Le scuole continuano a operare senza indicazioni uniformi, mentre numerosi lavoratori rischiano di non ricevere i compensi per attività già svolte. La UIL Scuola torna a sollecitare il Ministero dell’Istruzione e del Merito sulle nuove posizioni economiche del personale ATA, sugli incarichi specifici e sul mancato accreditamento di alcune risorse FMOF.
La nuova lettera, datata 26 agosto 2026 e firmata dal segretario nazionale Paolo Pizzo, fa seguito alle precedenti segnalazioni del 17 e del 24 agosto, rimaste finora senza riscontro.
Incarichi specifici ATA: compensi sospesi o accantonati
La prima questione riguarda gli incarichi specifici già attribuiti ed effettivamente svolti dal personale ATA destinatario delle nuove posizioni economiche.
Il problema era stato sottoposto al Ministero già durante la riunione del 6 agosto 2026. Da allora, secondo il sindacato, le segnalazioni provenienti dalle istituzioni scolastiche sono ulteriormente aumentate.
Diverse scuole starebbero infatti:
- sospendendo il pagamento dei compensi;
- accantonando le somme in attesa di chiarimenti ministeriali;
- ipotizzando il recupero dei compensi già corrisposti negli anni precedenti.
Alla base delle differenti interpretazioni vi è la decorrenza retroattiva delle nuove posizioni economiche ATA, fissata al 1° settembre 2024.
Secondo la UIL Scuola, tuttavia, tale retroattività non può determinare conseguenze economiche negative per i lavoratori. Chi ha regolarmente svolto un incarico specifico conserva il diritto al relativo compenso e non può essere chiamato a restituire somme percepite per attività effettivamente prestate.
Le tre richieste rivolte al Ministero
Il sindacato chiede al Ministero di emanare con la massima urgenza una nota indirizzata a tutte le istituzioni scolastiche, chiarendo definitivamente che l’attribuzione retroattiva della posizione economica:
- non comporta la perdita dei compensi relativi agli incarichi specifici già attribuiti e svolti;
- non giustifica la sospensione dei pagamenti o l’accantonamento delle somme dovute;
- non può determinare il recupero dei compensi già corrisposti per incarichi regolarmente svolti.
L’assenza di indicazioni univoche sta producendo comportamenti differenti tra le scuole, creando incertezza negli uffici e un possibile danno economico per il personale interessato.
Mancano anche alcune risorse FMOF
Alla questione delle posizioni economiche ATA si aggiunge quella relativa al Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa.
La UIL Scuola sollecita infatti un riscontro anche sulla precedente richiesta del 24 agosto, riguardante l’accreditamento alle istituzioni scolastiche delle risorse previste dalla nota integrativa n. 45193 del 5 dicembre 2025, derivanti dall’applicazione del CCNI del 23 ottobre 2025.
La mancata disponibilità di queste somme sta determinando un ulteriore blocco dei compensi spettanti al personale docente, educativo e ATA per attività già regolarmente svolte.
UIL: possibile contenzioso nazionale
Il sindacato avverte che non è più accettabile lasciare scuole e lavoratori senza risposte su questioni che producono conseguenze economiche dirette.
In mancanza di un intervento tempestivo, la UIL Scuola si dichiara pronta ad adottare tutte le iniziative sindacali e legali necessarie, anche a livello nazionale, per tutelare il personale. Un chiarimento immediato del Ministero, sottolinea l’organizzazione, potrebbe ancora evitare l’aggravarsi della situazione e l’apertura di un contenzioso.
In allegato la lettera integrale inviata dalla UIL Scuola al Ministero.
