HomeOrganiciTabelle Organico di diritto: come interpretare correttamente le informazioni contenute. Attenzione alla...

Tabelle Organico di diritto: come interpretare correttamente le informazioni contenute. Attenzione alla mobilità! [Chiarimenti]

In queste settimane alcuni Ambiti Territoriali Provinciali (ATP) hanno pubblicato i dati della dotazione organica del personale docente per ciascuna scuola della provincia.

Di seguito cercheremo di fornire delle indicazioni su come leggere queste tabelle precisando che solo dopo la pubblicazione delle operazioni di mobilità (attesa per il 24 maggio), si potrà avere un quadro più chiaro delle disponibilità.

Organico di Diritto: L’organico di diritto è costituito dai posti di insegnamento e dalle cattedre determinate in via previsionale sulla base del numero di alunni iscritti in ciascun anno di corso nonché sulla base della previsione di transito all’anno successivo. Per un approfondimento sulla differenza fra organico di diritto e organico di fatto si rimanda a questo articolo.

QUALI INFORMAZIONI POSSIAMO DESUMERE DALLE TABELLE DEGLI ORGANICI
Le tabelle ci forniscono le seguenti informazioni:

  1. I vari indirizzi di studio presenti in ciascuna scuola con il relativo numero di classi (Prime, seconde, terze, ecc.).
  2. Le classi di concorso che sono presenti nella scuola e il numero di cattedre presenti (distinte in COI e COE, cioè cattedre orarie interne e cattedre orarie esterne. Queste ultime prevedono una scuola di titolarità e un completamento orario con uno o due scuole).
  3. Il numero di docenti attualmente titolari nella scuola cioè con contratto a tempo indeterminato (Colonna DOC).
  4. Gli SPEZZONI ORARIO RESIDUI rimasti vacanti e non utilizzati per formare COE, individuati dalla sigla ORE RES = spezzoni orario residui.

Organico Esempio: Dotazione organica provincia di Bergamo e Padova.

Es: se la colonna DOC indica 10 e la colonna COI indica 11 significa che nella scuola sono presenti 11 cattedre interne a fronte di 10 docenti titolari (cioè con contratto a tempo indeterminato).

LA MOBILITÀ
ATTENZIONE! In questa fase questi dati devono essere correttamente interpretati.

Se le tabelle sono state pubblicate prima del 24 maggio (giorno nel quale saranno pubblicati gli esiti delle operazioni di mobilità), evidentemente queste non possono tener conto delle operazioni di mobilità.

Occorre sempre considerare che la mobilità può modificare significativamente la consistenza dei posti disponibili in ciascuna scuola e provincia.

Infatti:

  1. I trasferimenti provinciali (docenti che si trasferiscono da una scuola X a una scuola Y della stessa provincia) vengono effettuati sulla totalità dei posti disponibili. Questo significa che, sebbene i trasferimenti provinciali non intacchino la “consistenza provinciale complessiva”, possono comunque stravolgere le disponbilità in ciascuna istituzione scolastica (in positivo o in negativo).
    Ricordiamo inoltre che vengono considerati trasferimenti anche quelli da posto di sostegno a posto comune e viceversa all’interno della stessa provincia. 
  2. I trasferimenti interprovinciali (e i passaggi di cattedra/ruolo) invece effettuati ciascuno sul 25% dei posti disponibili a livello provinciale. Il 50% dei posti disponibili viene invece accantonato per le immissioni in ruolo. Occorre fare attenzione al fatto che l’accantonamento viene effettuato a livello provinciale e non di singola istituzione scolastica. 

A titolo esemplificativo, se in una scuola vi la disponibilità di 4 cattedre (11 docenti titolari a fronte di 15 posti), dopo la mobilità potrebbero essere disponibili meno cattedre (o addirittura zero!) perché la mobilità potrebbe aver intaccato tutti i posti oppure, al contrario, potrebbero essere disponibili anche più cattedre se alcuni docenti hanno chiesto e ottenuto il trasferimento in uscita da quella scuola.

Da quanto detto è evidente che le tabelle degli organici possono fornire solo delle indicazioni di massima sui posti complessivamente disponibili nella provincia tenendo sempre conto che:

  • La mobilità provinciale non inciderà sulla consistenza complessiva a livello provinciale ma inciderà sulla distribuzione dei posti tra le varie scuole.
  • La mobilità interprovinciale e i passaggi di cattedra\ruolo potrebbero erodere fino al 50% dei posti disponibili. Simmetricamente in alcune province (tipicamente quelle del centro-nord) la mobilità interprovinciale libererà ulteriori posti rispetto a quelli disponibili prima della mobilità.
ARTICOLI CORRELATI

ARTICOLI PIÙ POPOLARI

ULTIMI ARTICOLI

Graduatorie di istituto I fascia: istanze dal 27 aprile all’11 maggio per gli aspiranti inseriti nelle GAE

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato la nota n. 9931 del 15 aprile 2026 con la quale vengono fornite indicazioni operative...

Graduatorie ATA 24 mesi: istanze dal 28 aprile al 19 maggio; entro il 21 aprile la pubblicazione dei bandi degli USR [NOTA]

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM), ha emanato l'annuale nota con cui si invitano gli Uffici Scolastici Regionali, ad esclusione, come è noto,...

Elenchi regionali: saranno suddivisi in due sezioni, sì all’inserimento degli idonei concorso straordinario 2020 [Le novità]

Importanti novità per il personale scolastico arrivano dal Parlamento. La Commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato alcuni emendamenti nell’ambito dell’esame del decreto PNRR,...

Sostegno: conferma dei docenti a tempo determinato su posto di sostegno per l’anno scolastico 2026/27 [NOTA]

Con la nota n. 7766 del 26 marzo 2026 il Ministero dell'Istruzione e del Merito (MIM) ha dato indicazioni sulla procedura per la continuità...

GPS 2026/28, educazione motoria nella primaria: chiarimenti del MIM sulla valutazione dei titoli di laurea come titoli ulteriori [voce B.3 Tabella A/1]

Con la nota n. 8082 del 30 Marzo 2026, il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha fornito indicazioni ai fini di una corretta e...

Riforma degli istituti tecnici: sospeso lo stato di agitazione dei sindacati dopo l’incontro al MIM

Si è svolto ieri, 8 aprile, l’incontro per il tentativo di conciliazione richiesto da CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal, GILDA UNAMS e...