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giovedì, Febbraio 9, 2023
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Prova finale assunti da GPS I fascia: informativa sul decreto che prevede l’accorpamento fra regioni. Le proposte della CISL Scuola

Come riferisce la CISL Scuola, si è svolto ieri venerdì 16 dicembre l’informativa sul decreto ministeriale in via di definizione per quanto concerne la prova disciplinare conclusiva per gli assunti da GPS I fascia.

La bozza del decreto presentata alle organizzazioni sindacali dovrebbe consentire l’accorpamento in un’unica sede dei candidati provenienti da diverse regioni al fine di contenere il numero delle commissioni di valutazione da costituire.

Lo scopo è evidentemente quello, non solo di contenere i costi, ma anche di semplificare il processo di costituzione delle commissioni dato che in molti casi è difficile il reperimento dei relativi commissari.

Com’è noto, le assunzioni da GPS di I fascia quest’anno sono avvenute solo per quanto concerne i posti di sostegno. Tuttavia – come sottolinea il sindacato – poiché nel 2021/2022 sono avvenute anche su posto comune, sono ancora molti i docenti che devono svolgere la prova disciplinare in quanto hanno rinviato per legittimi motivi il periodo di formazione e prova (es: maternità, congedo parentale, ect.).

Ebbene, la bozza presentata prevede l’accorpamento in un’unica sede dei candidati provenienti da diverse regioni. Come riferisce la CISL Scuola, in molti casi, per l’esiguo numero che si registra in alcune classi di concorso, i docenti interessati dovranno sobbarcarsi spostamenti molto lunghi, dovendosi recare addirittura dalla parte opposta della penisola per sostenere la prova. Il problema riguarda soprattutto gli immessi in ruolo su posto comune. 

Per gli assunti sul sostegno nell’a.s 2022/23 gli accorpamenti di aspiranti su diversa regione sono previsti qualora non si raggiunga, in una stessa regione, il numero di 150 docenti.

La CISL Scuola:

  • Ha ribadito anzitutto il proprio giudizio fortemente negativo su quanto previsto dalla norma, che impone un’ulteriore esame dopo che il docente, già sottoposto a valutazione da parte di chi ne ha potuto seguire direttamente l’attività di lavoro, ha superato positivamente il periodo di prova. Si tratta in sostanza di un “accanimento valutativo” del tutto inutile, che peraltro, come dimostra anche la discussione della bozza di decreto, comporta notevoli difficoltà organizzative per l’Amministrazione oltre che disagi di non poco conto e costi rilevanti per gli interessati. Tale giudizio, già espresso lo scorso anno e al quale avevano fatto seguito tentativi, purtroppo infruttuosi, di ottenere una correzione della norma in Parlamento, è ancor più motivato quest’anno, in quanto tutti i neoassunti, compresi quelli da GPS, saranno chiamati a sostenere, nell’ambito del periodo di prova, il test finale previsto dal DL 36 di riforma del reclutamento.
  • Da qui la proposta, che l’Amministrazione ha affermato di condividere, di sostenere un emendamento in sede legislativa al fine di “riassorbire” la prova finale degli assunti ex comma 4 nel test finale già previsto dal DL 36. La CISL Scuola ha chiesto in subordine, qualora la modifica del quadro normativo non risultasse praticabile, che sia prevista anche quest’anno la possibilità di sostenere la prova in modalità telematica per coloro che saranno assegnati a commissione di valutazione in regione diversa. L’Amministrazione si è riservata di decidere in merito.
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