Come comunicato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’Avviso n. 11301 del 29 aprile 2026, dalle ore 9:00 del 6 maggio alle ore 23:59 del 25 maggio 2026 sono disponibili le funzioni telematiche per la presentazione delle istanze di inserimento negli elenchi regionali dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027.
Gli elenchi regionali sono stati istituiti dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026, attuativo dell’articolo 2, comma 2, del Decreto-Legge n. 45/2025, e rappresentano un nuovo strumento per il reclutamento dei docenti.
Si tratta di elenchi che saranno utilizzati in subordine rispetto alle graduatorie concorsuali ancora vigenti, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di assunzione per i candidati che hanno partecipato alle procedure concorsuali degli ultimi anni.
Cosa sono gli elenchi regionali
Gli elenchi regionali sono graduatorie aggiornabili annualmente, articolate per grado di scuola, tipologia di posto e classe di concorso.
La loro funzione è quella di consentire le immissioni in ruolo una volta esaurite le graduatorie di merito dei concorsi ancora vigenti.
In pratica, gli elenchi regionali rappresentano un ulteriore canale di reclutamento, attivabile solo dopo lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ordinarie.
Chi può presentare domanda
Potranno chiedere l’iscrizione agli elenchi regionali i candidati in possesso dei requisiti previsti dal Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026.
In particolare, l’inserimento è riservato agli aspiranti che abbiano partecipato ad almeno una delle procedure concorsuali per posti comuni o di sostegno nella scuola dell’infanzia, primaria o secondaria, bandite a partire dal 1° gennaio 2020.
Tra le procedure interessate rientrano, tra le altre:
- concorsi ordinari 2020 e STEM;
- concorso straordinario 2020;
- concorso ordinario STEM 2022;
- concorso ordinario per educazione motoria nella scuola primaria;
- concorso ordinario PNRR 1;
- concorso ordinario PNRR 2.
Per accedere agli elenchi è necessario aver conseguito il punteggio minimo previsto per il superamento della prova orale, pari ad almeno 70/100.
Per le classi di concorso della scuola secondaria che prevedevano anche una prova pratica nell’ambito della prova orale, il punteggio di riferimento è costituito dalla media aritmetica tra la valutazione della prova pratica e quella del colloquio.
Possono inoltre presentare domanda anche coloro che hanno partecipato alla procedura concorsuale straordinaria bandita con Decreto Dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020 (c.d. concorso straordinario 2020), purché abbiano conseguito almeno il punteggio minimo previsto per il superamento della prova scritta, pari a 56 punti, e non risultino già titolari di contratto a tempo indeterminato o di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
Chi non può presentare domanda
Non potranno inserirsi negli elenchi regionali i docenti che risultano già:
- titolari di contratto a tempo indeterminato;
- destinatari di contratto a tempo determinato finalizzato all’immissione in ruolo.
L’assenza di un contratto di ruolo o di un contratto finalizzato al ruolo costituisce quindi uno dei requisiti fondamentali per poter presentare l’istanza.
Domanda per una sola regione
Un elemento particolarmente importante riguarda la scelta territoriale.
Gli aspiranti potranno presentare domanda per una sola regione, anche nel caso in cui abbiano titolo all’inserimento in più elenchi regionali per diverse classi di concorso o tipologie di posto.
La regione scelta può anche essere diversa da quella in cui il candidato ha svolto il concorso.
Proprio per questo motivo, contestualmente all’apertura delle istanze, gli Uffici Scolastici Regionali sono tenuti a pubblicare, per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto, la consistenza numerica delle graduatorie relative alle assunzioni a tempo indeterminato ancora vigenti.
Tali dati dovranno tenere conto delle operazioni di reclutamento già effettuate e delle cancellazioni previste dalla normativa vigente, così da consentire agli aspiranti una scelta più consapevole della regione in cui presentare domanda.
Come saranno formati gli elenchi regionali
All’interno di ciascuna classe di concorso o tipologia di posto, gli aspiranti saranno graduati sulla base dell’ordine cronologico della procedura concorsuale alla quale hanno partecipato.
Gli aspiranti appartenenti alla medesima procedura concorsuale saranno suddivisi in due sezioni:
- la prima sezione comprenderà i candidati che hanno svolto il concorso nella stessa regione per la quale chiedono l’inserimento nell’elenco;
- la seconda sezione comprenderà i candidati che hanno svolto il concorso in una regione diversa da quella scelta per l’iscrizione nell’elenco.
Nell’ambito della stessa procedura concorsuale e della medesima sezione, gli aspiranti saranno graduati sulla base della somma dei punteggi riportati nella prova scritta e nella prova orale.
In caso di parità di punteggio si applicano i titoli di precedenza previsti dall’articolo 5, comma 4, del DPR 9 maggio 1994, n. 487.
Qualora il candidato abbia titolo all’inserimento negli elenchi regionali per la medesima classe di concorso o tipologia di posto in virtù della partecipazione a più procedure concorsuali, la posizione sarà determinata facendo riferimento alla procedura temporalmente precedente.
Come presentare la domanda
Gli aspiranti potranno presentare l’istanza esclusivamente in modalità telematica.
La domanda dovrà essere inoltrata attraverso il Portale unico del reclutamento, raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it, oppure tramite la sezione “Piattaforma concorsi e procedure selettive” presente nella pagina “Argomenti e servizi” del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Per accedere alla compilazione dell’istanza è necessario essere in possesso delle credenziali SPID o CIE, nonché essere abilitati al servizio Istanze OnLine.
Le funzioni saranno disponibili dalle ore 9:00 del 6 maggio 2026 fino alle ore 23:59 del 25 maggio 2026.
Come saranno utilizzati gli elenchi regionali
Gli elenchi regionali saranno utilizzati in subordine allo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora vigenti.
Attraverso tali elenchi potranno essere attribuiti:
- contratti a tempo indeterminato, se l’aspirante è già in possesso dell’abilitazione al momento della stipula del contratto;
- contratti a tempo determinato finalizzati al ruolo, se l’aspirante non è ancora in possesso dell’abilitazione.
Nel secondo caso, il docente dovrà conseguire l’abilitazione entro il medesimo anno scolastico. In caso di conseguimento nei termini previsti, il candidato sarà assunto a tempo indeterminato con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2027 ed economica dalla presa di servizio nell’anno scolastico 2027/2028.
Il mancato conseguimento dell’abilitazione nei termini comporterà invece la decadenza dalla procedura assunzionale.
Accettazione della sede e rinuncia
Gli aspiranti individuati come destinatari di contratto a tempo indeterminato o di contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo dovranno accettare o rinunciare alla sede scolastica assegnata entro cinque giorni.
L’accettazione della proposta comporterà la cancellazione dall’elenco regionale per tutte le classi di concorso in cui il candidato risulta inserito.
Inoltre, l’accettazione della sede impedirà la partecipazione alle procedure per il conferimento di incarichi a tempo determinato e l’attribuzione di supplenze per l’anno scolastico di riferimento.
La mancata accettazione della sede entro i termini previsti sarà considerata rinuncia d’ufficio alla nomina, con conseguente decadenza dall’incarico e cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale da cui è stata disposta la nomina.
Consultazione degli elenchi
Gli elenchi regionali saranno pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali in un’apposita area del sistema informativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
La consultazione sarà riservata esclusivamente agli interessati.
Gli USR dovranno comunque dare pubblica visibilità alle consistenze numeriche degli elenchi per ciascuna classe di concorso e tipologia di posto.
Vedi il decreto
Per tutti i dettagli sui requisiti, sulle modalità di formazione degli elenchi e sulle procedure di utilizzo, è possibile consultare il Decreto Ministeriale n. 68 del 22 aprile 2026.


