La legge di bilancio 2023 dispone la proroga del termine di scadenza del periodo di sperimentazione dell’APE sociale al 31 dicembre 2023 e la conferma delle condizioni per l’accesso a tale beneficio nei confronti dei lavoratori dipendenti che svolgono attività c.d. gravose.
Possono usufruire dell’APE Sociale le seguenti categorie:
- coloro che assistono, da almeno 6 mesi, persone disabili conviventi con handicap in situazione di gravità ex legge 104/92 e in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- coloro che hanno una riduzione della capacità lavorativa superiore o uguale al 74% e in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 30 anni;
- coloro che hanno svolto un “lavoro gravoso” per almeno sei anni in via continuativa e in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.
Con riferimento a quest’ultima categoria, viene confermata anche quest’anno la possibilità per gli appartenenti alle seguenti categorie professionali, di accedere all’APE sociale qualora:
- svolgano tali attività da almeno sette anni negli ultimi dieci ovvero almeno sei anni negli ultimi sette;
- siano in possesso di un’anzianità contributiva di almeno 36 anni.
L’elenco comprende le seguenti professioni sulla base della classificazione ISTAT:
2.6.4- Professori di scuola primaria, pre—primaria e professioni assimilate
32.1- Tecnici della salute
4.3.1.2 Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate
5.3.1.1- Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali
5.4.3- Operatori della cura estetica
5.4.4- Professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati
6 – Artigiani, operai specializzati, agricoltori
7.11-Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali
7.1.2- Operatori di impianti per la trasformazione e lavorazione a caldo dei metalli
7.1.3- Conduttori di forni ed altri impianti per la lavorazione del vetro, della ceramica e di
materiali assimilati
7.14-Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta
Inoltre, per quanto riguarda le donne, è prevista una riduzione dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso all’APE sociale, pari a 12 mesi per ciascun figlio, nel limite massimo di 2 anni (cd. APE sociale donna).
Pertanto, gli insegnanti della scuola dell’infanzia e primaria potranno presentare domanda per il riconoscimento dell’APE sociale entro il 31 marzo 2023.
COMPATIBILITÀ CON ALTRI REDDITI
L’indennità è comunque compatibile con la percezione di redditi da lavoro dipendente o parasubordinato entro 8.000 euro annui e con la percezione di redditi da lavoro autonomo entro 4.800 annui.
IMPORTO E LIMITI
L’indennità, erogata mensilmente su dodici mensilità all’anno, è pari all’importo della rata mensile della pensione calcolata al momento dell’accesso alla prestazione, non soggetto a rivalutazione, e non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di 1.500 euro.


