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giovedì, Dicembre 8, 2022
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Volgere in positivo le difficoltà, #LaScuoladEstate2022 [Nota Ministeriale]

Dodici mesi fa, al termine del secondo anno di pandemia, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha indicato come prioritario utilizzare i mesi estivi per gettare un ponte per il nuovo inizio di settembre, con il rinforzo e potenziamento degli apprendimenti e con la realizzazione di attività di aggregazione e socializzazione. Al Piano scuola estate 2021, avviato con nota prot. 643 del 27 aprile 2021, è dedicata una specifica sezione del sito di questo Ministero: https://pianoestate.static.istruzione.it/.

Cosa è accaduto in questo anno scolastico?
Nel momento in cui si strutturò la proposta, era diffusa la speranza che il contrasto al Covid-19 avrebbe presto consentito un ritorno alla “normalità”. La pandemia è invece proseguita e soltanto una massiccia campagna di vaccinazione e rigorose regole di contenimento, hanno consentito di giungere allo stato attuale, in cui il Legislatore ha ritenuto mitigare, con prudenza, le regole di contenimento del virus. Mai e poi mai, però, avremmo pensato che nel corso di questo anno scolastico sarebbe scoppiata una guerra in Europa. “Viviamo oggi, nuovamente, l’incubo – inatteso perché imprevedibile – della guerra nel nostro Continente”, ha osservato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a Strasburgo, il 27 aprile.1

“Si pratica e si vorrebbe imporre l’arretramento della storia all’epoca delle politiche di potenza, della sopraffazione degli uni sugli altri, della contrapposizione di un popolo – mascherato, talvolta, sotto l’espressione “interesse nazionale” – contro un altro… Non è più il tempo di Paesi che pretendano di dominarne altri… Non si può arretrare dalla trincea della difesa dei diritti umani e dei popoli”.

La solidarietà sviluppatasi attorno al popolo ucraino è occasione per ripensare l’agire della scuola verso quanti, per le ragioni più disparate, vivono traumi, separazioni, deprivazioni affettive, economiche, sociali, culturali. Sappiamo che anche i bambini e i ragazzi che vivono qui, al riparo dai bombardamenti, risentono delle notizie della guerra. I piccoli percepiscono lo stordimento degli adulti. Ne sono turbati e impauriti. Non si trascuri poi che la guerra sembra avere celato le ansie della pandemia. Purtuttavia gli effetti di quest’ultima sono perduranti, anche dal punto di vista delle condizioni lavorative, economiche, sociali di molti. Con il relativo portato di stress, preoccupazione e paura.

Potremmo dire che il rischio e il timore del futuro sono sentimenti in questo tempo diffusamente percepiti.

#LaScuoladEstate2022. Socialità, apprendimenti, accoglienza.
L’insieme accennato e a tutti ben noto di elementi socialmente, politicamente, psicologicamente turbinosi, non può non riverberarsi sulla scuola, chiamata con rinnovata competenza e dedizione ad affrontare le difficoltà del mondo infantile e dei giovani.

Per “volgere in positivo” la realtà e le persone, occorre più scuola, anche nei contesti più complessi. Lo testimoniano le immagini di studio e di gioco dei piccoli rinchiusi nei bunker dell’Ucraina assediata.

Queste le ragioni fondanti la Scuola d’Estate 2022: ancor più dello scorso anno, prendersi cura delle necessità vecchie e nuove degli studenti, che siano di apprendimento, relazionali o di accoglienza; riconfermare che la scuola è la “seconda casa” dei bambini e dei ragazzi e che, quindi, non può chiudere le proprie porte e andarsene in vacanza. Tenere le scuole aperte, peraltro, è co-responsabilità degli enti locali e del terzo settore, di istituzioni pubbliche e private. La scuola operosa anche d’estate partecipa all’interscambio con gli altri luoghi di comunità del territorio.

Come chiarito nella precedente edizione, l’adesione alle attività estive è per gli studenti e per le loro famiglie volontaria, così come per il personale delle istituzioni scolastiche, alla cui autonomia didattica ed organizzativa è rimessa la responsabilità di concretizzare proposte finalizzate al rinforzo e al potenziamento delle competenze linguistiche, disciplinari, relazionali e sociali dei propri allievi. 

Per definire le iniziative che le scuole potranno attivare nel Piano estate 2022, è utile riflettere sui primi esiti del Piano 2021. A tal fine, nell’allegato tecnico alla presente nota, sono forniti elementi di valutazione predisposti con la collaborazione di Indire e Invalsi che possono guidare le istituzioni scolastiche nelle scelte di competenza. Nel medesimo allegato sono pure contenuti suggerimenti per possibili collaborazioni con istituzioni e privato sociale. A queste, come pure alle molteplici e differenziate opportunità espresse dal territorio, gli organi collegiali potranno riferirsi per arricchire le azioni scolastiche.

Circa la scansione degli interventi, anche alla luce della valutazione delle esperienze dello scorso anno, si conferma l’opportunità di una declinazione temporale articolata in fasi, fra loro conseguenti e correlate, come di seguito:

  • I Fase – giugno 2022: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali, anche in riferimento all’accoglienza, inserimento e alfabetizzazione linguistica degli alunni provenienti da contesti migratori, in particolare dei profughi ucraini;
  • II Fase – luglio e agosto 2022: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e della socialità in contesti di “scuola aperta”, “scuola all’aperto”, spazi di comunità territoriale;
  • III Fase – settembre 2022: rinforzo e potenziamento delle competenze disciplinari e relazionali con introduzione al nuovo anno; familiarizzazione con i gruppi di pari nei contesti scolastici.

Esempi di possibili interventi
Per quanto riguarda lo specifico delle attività, confermando le proposte dell’estate 2021, si rinnovano i temi centrali, resi imprescindibili dal contesto che stiamo vivendo. Ovviamente si tratta di indicazioni che ciascuna istituzione scolastica, sul proprio territorio e nella consapevolezza delle necessità e delle risorse che esso esprime, potrà al meglio progettare, declinare o diversamente tradurre. Essenziale è che le azioni siano ricomprese entro una cornice di significato in relazione alle altre attività svolte nel corso dell’anno, alla vita reale degli alunni e a quella degli adulti che li accompagnano. Che siano in grado di aiutare a riconnettere e a rielaborare, in modi adatti all’età e agli interessi, il “vissuto” di ciascuno.

Imprescindibile, soprattutto, che le attività siano inclusive rispetto ad ogni situazione o condizione vissuta dagli alunni. In particolare, si sottolinea la necessità che in esse sempre siano accolti, in modo fattivo, gli alunni con disabilità.

A seguire una serie orientativa, diversamente declinabile nei singoli contesti, di proposte per le valutazioni dei collegi docenti:

  • attività di recupero degli apprendimenti formali, attraverso forme coinvolgenti e attive; laboratori di scrittura creativa, confronto di temi poetici tra le varie culture, giochi matematici, esperienze di chimica e di fisica, ecc.;
  • attività CAMPUS (Computing, Arte, Musica, vita Pubblica, Sport) e “Summer School”. In numerosi territori vi sono istituzioni pubbliche e private disponibili a cooperare gratuitamente con le scuole;
  • potenziamento dell’insegnamento della lingua inglese, anche per gli alunni italiani, con modalità attive e per quanto possibile in situazione (sfruttando ad esempio i contesti turistici per piccole attività operative);
  • sostegno alla relazionalità mediante la prevenzione e il contrasto al cyberbullismo, aggiornandone il raggio di intervento in ragione della situazione politica, sociale ed etica presente. Includendo l’educazione a corrette relazioni interpersonali e al disconoscimento di ogni forma di violenza. Ad esempio, l’incapacità di distinguere il vero dal falso in ciò che si trova su Internet – la confusione fra il numero di like o di visualizzazioni e l’accertamento della verità dei fatti – suggerisce l’educazione alla verifica puntuale degli accadimenti e delle fonti, per valutare la fondatezza di notizie o affermazioni diffuse in rete (fact-checking);
  • per tutte le età, sviluppo e approfondimento di temi ambientali, connessi al risparmio energetico e all’assunzione di responsabilità nei confronti del proprio ambiente: pulizia dei giardini e dei greti dei fiumi, “adozione” di aiuole o piante nel verde pubblico… Vale ricordare che l’uso della mano ha fatto della nostra specie ciò che è, ha consentito lo sviluppo cerebrale, cognitivo e quello del linguaggio. La perdita delle competenze manuali nelle nuove generazioni ha gravi ripercussioni sulle strutture cognitive, psichiche e relazionali;
  • educazione alla pace , mediante forme di apprendimento dall’esperienza, quali, ad esempio, attività di gestione non violenta dei conflitti (adatte alle varie età e condizioni), aumento della fiducia reciproca, capacità di collaborazione in vista di un fine, ecc.
  • per i più piccoli, progetti di gioco collettivo, ad esempio attraverso la riscoperta e lo scambio dei giochi tradizionali dei diversi Paesi di provenienza;
  • sempre per i più piccoli, interventi di psicomotricità eseguiti da personale esperto, non soltanto nel lavoro con l’infanzia (e ciò sarebbe ovvio) ma anche con bambini in situazione di stress;
  • per gli adolescenti, realizzazione di piccole attività manuali, con finalità socializzanti e educative, di educazione alla convivenza civile e ambientale (ad esempio, interventi di sistemazione fioriere, di biciclette dei compagni di classe, …).

Esempi di azioni didattiche dedicate per gli studenti Ucraini
Tutte le proposte fin qui richiamate sono rivolte ovviamente anche agli studenti profughi dall’Ucraina. Alcune ulteriori attività didattiche a questi specificamente dedicate possono essere quelle volte a:

  • intensificare l’insegnamento dell’Italiano L2 ai fini della conoscenza della lingua, almeno a livello funzionale, per l’avvio del prossimo anno scolastico;
  • favorire l’uso dei locali scolastici e dei computer perché eventuali lezioni in DAD organizzate dagli insegnanti ucraini possano essere seguite non singolarmente ma in gruppo;
  • sostenere i minori stranieri non accompagnati (MSNA) oltreché attraverso attività linguistiche aggiuntive per il rafforzamento delle conoscenze e competenze in italiano L2, anche mediante, a titolo esemplificativo, attività ludico-creative (laboratori di arte, musica, dedicati all’ambiente e alla sostenibilità); attività sportive e motorie, di gruppo e individuali; attività di educazione alla
    cittadinanza e al digitale; attività di integrazione sul territorio; attività di orientamento al lavoro e agli studi accademici.

Risorse finanziarie
Per la Scuola d’Estate 2022 sono a disposizione delle istituzioni scolastiche le seguenti linee di finanziamento:

PON “Per la scuola” 2014-2020
Con risposta ad avviso pubblico “a sportello” – che sarà diramato dall’Unità di missione per il PNRR e reperibile al link https://www.istruzione.it/pon/ – le scuole statali e paritarie non commerciali del primo I e del II secondo ciclo di istruzione, i centri provinciali per l’istruzione degli adulti, le reti di scuole possono candidare (sono disponibili in complesso circa 179 milioni di euro) progetti finalizzati a promuovere il rafforzamento e potenziamento delle competenze, comprese quelle digitali, la socializzazione e lo stare insieme, nonché l’inclusione di studenti con fragilità. Le attività possono essere realizzate dalle scuole singolarmente o anche in rete tra loro e con il coinvolgimento di enti locali, enti di ricerca, soggetti pubblici o del terzo settore. È previsto il servizio di supporto tecnico e di ticketing per informazioni e chiarimenti;
saranno pure attivati webinar per favorire la partecipazione e supportare le scuole nella presentazione delle candidature e nella successiva gestione dei progetti.
Inoltre, sono disponibili circa 99 milioni di fondi PON per progetti candidati dalle scuole per il Piano estate 2021, ad oggi non attivati, da attuare nei prossimi mesi estivi.

Sostegno alla relazionalità
Con avviso della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico saranno rese note le modalità di accesso al fondo permanente (2 milioni di euro) – Legge 30 dicembre 2021, n.234, articolo 1, commi 671, 672 e 673 – istituito per la prevenzione e il contrasto al fenomeno del cyberbullismo che, nell’ambito de #LaScuoladEstate2022, potranno essere impiegate per azioni rivolte agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Minori stranieri non accompagnati – MSNA
Con avviso della Direzione generale per lo studente, l’inclusione e l’orientamento scolastico saranno rese note le modalità di accesso alle risorse (per circa 0,7 milioni di euro) del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020 che, sulla scorta delle esperienze realizzate con il progetto “Alfabetizzazione linguistica e accesso all’istruzione MSNA-ALI” (https://minoristranieri.istruzione.it/web/guest), potranno essere impiegate per attivare partenariati fra reti di scuole, centri di accoglienza, istituzioni pubbliche e altri attori dei rispettivi territori per il coinvolgimento dei minori stranieri non accompagnati4
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Estensione e riorientamento operatività progetti già finanziati
La Direzione generale per le risorse umane e finanziarie del Ministero, d’intesa con le Direzioni generali interessate, ha rappresentato la possibilità che i progetti per l’anno scolastico 2021-2022, già ammessi a finanziamento con le risorse ex Legge 18 dicembre 1997, n. 440, possano estendersi fino a settembre 2022 e, in linea con le finalità della presente nota, possano anche esserne riorientate le azioni.
Nel predetto allegato tecnico sono richiamati gli specifici avvisi.

Supporto amministrativo-contabile
Al fine di supportare le istituzioni scolastiche nello svolgimento degli adempimenti propedeutici e necessari alla realizzazione dei progetti, l’Help Desk Amministrativo-Contabile ospiterà una sezione dedicata a “La scuola d’estate 2022”, attraverso cui sarà possibile reperire documentazione a supporto dell’iniziativa, come istruzioni operative per l’utilizzo dei diversi finanziamenti, FAQ, materiali e anche interloquire con l’Amministrazione attraverso specifiche richieste di assistenza.

Misure di accompagnamento
Per sostenere le scuole nella realizzazione de “La Scuola d’Estate 2022”, in continuità con lo scorso
anno, si segnala la possibilità di ricorrere al crowdfunding tramite il servizio “IDEArium”, messo a disposizione dal Ministero. Per il finanziamento di progetti innovativi, tale piattaforma permette di raccogliere donazioni da parte di sostenitori privati, aziende e altri enti collettivi, fungendo, al contempo, da volano di processi di condivisione e partecipazione. Le somme rese disponibili da persone fisiche e giuridiche sono detraibili e deducibili, ai sensi della normativa vigente e sono interamente destinate alla realizzazione delle progettualità per le quali sono state donate.

È possibile accedere a “IDEArium” collegandosi al sito https://idearium.istruzione.it con le credenziali utilizzate per il sistema SIDI (Sistema Informativo dell’Istruzione). Sul sito sono, inoltre, presenti appositi strumenti a supporto delle scuole per massimizzare i vantaggi derivanti dall’utilizzo della piattaforma e per rafforzare la comunità scolastica nel suo rapporto con il territorio. Tra questi, è stata attivata una nuova funzionalità, “Proponi il tuo progetto”, che permette ai sostenitori di proporre un’iniziativa progettuale. Attraverso la Guida Smart, infine, è possibile ritrovare le principali attività da svolgere per personalizzare e/o pubblicare i progetti standard disponibili sulla piattaforma.

La scuola della fiducia La Scuola d’Estate 2022, come visto, propone molteplici obiettivi formativi e educativi in risposta all’essere concreto degli studenti coinvolti. A tal proposito, nella non semplice realtà di questo tempo, utile riandare al “coraggio di esistere” di cui scrisse Aldo Capitini, che per la scuola implica ricordarsi che il mondo si salva una vita alla volta, un allievo alla volta. Con speranza, pazienza e metodica insistenza. È la scuola della fiducia.

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