Il Decreto Legge 73/2021 (cd. Sostegni-bis) ha previsto anche per il 2021/2022 la possibilità di attivare ulteriori contratti a tempo determinato per il personale docente ed ATA (art. 58 comma 4-ter lett. a) e b)). Si ricorda che nell’anno scolastico 2020/2021 sono stati attivati complessivamente circa 70.000 contratti “Covid” per docenti e ATA.
Si tratta di una deroga rispetto ai posti autorizzati per l’organico di diritto e di adeguamento al fatto che si configura come un organico straordinario, cosiddetto Covid, che la legge, però, disciplina diversamente dallo scorso anno.
A differenza di quanto previsto per l’a.s. 2020/2021 dal DL Rilancio e dal DL Agosto, gli incarichi temporanei per l’a.s. 2021/2022, attivati dalla data della presa di servizio e fino al 30 dicembre 2021, sono finalizzati al recupero degli apprendimenti (docenti) e per ragioni connesse all’emergenza epidemiologica (ATA), sulla base delle esigenze delle istituzioni scolastiche nella loro autonomia.
Per quanto riguarda i docenti viene specificato che, in caso di sospensione delle attività didattiche in presenza a seguito dell’emergenza epidemiologica, il personale di cui al periodo precedente assicura lo svolgimento delle prestazioni con le modalità del lavoro agile.
A questo scopo è stato previsto un finanziamento di 400 milioni di euro, ottenuto dai fondi stanziati ma non utilizzati per l’a.s. 2020/2021.
la distribuzione delle risorse agli Uffici Scolastici Regionali segue tre criteri:
- per il 50% in funzione dell’incidenza del numero degli alunni;
- per il 20% in base alla presenza di classi con un numero di alunni superiore a 23;
- per il 30%, in funzione dell’indice di fragilità calcolato dall’INVALSI.
Ulteriori 22 milioni sono destinati a favore delle scuole che presentano una alta incidenza di classi numerose, mediante risorse aggiuntive di docenti.

