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domenica, Aprile 14, 2024
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Corsi abilitanti da 60 CFU: illustrata la bozza del DPCM ai sindacati; requisiti di accesso, costi, struttura dei corsi. Le novità.

Si è svolta ieri l’informativa sul nuovo DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) sui corsi abilitanti che si sarebbe dovuto emanare entro il 30 luglio 2022. Dopo l’informativa con i sindacati la bozza è stata trasmessa al CUN, alla CRUI e al CSPI affinché possano esprimere il relativo parere.

REQUISITI DI ACCESSO
Possono accedere ai percorsi abilitanti i docenti in possesso di un titolo idoneo per l’insegnamento nella classe di concorso interessata, secondo quanto previsto dalle tabelle allegate al DPR 19/2016 così come modificate dadl DM 259/2017 (quindi laurea magistrale comprensiva degli eventuali CFU integrativi richiesti per l’accesso alla classe di concorso oppure, nel caso degli insegnanti tecnico pratici, diploma tecnico o professionale ITP).

Possono accedere anche gli studenti che stanno frequentando il corso di laurea magistrale che non hanno ancora acquisito il titolo di studio purché abbiano già conseguito almeno 180 CFU. 

TEMPISTICHE
I corsi dovrebbero partire già dal prossimo autunno e comunque con l’anno accademico 2023/24.

COSTI
Il DPCM stabilisce un costo massimo pari a:

  • 2.500 euro per i corsi da 60 CFU.
  • 2.000 per gli studenti che frequentano i corsi contemporaneamente all’iscrizione al percorso della laurea magistrale.
  • 2000 euro massimo anche per i docenti che vogliono conseguire un’ulteriore abilitazione con i corsi da 30 CFU, per gli specializzati sostegno che si intendono conseguire l’abilitazione su materia e per i docenti che dopo il concorso dovranno completare la propria formazione con i 30 CFU nell’anno di prova con contrato a tempo determinato.

CALCOLO DEI POSTI
Pertanto entro il mese di febbraio di ogni anno, il Ministero dell’Istruzione e del Merito, comunica al MUR (Ministero dell’Università e della Ricerca) la stima sul fabbisogno di docenti abilitanti in modo da contemperare due esigenze:

  • garantire la selet­tività delle procedure concorsuali
  • evitare in generale o su specifiche clas­si di concorso, che si determini una consistenza numerica di abilitati tale che il sistema nazionale di istruzione non sia in grado di assorbirla.

A sua volta, il MUR ogni anno pubblica un decreto con i posti per ciascuna classe di concorso, similmente a quanto già accadeva in passato per la SSIS e il TFA su materia.

Se il numero di partecipanti dovesse superare il numero dei posti, le Università e le Istituzioni AFAM potranno programmare delle selezioni a livello locale, secondo modalità individuate dal MUR.

RISERVA DI POSTI
É prevista una riserva di posti per coloro che sono titolari di un contratto di docenza in una scuola statale, paritaria o IeFP:

  • del 40%  per il primo ciclo dei corsi di formazione e
  • del 30% per il secondo e il terzo ciclo

La riserva viene calcolata sul totale dellofferta formativa programmata e accreditata per ogni classe di concorso in ciascuna Università o Istituzione AFAM.

RICONOSCIMENTI PREGRESSI
Ai fini del conseguimento dei 60 CFU o CFA possono essere riconosciuti

  • 24 CFU o CFA conseguiti sulla base del previgente ordinamento, ferma restando la necessità di acquisire almeno dieci CFU o CFA di tirocinio diretto.
  • I CFU e i CFA conseguiti nei corsi di studio universitari o accademici, se coerenti con il Profilo del DPCM definito all’allegato A.

Secondo le Linee Guida si possono riconoscere:

  • Al massimo 12 CFU per l’area di scienze dell’educazione e didattiche disciplinari
  • al massimo 5 CFU per il tirocinio
  • eventuali CFU per il dottorato

STRUTTURA DEL PERCORSO ABILITANTE
I percorsi consistono in 60 CFU/CFA di cui:

  • 10 CFU/CFA in area pedagogica
  • 20 CFU/CFA di tirocinio di cui
    • 15 di tirocinio diretto
    • 5 di tirocinio indiretto
  • 3 CFU/CFA di formazione inclusiva
  • 3 CFU/CFA di area inguistico-digitale
  • 4 CFU/CFA di discipline socio-psico-antropologiche
  • 18 CFU/CFA di didattica della disciplina
  • 3 CFU/CFA di legislazione scolastica

La frequenza del corso è obbligatoria per almeno il 60%.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEI CORSI
Le attività formative sono regolate dall’art. 2-bis comma 1 del Dlgs 59/2017, ovvero: “I percorsi sono svolti interamente in presenza o, esclusivamente per le attività diverse dalle attività di tirocinio e di laboratorio, con modalità telematiche in misura comunque  non  superiore  al  20  per cento del totale”. Nel DPCM non viene specificato altro anche perché il governo vorrebbe intervenire sulla norma e aumentare la quota di attività erogata in modalità telematica.

PROVA FINALE DEL PERCORSO ABILITANTE
La prova finale del percorso consiste in una prova scritta e in una lezione simulata.

La prova sccrita consiste in una sintetica analisi critica di episodi, casi e situazioni problematiche verificatesi durante il tirocinio.

La lezione simulata ha la durata massima di 45 minuti e consiste nella progettazione di un’attività didattica, comprensiva delle scelte contenutistiche e didattiche.

Entrambe le prove vengono superate con un punteggio di almeno 7/10.

PERCORSO PER I DOCENTI CHE HANNO GIÀ CONSEGUITO I 24 CFU
Coloro che hanno già conseguito i 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche (ai sensi del DM 616/2017) entro il 31/10/2022 potranno partecipare ai concorsi banditi fino al 31/12/2024.

Qualora risultino vincitori sottoscriveranno un contratto a tempo determinato e seguire il percorso formativo da 36 CFU volto al completamento della formazione abilitante.

Se il percorso formativo è superato con successo, firmeranno un contratto a tempo indeterminato e svolgeranno l’usuale anno di prova.

PERCORSO PER CHI INTENDE CONSEGUIRE UN’ALTRA ABILITAZIONE
I docenti già in possesso di abilitazione su una classe di concorso o su altro grado di istruzione e coloro che sono in possesso della specializzazione sul sostegno potranno conseguire, fermo restando il possesso del titolo di studio necessario con riferimento alla classe di concorso, l’abilitazione in altre classi di concorso o in altri gradi di istruzione attraverso l’acquisizione di:

  • 30 CFU/CFA del percorso universitario e accademico di formazione iniziale,
    • di cui 20 CFU/CFA nell’ambito delle metodologie e tecnologie didattiche applicate alle discipline di riferimento
    • altri 10 CFU/CFA di tirocinio diretto. Per ogni CFU/CFA di tirocinio, l’impegno in presenza nelle classi non puo’ essere inferiore a 12 ore.

Il DPCM assegna ai Centri la valutazione dei crediti già posseduti anche attraverso l’esperienza informale e non formale ai fini della definizione del percorso necessario per il conseguimento della nuova abilitazione.

Come riferisce la CISL Scuola, nei confronti di tale personale l’Amministrazione ha riferito che entro l’estate sarà emanato un provvedimento di legge finalizzato a garantire condizioni di accesso, all’offerta formativa ai fini abilitanti dei docenti ingabbiati svincolando tali percorsi dalle regole stringenti imposte dal DL 36 rispetto al  fabbisogno di docenti abilitati al cui calcolo provvede il MIM su base triennale.

SOGGETTI CHE EROGANO I CORSI
I corsi saranno erogati dalle Università e istituzioni AFAM che si organizzano anche in forma aggregata sotto forma di Centri Multidisciplinari che si accrediteranno presso il MUR sulla base di requisiti fissati dal DPCM e controllati dall’ANVUR.

Vedi le slide di Sonia Cannas

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