Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato la Circolare n. 8916 del 21 novembre 2025 con la quale si interviene con decisione sul tema della gestione dei registri elettronici, richiamando le istituzioni scolastiche — statali e paritarie — al pieno rispetto delle disposizioni già delineate nella precedente nota prot. 2773 del 4 aprile 2025.
Al centro del documento: lo stop categorico a banner pubblicitari, link commerciali e contenuti non istituzionali all’interno dei registri elettronici e delle relative app.
Perché questa nuova circolare?
Negli ultimi giorni sono giunte al Ministero numerose segnalazioni riguardo la presenza, in alcuni registri elettronici o app collegate, di pubblicità commerciali, link a siti esterni, promo di servizi privati (anche formativi) e perfino mini-giochi e contenuti estranei alle funzioni didattiche.
Un fenomeno considerato “non solo in contrasto con le indicazioni ministeriali”, ma soprattutto potenzialmente dannoso sotto due aspetti:
- Concorrenza sleale tra operatori economici
L’inserimento di banner o annunci potrebbe avvantaggiare impropriamente alcuni soggetti commerciali a scapito di altri. - Tutela dei dati personali
Il registro elettronico tratta quotidianamente dati sensibili di studenti, famiglie, docenti e dirigenti scolastici.
Qualsiasi trasferimento di dati verso terzi — soprattutto per finalità di marketing — rappresenta un rischio significativo sul piano della privacy.
Le funzioni essenziali del registro elettronico
Il Ministero ribadisce con fermezza che il registro elettronico:
- è uno strumento istituzionale indispensabile per la gestione delle attività educative e amministrative della scuola;
- comporta il trattamento di numerose categorie di dati personali con obblighi di tutela stringenti;
- deve essere utilizzato esclusivamente per finalità didattiche, organizzative e di comunicazione scuola-famiglia.
Ne deriva che qualsiasi servizio aggiuntivo, estraneo a queste funzioni, rappresenta una violazione delle direttive ministeriali.
Contenuti vietati: l’elenco del Ministero
La circolare riprende e rafforza quanto già specificato nella nota del 4 aprile 2025: i registri elettronici non devono contenere:
- iniziative commerciali o di marketing anche inerenti attività rivolte al personale della scuola;
- trasferimento di dati a soggetti terzi, se non strettamente necessario al funzionamento del registro;
- messa a disposizione di contenuti non essenziali (mini-games, oroscopi, chat, ecc.);
- esposizione di banner pubblicitari o rinvio a siti di terze parti contenenti proposte commerciali di qualunque categoria merceologica (ivi incluse, a titolo esemplificativo, offerte di corsi o servizi per la preparazione a concorsi, di libri, di materiali scolastici).
Il messaggio è chiaro: nessun contenuto che possa trasformare il registro elettronico in uno spazio commerciale è ammissibile.
Cosa devono fare ora i dirigenti scolastici
Alla luce di ciò si richiede ai dirigenti scolastici e ai gestori delle istituzioni scolastiche ed educative statali e paritarie di prestare la massima attenzione ai fenomeni su evidenziati nonché si ribadisce la necessità di attenersi scrupolosamente a quanto disposto dalla nota prot. n. 2773 del 4 aprile u.s. e dal relativo Vademecum allegato.
In particolare, si chiede ai dirigenti scolastici di:
- verificare con urgenza le condizioni contrattuali e le effettive modalità di funzionamento dei registri elettronici e delle relative app in uso presso l’istituzione scolastica, accertando l’assenza di qualunque forma di pubblicità commerciale, marketing o proposta di servizi/prodotti non strettamente connessi alle finalità didattiche e organizzative;
- richiedere per iscritto ai fornitori l’immediata rimozione di eventuali contenuti, banner o link non conformi alle indicazioni ministeriali, vigilando sulla sua effettiva attuazione.


