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giovedì, Febbraio 9, 2023
Homenormativa scolasticaTrattenimento degli alunni in età dell’obbligo alla scuola dell’Infanzia

Trattenimento degli alunni in età dell’obbligo alla scuola dell’Infanzia [Nota USR Lombardia]

L’USR Lombardia ha emanato la nota n. 33207 del 9 Dicembvre 2022 con la quale si forniscono chiarimenti in merito all’eventuale trattenimento degli alunni in età dell’obbligo alla scuola dell’Infanzia.

Si ritiene utile richiamare l’attenzione su un importante passaggio  contenuto nella Circolare Ministeriale n. 33071 del 30/11/2022 “Iscrizioni alle scuole dell’infanzia e alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2023/2024”. A pag. 9/24 della Nota sopra citata, infatti, è riportata la seguente disposizione concernente i trattenimenti alla scuola dell’infanzia:

“con riferimento alle deroghe all’obbligo di istruzione riguardanti bambini di sei anni con disabilità o arrivati con adozione internazionale, concernenti il possibile trattenimento per un anno nella scuola dell’infanzia, si ricorda che le stesse sono consentite su richiesta della famiglia in casi circostanziati, supportati da documentazione che ne attesti la necessità, e in via del tutto eccezionale”.

Si rinvia per approfondimenti alle “Linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati” di cui alla Nota prot. n. 7443 del 14 dicembre 2014 nonché all’articolo 114, comma 5, del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297.

In sintesi, pur ribadendo l’eccezionalità del trattenimento, riferito a situazioni rare e sempre doverosamente e accuratamente documentate, si ammette la possibilità di derogare di un anno dall’obbligo di iscrizione alla prima classe della scuola primaria al compimento dei sei anni alle bambine e ai bambini con disabilità o arrivati in Italia per adozione internazionale che necessitino di speciale attenzione al fine di consentire loro il raggiungimento di un sufficiente equilibrio psicologico e di un’adeguata preparazione di base, entrambe necessarie per affrontare proficuamente e con serenità il successivo percorso scolastico.

La possibilità di permanenza nella scuola dell’infanzia si realizza tramite una chiara assunzione di responsabilità da parte del Dirigente Scolastico della scuola primaria accogliente in merito alla decisione finale; a tal fine è necessario che siano conservati agli atti dell’istituzione scolastica i documenti indicati a seguire: la richiesta della famiglia; i motivati pareri del team degli insegnanti, del personale educativo e della neuropsichiatria infantile che hanno in cura il minore e, infine, ogni altro elemento utile a definire la peculiare situazione personale del bambino trattenuto. Solo in presenza di detti documenti il Dirigente scolastico potrà valutare e quindi disporre in merito alla domanda di trattenimento con provvedimento motivato da conservare agli atti.

Corre qui l’obbligo di ricordare come l’art.1, c. 1, lett. C del d.lgs. 66/2017 detti quanto riportato aseguire: “l’istruzione scolastica costituisce impegno fondamentale di tutte le componenti della comunità scolastica le quali, nell’ambito degli specifici ruoli e responsabilità, concorrono ad assicurare il successo formativo delle bambine e dei bambini, delle alunne e degli alunni, delle studentesse e degli studenti”.

La normativa in vigore sottolinea altresì come non esistano condizioni tali da precludere l’esercizio
del diritto/dovere all’istruzione e alla formazione. A tutti i bambini, senza esclusione alcuna, deve essere assicurato il diritto alla personalizzazione degli apprendimenti, previsto dalla legge 53/2003. E ciò perché ciascun alunno, a partire dalla propria situazione iniziale, possa portare alla massima espressione le specifiche potenzialità.

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