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Contratti COVID: Prime indicazioni per gli uffici scolastici regionali [Nota Ministeriale]

Come è noto, l’art. 58, comma 4-ter, del D.L. 73/2021 (cd. decreto “Sostegni-bis”), convertito, con modificazioni, dalla legge 23 luglio 2021, n. 106, prevede che il Ministro dell’Istruzione, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, adotti misure volte ad autorizzare i dirigenti degli uffici scolastici regionali all’attivazione di ulteriori incarichi temporanei per l’avvio dell’anno scolastico 2021/2022.

In particolare, è prevista l’attivazione di:

  • ulteriori incarichi di personale docente con contratto a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021, finalizzati al recupero degli apprendimenti, da impiegare in base alle esigenze delle istituzioni scolastiche nell’ambito della loro autonomia;
  • ulteriori incarichi di personale ATA con contratto a tempo determinato, dalla data di presa di servizio fino al 30 dicembre 2021, per finalità connesse all’emergenza epidemiologica.
    Nel dettaglio, il decreto interministeriale MI-MEF, in corso di perfezionamento (adottato ai sensi del citato art. 58, comma 4-quater, del D.L. 73/2021), ha definito uno stanziamento di circa 422 milioni di euro. Tali risorse sono state ripartite come di seguito indicato:

    • 350 milioni:
      o per il 50% in funzione dell’incidenza del numero degli alunni;
      o per il 20% in base alla presenza di classi con numerosità superiore ai 23 alunni;
      per il 30%, in funzione dell’indice di fragilità calcolato dall’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (che misura le condizioni di fragilità degli alunni rispetto all’ordine di scuola che frequentano);
    • 50 milioni di euro quale elemento perequativo, con l’obiettivo di garantire che ciascun ufficio scolastico regionale percepisca una somma corrispondente almeno alla spesa realizzata nel periodo settembre-dicembre 2020 per le finalità di cui all’art. 231-bis D.L. 34/2020;
    • 22,44356 milioni di euro al fine di garantire la copertura di risorse umane per le istituzioni scolastiche che presentano almeno cinque classi con più di 26 alunni (per le scuole primarie e le scuole secondarie di I grado) e 27 alunni (per le scuole secondarie di II grado).

Rispetto ai circa 22 milioni di euro, si specifica che gli uffici scolastici regionali destinatari di tali risorse, dovranno assegnarle esclusivamente alle istituzioni scolastiche che presentano le caratteristiche indicate nel criterio di riparto di cui al punto precedente (almeno cinque classi con più di 26 /27 alunni). Al riguardo si precisa che, a breve, con apposita email, verrà fornito il dato relativo alle scuole interessate da tale misura.

Nella tabella presente nella nota si illustra nel dettaglio l’applicazione dei criteri di cui sopra, con evidenza del totale delle risorse spettanti a ciascun ufficio scolastico regionale per il periodo settembre-dicembre 2021. 

Con successiva comunicazione verranno fornite specifiche indicazioni amministrativo-contabili, al fine di consentire:

  • agli uffici scolastici regionali di comunicare tramite GePOS le risorse da assegnare alle istituzioni scolastiche. Tali attività consentiranno alla competente Direzione Generale del Ministero dell’Istruzione di procedere con gli ordinari adempimenti previsti per il caricamento dei Punti Ordinanti di Spesa (POS) delle scuole;
  • alle istituzioni scolastiche di registrare correttamente i contratti in esame sull’apposito sistema del SIDI.

Infine, si ricorda che, ai sensi del Protocollo d’Intesa adottato dallo scrivente Ministero il giorno 14 agosto u.s. e diffuso alle istituzioni scolastiche tramite nota prot. n. 900/2021, con le risorse in esame è possibile reclutare, ove ve ne sia la effettiva necessità e su richiesta della singola istituzione scolastica, oltre al personale docente a tempo determinato, anche una o più unità di personale ATA che possa supportare il dirigente scolastico negli adempimenti derivanti dall’applicazione della normativa emanata per fronteggiare l’emergenza sanitaria in corso. 

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