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Formazione docenti in servizio a.s. 2021/22. Assegnazione delle risorse finanziarie e progettazione delle iniziative formative [Nota Ministeriale]

Con nota del 30 Novembre 2021, il Ministero dell’Istruzione ha fornito indicazioni sull’assegnazione delle risorse finanziarie e sulla progettazione delle iniziative formative per i docenti in servizio.

1. Le novità in materia di formazione in servizio
Con la presente nota si forniscono indicazioni per lo svolgimento delle attività di formazione docenti in servizio per l’a.s. 2021/2022 anche al fine di assicurare la necessaria continuità delle iniziative in essere.

Confermando la visione strategica della formazione in servizio come elemento di sviluppo dell’intero sistema educativo, si mette a disposizione di ogni singola unità scolastica una quota garantita delle risorse finanziarie disponibili per far fronte ai bisogni formativi specifici e viene assegnato alle scuole polo per la formazione il compito di realizzare sul territorio le azioni formative di sistema, definite a livello nazionale.

Preme evidenziare che l’a.s. 2021/2022 è conclusivo del triennio sottoposto al regime di trattazione del CCNI sottoscritto dall’amministrazione con le OO.SS. in data 23.10.2020 e che sono tuttora in corso attività di formazione relative all’a.s. 2020/2021, per le quali è stata concessa una proroga della conclusione delle attività fino al 31 dicembre p.v. anche in considerazione delle evidenti difficoltà, dovute ad epidemia Covid, rappresentate dalle istituzioni scolastiche polo di ambito per la formazione.

Non da ultimo, come noto, con l’approvazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza sono previste importanti e strutturali azioni di innovazione della formazione in servizio e che le stesse dovranno essere definite entro la fine di questo anno scolastico.

Pertanto per l’a.s. in corso si forniscono indicazioni in merito ad attività di formazione di particolare ed irrinunciabile rilevanza che potranno essere svolte in aggiunta a quelle tuttora in corso. 

Tra queste, si rappresenta la necessità che a seguito della definizione delle Linee pedagogiche per il sistema integrato “zerosei”, previste dall’art. 10, comma 4, del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, è prioritario programmare iniziative di formazione rivolte al personale scolastico delle scuole dell’infanzia, valutando la possibilità di aprirle anche alla frequenza del personale dei servizi educativi per l’infanzia, rientrando gli stessi nel sistema integrato “zerosei”.

In considerazione dell’innovatività della misura, saranno poste in essere iniziative di coordinamento e incontri programmatici tra le Scuole Polo medesime e il personale delle competenti Direzioni Generali periferiche e dell’amministrazione centrale. Sarà cura dello scrivente fornire successive informazioni in merito.

Per quanto attiene alle iniziative di formazione di stretta competenza delle istituzioni scolastiche di rete, si raccomanda di prendere visione del nuovo Atto ministeriale di indirizzo politico-istituzionale per l’anno 2022, nel quale viene richiamata la necessità di potenziare il sistema della governance della formazione in servizio, con l’obiettivo di migliorare gli esiti di apprendimento degli allievi e la loro piena educazione ad una cittadinanza responsabile, attraverso diverse strategie al fine di:

  1. promuovere un sistema di opportunità di crescita e sviluppo professionale per tutti gli operatori scolastici e per l’intera comunità scolastica;
  2. sostenere e sviluppare la ricerca e l’innovazione educativa per migliorare l’azione didattica, la qualità degli ambienti di apprendimento e il benessere dell’organizzazione;
  3. favorire la riflessione sulla progettazione, il monitoraggio e la valutazione dei percorsi educativi.

2. I criteri di ripartizione delle risorse finanziarie
L’assetto organizzativo per l’a.s. 2021/2022 vede le Scuole Polo per la formazione come destinatarie delle risorse finanziare. I fondi saranno ripartiti alle Scuole Polo per la formazione in modo proporzionale al numero del personale docente dell’organico dell’autonomia.

In particolare, in considerazione del fatto che per l’a.s. in corso si dovrà operare sulla base delle risorse residue di competenza dei pertinenti capitoli di bilancio che scontano anche delle proroghe concesse per la realizzazione delle attività degli anni precedenti, è stato determinato che l’importo massimo spendibile per la gestione coordinata sul territorio delle iniziative di formazione riferite alle priorità nazionali è stato ridotto per consentire di poter destinare più risorse possibili alle iniziative autonome organizzate dalle singole scuole delle reti.

Il dettaglio della ripartizione è indicato nel successivo paragrafo 6.

La quota spettante alla singola scuola di rete sarà, come di consueto, assegnata dalle Scuole Polo per la formazione direttamente ad ogni istituto scolastico, per far fronte alle esigenze di formazione autonomamente deliberate dalle scuole. L’assegnazione dei fondi avverrà sulla base di
quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (C.C.N.I.) del 23/10/2020, concernente i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale docente ed educativo per gli anni scolastici 2019/20, 2020/21, 2021/22, a valere sulle risorse finanziarie per l’anno 2021 e per l’anno 2022.

Il supporto delle singole istituzioni scolastiche nei processi di progettazione e realizzazione delle iniziative formative consente di coinvolgere tutto il personale in servizio, di fronteggiare esigenze di sviluppo e di miglioramento della scuola, di adottare scelte coerenti con gli obiettivi ed i tempi del Piano triennale dell’offerta formativa (art. 66 del C.C.N.L. 2006-2009), di consolidare lo spirito di collaborazione e di condivisione tra tutti i membri della comunità professionale.

3. L’articolazione dell’intervento
Le iniziative formative di carattere nazionale le cui priorità, per l’a.s. 2021/2022 sono delineate nel successivo paragrafo 4, sono coordinate dagli USR attraverso il coinvolgimento diretto delle Scuole Polo per la formazione, che utilizzeranno a tal fine le risorse finanziarie loro assegnate.

I percorsi formativi per i docenti dell’area territoriale di riferimento risponderanno, dunque, ad esigenze di approfondimento per i temi segnalati come prioritari a livello nazionale; potranno essere rivolti a gruppi delimitati di insegnanti individuati come figure di facilitatori della formazione (tutor, coordinatori, referenti); assumeranno un carattere di sistema per agevolare una più capillare azione formativa all’interno delle scuole. Le Scuole Polo per la formazione avranno cura di realizzare occasioni formative, anche in modalità asincrona, attraverso la disponibilità permanente di contenuti e documentazione on-line, in apposita sezione del sito web.

Le singole istituzioni scolastiche, sulla base dei fondi assegnati direttamente dalle Scuole Polo, dovranno adottare un Piano di formazione d’istituto in coerenza con gli obiettivi del PTOF e con i processi di ricerca didattica, educativa e di sviluppo, in sintonia con le priorità e le strategie delineate a livello nazionale, tuttavia dovranno essere anche considerate le esigenze individuali.

Il Piano di formazione d’istituto comprende le attività deliberate dal Collegio dei docenti ai sensi dell’art. 66 del C.C.N.L. 2006-2009. Le scuole potranno progettare le iniziative singolarmente o in reti di scopo, favorendo anche la collaborazione con le Università, gli Istituti di ricerca e con le Associazioni professionali qualificate e gli Enti accreditati ai sensi della Direttiva n.170/2016.

Al fine di garantire la diffusione di nuove metodologie di formazione, il Piano di formazione d’istituto potrà comprendere anche iniziative di autoformazione, di formazione tra pari, di ricerca ed innovazione didattica, di ricerca-azione, di attività laboratoriali, di gruppi di approfondimento e miglioramento. Nel Piano sarà comunque necessario precisare le caratteristiche delle attività di formazione, nelle diverse forme che queste potranno assumere, definendo le relative modalità di documentazione e attestazione.

Inoltre, le singole istituzioni scolastiche e le Scuole Polo per la formazione dovranno inserire le attività formative programmate e realizzate nella piattaforma SOFIA (sofia.istruzione.it) per consentire una efficace azione di monitoraggio1 . A conclusione delle attività formative, dovranno inoltre effettuare le relative operazioni di rendicontazione delle iniziative svolte con le modalità che verranno comunicate con successiva nota di questa Direzione generale.

4. Le priorità per la formazione docenti per l’a.s. 2021/2022
Per ciò che concerne le iniziative di formazione in servizio dei docenti a carattere nazionale, anche a seguito delle innovazioni normative, gli USR con il coinvolgimento delle Scuole Polo per la formazione dovranno realizzare percorsi formativi rivolti:

  1. alle discipline scientifico-tecnologiche (STEM) e alle competenze multilinguistiche;
  2. ad interventi strategici per la realizzazione del sistema integrato 0-6;
  3. ad iniziative formative per le Misure di Accompagnamento Valutazione Scuola Primaria (O. M.
    n. 172/ 20);
  4. ad iniziative atte a promuovere pratiche educative inclusive e di integrazione anche per gli alunni nuovi arrivati in Italia (NAI), grazie al supporto di nuove tecnologie e alla promozione delle pratiche sportive;
  5. temi specifici di ciascun segmento scolastico relativi alle novità introdotte dalla recente normativa;
  6. ad azioni connesse all’implementazione delle azioni previste dal Piano Nazionale “Rigenerazione Scuola”.

In considerazione della rilevanza delle iniziative di formazione indicate a carattere nazionale, le Scuole Polo avranno cura di coordinare e monitorare le attività in accordo con gli USR di competenza.

Per ciò che riguarda invece le singole istituzioni scolastiche, potranno essere programmate e realizzate, sulla base di quanto definito nel paragrafo 3, tutte le iniziative formative che rispondono ai bisogni individuati nel corso dei processi di autovalutazione, piani di miglioramento e rendicontazione sociale. 

5. La Governance integrata della formazione
In linea di massima, in sede di progettazione delle attività, i Piani formativi di istituto (art. 63- 71, C.C.N.L. 2006-2009) potranno utilmente considerare le diverse opportunità offerte dalla: 

  1. organizzazione diretta di attività formative da parte dell’istituto, anche in modalità di autoformazione e di ricerca di didattica strutturata;
  2. organizzazione coordinata con altre scuole di iniziative formative di rete (per tipologie specifiche di approfondimento);
  3. partecipazione ad iniziative formative di carattere nazionale promosse dall’Amministrazione
    scolastica, tramite le Scuole Polo della formazione;
  4. libera iniziativa dei singoli insegnanti, attraverso l’utilizzo dell’apposita Carta del Docente.

Le diverse iniziative formative rispondono a finalità differenti, ugualmente meritevoli di essere apprezzate, condivise e riconosciute, se coerenti con le esigenze formative complessive dell’istituzione scolastica di appartenenza. Nell’ambito della destinazione alla formazione dei docenti delle risorse finanziarie a livello di istituzione scolastica, i criteri generali di ripartizione delle risorse per la formazione del personale scolastico sono materia di contrattazione, ai sensi dell’art. 22 comma 4, lettera c 7.

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