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mercoledì, Febbraio 8, 2023
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Seconda fase assunzionale personale ex LSU: parere positivo del CSPI

Il CSPI (Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione) ha espresso il parere obbligatorio ma non vincolante sullo schema di decreto del Ministro dell’Istruzione, di concerto con i Ministri del lavoro e delle politiche sociali, per la pubblica amministrazione e dell’economia e delle finanze che avvia le procedure selettive per la seconda fase assunzionale del personale ex LSU e Appalti storici.

Il Decreto Legge  n. 126 del 20 dicembre 2019 (convertito nella Legge 159 del 20 Dicembre 2020) ha previsto l’avvio di una procedura selettiva per la copertura dei posti eventualmente disponibili rivolta al personale impegnato per almeno 5 anni, anche non continuativi (purché includano il 2018 e il 2019) presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, per lo svolgimento di servizi di pulizia e ausiliari, in qualità di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese titolari di contratto per lo svolgimento di detti servizi.

Il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI), in premessa valuta come la misura come  positiva e utile per portare a compimento quell’operazione di miglioramento della qualità del servizio scolastico intrapresa dal decreto-legge 126 del 20 dicembre 2019, rileva che si tratta di una procedura che contribuisce in via definitiva alla ricomposizione del lavoro che si svolge presso le istituzioni scolastiche in un’unica regolamentazione contrattuale con l’inserimento di questi lavoratori come facenti parte a tutti gli effetti della comunità educante.

Il CSPI ha espresso parere favorevole sottolineando però, in considerazione della delicatezza delle operazioni da avviare, la necessità di una ricognizione puntuale delle disponibilità attribuite alle singole province, favorendo, ove possibile, il riequilibrio della attribuzione dei posti all’interno della stessa regione.

Inoltre, Il CSPI, inoltre, sul tema delle internalizzazioni degli ex LSU, invita a valutare le conseguenze che la norma contenuta nel DDL “Bilancio 2021” potrebbe avere sui livelli occupazionali, laddove prevede l’aumento delle sole facoltà assunzionali, senza contemplare il corrispondente aumento di posti in organico, con il possibile rischio di creare anche situazioni di “soprannumero”.

VEDI IL PARERE DEL CSPI

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