La Legge 30 dicembre 2020, n. 178 (Legge di Bilancio 2021) aveva previsto che, limitatamente all’a.s. 2021/2022 venisse ridotto da 600 a 500 alunni (ovvero da 400 a 300 alunni nelle istituzioni scolastiche autonome situate in piccole isole, comuni montani, aree geografiche caratterizzate da specificità linguistiche) il parametro di riferimento per l’assegnazione alla scuola di un dirigente scolastico titolare e un DSGA in via esclusiva.
Quindi, veniva introdotto per il solo anno 2021/2002 una deroga all’art. 4, commi 69 e 70 della legge di Stabilità 2012 che fissa a 600 il numero degli alunni necessario ad assicurare alle scuole un dirigente scolastico titolare e un DSGA in via esclusiva. Contestualmente venivano stanziati 13,61 milioni di euro per l’anno 2021 e 27,23 milioni di euro per il 2022 per sostenere l’aumento dei posti di dirigente scolastico e DSGA.
Il maxiemendamento approvato dal Senato nell’ambito del procedimento di approvazione della Legge di Bilancio 2022 prevede l’estensione della misura fino all’anno scolastico 2023/2024 e il conseguente aumento delle risorse stanziate (non più 27,23 milioni annui previsti per il solo anno 2022, bensì 40,84 milioni di euro per l’anno 2022, 45,83 milioni di euro per l’anno 2023 e di 37,2 milioni di euro per l’anno 2024).
All’articolo 1, comma 978, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, le parole: ”l’anno scolastico 2021/2022” sono sostituite dalle seguenti: ”gli anni scolastici 2021/2022, 2022/2023 e 2023/2024” e all’articolo 1, comma 979, della medesima legge le parole: ”27,23 milioni di euro annui per l’anno 2022” sono sostituite dalle seguenti: ”40,84 milioni di euro per l’anno 2022, 45,83 milioni di euro per l’anno 2023 e di 37,2 milioni di euro per l’anno 2024.”».
In questo modo, alle scuole che hanno un numero di studenti compreso fra 500 e 600 studenti, potranno essere assegnati un dirigente scolastico titolare e un DSGA in via esclusiva, con innegabile miglioramento organizzativo e gestionale in anni scolastici che si preannunciano ancora problematici e cruciali per le scuole a causa dell’emergenza sanitaria.


