Il Ministero dell’Istruzione e del Merito – Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale d’istruzione – promuove, per l’anno scolastico 2022-2023, la quinta edizione dei Campionati Italiani di Economia e Finanza (ex Olimpiadi Italiane di Economia e Finanza), gare individuali rivolte alle studentesse e agli studenti degli istituti secondari di secondo grado italiani, statali e paritari sul territorio nazionale.
I Campionati, come già in precedenza si propongono di:
- promuovere la conoscenza e la comprensione di fenomeni economici e sociali complessi;
- rafforzare la capacità di sapersi orientare in modo autonomo e responsabile rispetto ai cambiamenti nella società e nelle economie del futuro;
- sollecitare l’interesse e la motivazione a interrogarsi sulle questioni economiche, finanziarie e
sociali, che riguardano la contemporaneità per implementare i diversi livelli di padronanza delle competenze di economia e finanza, con riferimento anche agli obiettivi di Financial Literacy delle prove OCSE PISA; - favorire interpretazioni e/o spiegazioni della realtà fondate su evidenze;
- sollecitare tra i giovani l’uso dei metodi, delle tecniche e degli strumenti della ricerca per la comprensione di temi economici, finanziari e sociali attuali;
- sviluppare il pensiero critico, la capacità d’innovazione e creatività, le competenze trasversali e
comunicative; - promuovere nei partecipanti la partecipazione attiva e l’iniziativa, la motivazione e l’interesse, la rielaborazione delle conoscenze;
- promuovere e valorizzare il merito nell’ambito delle competenze economiche, finanziarie e di
cittadinanza attiva; - avvicinare ai temi economico-finanziari anche gl
i studenti di percorsi in cui tali discipline non sono presenti nei curricoli scolastici.
I Campionati si svolgono in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze di concerto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con il Ministero dello Sviluppo Economico e con gli Uffici Scolastici Regionali anche nelle loro articolazioni provinciali.


