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Carta del docente 2025/26, pubblicato il decreto: a chi spetta, importo e spese ammesse

Sebbene la Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026 sia stata erogata a fine febbraio, nei giorni scorsi è stato pubblicato il decreto ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026, che definisce criteri, modalità e importo della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del personale docente per l’a.s. 2025/2026. Il valore nominale della Carta per quest’anno scolastico è pari a 383 euro. (cartadeldocente.istruzione.it)

A chi spetta la Carta del docente

La Carta è riconosciuta:

  • ai docenti di ruolo;
  • ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile (31 agosto);
  • ai docenti con contratto di supplenza fino al termine delle attività didattiche (30 giugno);
  • al personale educativo delle istituzioni scolastiche statali di ogni ordine e grado.

Il beneficio spetta sia al personale con contratto a tempo pieno sia al personale con contratto a tempo parziale.

La Carta è riconosciuta anche ai docenti in periodo di formazione e prova, ai docenti dichiarati inidonei per motivi di salute ai sensi dell’articolo 514 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, ai docenti in posizione di comando, distacco, fuori ruolo o altrimenti utilizzati, ai docenti delle scuole italiane all’estero e ai docenti delle scuole militari.

Importo della Carta del docente 2025/2026

Per l’anno scolastico 2025/2026, il valore nominale della Carta del docente è pari a 383 euro.

L’importo viene determinato annualmente con decreto ministeriale emanato entro il 30 gennaio di ogni anno, tenendo conto delle risorse disponibili e della platea dei beneficiari.

A differenza del passato, l’importo:

  • può arrivare fino a un massimo di 500 euro, ma
  • sarà determinato ogni anno tenendo conto non solo dei docenti di ruolo, bensì anche del personale con supplenza al 30 giugno/31 agosto, del personale educativo e delle risorse complessive disponibili.

Per l’anno scolastico 2025/2026, primo anno di applicazione della nuova disciplina, l’importo è stato fissato a 383 euro.

Somme non spese

Le somme non spese entro la conclusione dell’anno scolastico 2025/2026 potranno essere utilizzate anche nell’anno scolastico 2026/2027, fermo restando quanto previsto per i limiti di utilizzo della Carta per l’acquisto di hardware e software.

In ogni caso, le somme erogate sulla Carta non sono più fruibili dal beneficiario a decorrere dalla cessazione dal servizio, salvo quanto previsto per le somme riconosciute in esecuzione di sentenze.

Docenti sospesi per motivi disciplinari

Il docente che, nell’anno scolastico 2025/2026, risulta sospeso per motivi disciplinari non può utilizzare la Carta, neanche per eventuali somme non spese negli anni scolastici precedenti.

Inoltre, l’importo previsto per l’anno scolastico 2025/2026 non viene assegnato.

Se la sospensione interviene dopo l’assegnazione dell’importo, la somma viene recuperata sulle risorse ancora disponibili sulla Carta e, se non sufficienti, sull’assegnazione disposta nell’anno scolastico di ripristino del beneficio.

Somme riconosciute in esecuzione di sentenze

Le somme erogate sulla Carta nell’anno scolastico 2025/2026 in esecuzione di sentenze che hanno riconosciuto il diritto al beneficio sono utilizzabili anche nell’anno scolastico 2026/2027, anche in caso di cessazione dal servizio.

Cosa si può acquistare con la Carta del docente

La Carta è utilizzabile secondo le modalità già stabilite dal D.P.C.M. 28 novembre 2016 per l’acquisto dei beni e servizi previsti dall’articolo 1, comma 121, della legge n. 107/2015.

In particolare, può essere utilizzata per acquistare:

  • libri e testi, anche in formato digitale;
  • pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione e del merito;
  • iscrizione a corsi di laurea, laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
  • iscrizione a corsi post lauream o master universitari inerenti al profilo professionale;
  • titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • prodotti dell’editoria audiovisiva;
  • titoli per l’ingresso a musei, mostre, eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • strumenti musicali;
  • servizi di trasporto di persone;
  • iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del Piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

Acquisto di hardware e software: nuove regole

A decorrere dall’anno scolastico 2025/2026, la Carta può essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione e, successivamente, con cadenza quadriennale.

La disposizione si applica anche a coloro che beneficiano della Carta a seguito dell’esecuzione di una sentenza favorevole.

I docenti che hanno già percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026 possono utilizzarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, solo con cadenza quadriennale. (cartadeldocente.istruzione.it)

Vedi il decreto

Il decreto ministeriale n. 59 del 31 marzo 2026 disciplina criteri, modalità di assegnazione, importo e limiti di utilizzo della Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026.

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