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Aspettativa per motivi di famiglia o personali: non è possibile il rientro anticipato

L’aspettativa per motivi di famiglia o personali può essere interrotta prima della scadenza inizialmente richiesta? In riferimento a questo aspetto, l’ARAN ha fornito due distinti orientamenti applicativi.


Nel primo orientamento SCU 039 del 7/12/2011 infatti si precisa:

L’aspettativa per motivi di famiglia può essere interrotta?

Si ritiene utile rilevare che l’aspettativa per motivi di famiglia o personali, prevista dall’art. 18, comma 1 del CCNL del 29.11.2007 del comparto scuola, continua ad essere regolata dagli artt. 69 e 70 del D.P.R. n. 3/57, i quali nulla dispongono sulla interruzione di tale aspettativa ma solo sulla revoca della stessa ad opera del dirigente scolastico per ragioni di servizio”.

Dunque, secondo tale orientamento l’aspettativa non può essere interrotta volontariamente dal dipendente ma può essere solo revocata dal Dirigente Scolastico per ragioni di servizio.
Nel secondo orientamento SCU 025 è inoltre precisato che:

L’art. 18 del CCNL 29-11-2007, contratto vigente per il comparto scuola, nel trattare dell’aspettativa di famiglia non ha alcuna previsione né alcun divieto sulla possibilità di interruzione per alcun motivo di detto istituto.

Detta interruzione si deve però ritenere possibile, se per causa di malattia per l’ipotesi di gravi patologie che determinano lunghi periodi di assenza, atteso che tale situazione genera impossibilità di assolvere a doveri lavorativi e a svolgere prestazioni specifiche non giustificabile con l’aspettativa per motivi di famiglia”.

Pertanto, al di là di ipotesi oggettive come nel caso sopra prospettato dall’ARAN, si ritiene che il rientro anticipato non sia possibile se dovuto a mera volontà del dipendente. In via di interpretazione analogica, si ritiene che tali orientamenti possano essere applicati anche al caso dell’aspettativa per anno sabbatico. 

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