale docente di scuola dell’infanzia, primaria e di docenti sui posti di sostegno non è di competenza del Ministero dell’università e della ricerca, posso confermare che verrà avviato a breve un lavoro di istruttoria con il Ministero dell’istruzione e del merito. Si lavorerà a un duplice fine: garantire l’attivazione delle procedure di specializzazione sul sostegno per l’anno accademico 2022-203 ed attuare la norma transitoria relativa alla riserva di posti per l’accesso ai percorsi di specializzazione sulle attività di sostegno agli alunni con disabilità, assicurando una corsia preferenziale a quei docenti assunti sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato che abbiano maturato tre anni di servizio negli ultimi cinque anni.

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