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Decreto rilancio: possibilità di stipulare 1000 contratti con assistenti tecnici fino al 31 dicembre

È in corso il procedimento di conversione  in legge del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, recante misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19 (c.d. Decreto Rilancio).
É stato approvato in Commissione l’emendamento 230.041 che vede come prima firmataria l’On. Vittoria Casa.

L’emendamento in questione prevede, limitatamente per i mesi da settembre a dicembre 2020, al fine di assicurare nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di I grado la funzionalità della strumentazione informatica, la possibilità di stipulare fino a 1.000 contratti fino al 31 dicembre 2020 con assistenti tecnici.

L’emendamento approvato prevede anche che, nelle more dello svolgimento del concorso per il reclutamento di 59 di dirigenti tecnici, il Ministero dell’Istruzione è autorizzato a prorogare i contratti a tempo determinato già in essere con una durata massima fino al 31 dicembre 2021.

Viene anche istituito un fondo per evitare la ripetizione di somme già erogate in favore dei dirigenti scolastici con uno stanziamento di 13,1 milioni di euro per l’anno 2020, da destinare alla copertura delle maggiori spese sostenute negli anni scolastici2017/2018 e 2018/2019 in conseguenza dell’ultrattività riconosciuta dai contratti collettivi regionali relativi all’anno scolastico 2016/2017.


(Disposizioni finalizzate al reclutamento di assistenti tecnici nelle istituzioni scolastiche del primo ciclo, di proroga degli incarichi dei dirigenti tecnici e di
 bonus ai dirigenti scolastici)

  1. Limitatamente ai mesi da settembre a dicembre 2020, al fine di assicurare nelle scuole dell’infanzia, nelle scuole primarie e nelle scuole secondarie di primo grado la funzionalità della strumentazione informatica, nonché per il supporto all’utilizzo delle piattaforme multimediali per la didattica, le istituzioni scolastiche sono autorizzate a sottoscrivere contratti fino al 31 dicembre 2020 con assistenti tecnici, nel limite complessivo di 1.000 unità. Con decreto del Ministro dell’istruzione, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto, il contingente di cui al presente comma è ripartito tra le istituzioni scolastiche, tenendo conto del numero di studenti di ciascun istituto scolastico.
  2. Nelle more dello svolgimento del concorso di cui all’articolo 2, comma 3, del decreto-legge 29 ottobre 2019, n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019, n. 159, il Ministero dell’istruzione è autorizzato a prorogare i contratti a tempo determinato di cui al comma 4 del citato articolo 2 con una durata massima fino al 31 dicembre 2021. Conseguentemente le assunzioni di cui al medesimo articolo 2, comma 3, del decreto-legge n. 126 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 159 del 2019, avvengono con decorrenza successiva alla scadenza dei predetti contratti di lavoro a tempo determinato. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 7,9 milioni di euro per l’anno 2021, si provvede a valere sulle risorse previste dal citato articolo 2, comma 3, del decreto-legge n. 126 del 2019, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 159 del 2019.
  3. Al fine di evitare la ripetizione di somme già erogate in favore dei dirigenti scolastici negli anni scolastici 2017/2018 e 2018/2019, nello stato di previsione del Ministero dell’istruzione è istituito un fondo con uno stanziamento di 13,1 milioni di euro per l’anno 2020, da destinare alla copertura delle maggiori spese sostenute per i predetti anni scolastici in conseguenza dell’ultrattività riconosciuta dai contratti collettivi regionali relativi all’anno scolastico 2016/2017. In nessun caso possono essere riconosciuti emolumenti superiori a quelli derivanti dalla predetta ultrattività. Il fondo di cui al primo periodo è ripartito con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, informate le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative dell’area dirigenziale «Istruzione e ricerca». Al relativo onere si provvede mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti di bilancio di cui all’articolo 1, comma 601, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

  Conseguentemente, all’articolo 235, comma 1, sostituire le parole: 400 milioni con le seguenti: 386,9 milioni.

Vedi l’emendamento approvato

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