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giovedì, Febbraio 9, 2023
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Organico COVID: ulteriori chiarimenti sull’utilizzo dei “docenti COVID”

La nota n. 2164 del 9 dicembre 2020 a firma del Capo di Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione Marco Bruschi, ha tra l’altro fornito chiarimenti in merito all’utilizzo del c.d. “Organico Covid”.

Ricordiamo che:

  • già con la nota n. 1870 del 14 ottobre 2020 era stato chiarito che, trattandosi di docenti assunti su posto comune, il predetto organico non può essere ovviamente utilizzato per attività di sostegno alle classi con alunni con disabilità, salvo i casi in cui, assolte le esigenze prioritarie di copertura dell’orario curricolare delle classi, risulti applicabile, in via analogica e su base volontaria, l’articolo 14, comma 2 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66 (ovvero fatta salva la possibilità che il Dirigente scolastica proponga di svolgere anche attività di sostegno didattico, purché in possesso di titolo di specializzazione su sostegno).
  • già con la nota  n. 1843 del 13 ottobre 2020 era stato chiarito che si tratta di risorse straordinarie da impiegarsi al fine di sopperire alle “comprovate necessità connesse al rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica da COVID-19” e, come tali, rientrano comunque nella gestione più generale dell’“organico dell’autonomia, da impiegare complessivamente a cura del Dirigente scolastico. Nella stessa nota si sottolineava l’importanza di assicurare la continuità didattica, anche attraverso l’impiego dei docenti in questione.
    In particolare nella nota si faceva riferimento all’improprio uso di tali docenti impiegati per la copertura di cattedre scoperte e con continui cambi di cattedra mano mano che giungevano a conclusione le operazioni di assegnazioni delle supplenze.
    “Si fa presente che l’utilizzo ottimale dell’organico, da parte del dirigente scolastico, non può che privilegiare da un lato le esigenze di contenimento epidemiologico, dall’altro i migliori risultati di apprendimento, a proposito dei quali la positiva continuità didattica rappresenta un aspetto di assoluto rilievo“.

Nella nota 2164 del 9 dicembre 2020 si forniscono ulteriori chiarimenti:

Colgo altresì l’occasione, anche a fronte delle segnalazioni pervenute al dipartimento, per segnalare la necessità di un utilizzo ottimale del cd “organico Covid”. Come più volte specificato, non si tratta di un peraltro inesistente “organico di potenziamento”, ma di risorse di personale destinate, per quanto riguarda i docenti, a garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità e, per quanto riguarda il personale ATA, volta ad attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza e all’igiene degli ambienti. Il continuo mutamento della situazione ha richiesto alla dirigenza scolastica di operare con la necessaria flessibilità. Tuttavia, al predetto personale docente, va garantito un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell’organico dell’autonomia, l’assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare”.

Pertanto viene ribadito che l’organico COVID non è configurabile come “organico di potenziamento” (organico peraltro inesistente a livello normativo, in quanto non esiste alcuna distinzione contrattuale tra docenti curricolari e docenti di potenziamento e anche i docenti assunti su posto di potenziamento, possono essere impegnati in attività di insegnamento e, viceversa, i docenti assunti su posto curriculare possono occuparsi, in tutto o in parte, di attività di potenziamento). 

Si tratta invece di risorse di personale, per quanto riguarda i docenti, atte a garantire una migliore gestione dei gruppi classe, al fine di ottimizzarne la numerosità e, per quanto riguarda il personale ATA, volta ad attuare le attività necessarie alla garanzia del diritto allo studio nonché alla sicurezza ed igiene degli ambienti.

Al predetto personale va in ogni caso garantita un orario di servizio il più possibile stabile nonché, al pari dell’organico dell’autonomia, l’assegnazione prioritaria alle classi su orario curricolare

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