Filmare la storia è un concorso per opere audiovisive su tematiche della storia dell’ultimo secolo prodotte nelle scuole di ogni ordine e grado o realizzate per un uso anche didattico da enti e istituti culturali, università e videomaker.
L’iscrizione al concorso è gratuita.
Ogni opera dovrà essere inviata entro, e non oltre, il 31 marzo 2023.
Giunto quest’anno alla 20ma edizione, il concorso è nato nell’a.s. 2003/2004.
Organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il concorso ha l’obbiettivo di valorizzare l’utilizzo degli strumenti audiovisivi come metodologia didattica per elaborare e trasmettere la memoria del Novecento e della nostra contemporaneità.
Il progetto si avvale del sostegno e della collaborazione di Film Commission Torino Piemonte. Ha inoltre l’appoggio di ANPI per l’opera che meglio racconta un tema legato alla Resistenza. Prosegue infine la collaborazione dell’Archivio Storico Luce Cinecittà.
Collaborano inoltre al concorso ITER, Servizi educativi della Città metropolitana di Torino, Miur – Usr Piemonte, Istituto Nazionale Ferruccio Parri con la sua rete degli istituti storici, e l’Associazione Archivio Superottimisti APS.
A chi è rivolto
Il concorso è suddiviso in due sezioni:
- Sezione scuole
Sono ammesse al concorso le opere in video (documentari, opere di finzione, di animazione, docufilm, e forme audiovisive meno convenzionali come videoclip, booktrailer, reel ecc.) realizzate nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e di II grado da singole classi, gruppi di classi o gruppi variamente composti di studenti e docenti nel corso degli ultimi tre anni scolastici (non antecedenti quindi all’a.s. 2020/2021), che non superino la durata di 30 minuti. - Sezione videomaker
Alla sezione videomaker (suddivisa a sua volta in due sotto-sezioni: under 35 e senior) possono partecipare registi, studenti universitari individualmente o in gruppo, Istituti ed Enti culturali di qualunque regione italiana con opere realizzate negli ultimi tre anni (e concluse entro il mese di marzo del 2023), che non superino la durata di 60 minuti.
Tematiche
Le opere, di fiction e documentarie, dovranno affrontare eventi, personaggi, luoghi, ambienti, problemi di rilievo generale o prevalentemente locale, liberamente scelti dalle e dai concorrenti nell’ambito della storia del Novecento e della nostra contemporaneità.
I temi inerenti la Costituzione dell’Italia repubblicana, i valori e i diritti che in essa si affermano, così come tutto quanto promana o comunque riguarda la Dichiarazione universale dei diritti umani delle Nazioni unite, l’Agenda 2030, l’educazione civica e la cittadinanza digitale rientrano a pieno titolo nelle coordinate tematiche del concorso, così come le questioni più urgenti legate al cambiamento climatico, alle migrazioni, alle guerre e alle epidemie.
A titolo puramente esemplificativo richiamiamo fra i temi la memoria della Resistenza, della deportazione razziale e politica, della Seconda guerra mondiale, dell’antifascismo, le tematiche della storia del lavoro, la questione delle migrazioni, la legalità e il contrasto alle mafie, grandi e decisivi processi storici come il colonialismo otto e novecentesco, a partire da quello italiano, le lotte di liberazione, il neo colonialismo, le conseguenze sul medio e lungo periodo della dominazione e delle culture indotte dall’esperienza dei colonizzatori e dei colonizzati.


