La Camera dei Deputati ha dato il via libera definitivo alla legge di riforma del sistema di istruzione tecnica superiore (ITS), votata a larghissima maggioranza oggi, 12 luglio 2022.
Si tratta di uno dei punti qualificanti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) per l’Istruzione, un’azione strategica per rendere la formazione terziaria professionalizzante più attrattiva per i giovani e per arricchire l’offerta anche in risposta alle esigenze del tessuto produttivo dei territori e delle nuove prospettive del mondo del lavoro e dell’economia.
Il sistema degli ITS, a undici anni dal suo avvio, rappresenta, infatti, un settore efficace in termini di qualità dell’offerta formativa e di occupabilità: secondo i dati del monitoraggio nazionale 2022, su 5.280 diplomati, l’80% (4.218) ha trovato un’occupazione nel corso dell’anno 2021, nonostante le restrizioni e le difficoltà causate dalla pandemia.
La riforma, a cui il PNRR assegna 1,5 miliardi di investimenti, richiede adesso l’emanazione entro 90 giorni dalla pubblicazione della legge in gazzetta ufficiale, di ben 17 decreti attuativi.
ITS
Gli ITS acquisiscono il nome di Istituti tecnologici superiori (ITS Academy) ed entrano a fare parte integrante del sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore.
Ai nuovi ITS è affidato il compito di potenziare e ampliare la formazione professionalizzante di tecnici superiori con elevate competenze tecnologiche e tecnico-professionali, per sostenere, in modo sistematico, le misure per lo sviluppo economico e la competitività del sistema produttivo del Paese. Queste istituzioni avranno, inoltre, il compito di sostenere la diffusione della cultura scientifica e tecnologica.
Ciascun ITS Academy si caratterizza per il riferimento a una specifica area tecnologica.
CHI PUÒ ISCRIVERSI
Possono iscriversi a questi percorsi giovani e adulti in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di un diploma quadriennale di istruzione e formazione professionale, unitamente a un certificato di specializzazione dei corsi di istruzione e formazione tecnica superiore di almeno 800 ore.
COME CAMBIERÀ L’OFFERTA FORMATIVA
Ogni ITS Academy farà riferimento a una delle specifiche aree tecnologiche che saranno definite per decreto di natura non regolamentare, del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare – entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge – sentita la Conferenza unificata.
Gli ITS Academy possono fare riferimento anche a più di un’area tecnologica tra quelle individuate con il decreto interministeriale, a condizione che nelle medesime aree non operino altri ITS Academy situati nella medesima regione.
L’offerta didattica sarà finalizzata alla formazione di elevate competenze nei settori strategici per lo sviluppo del Paese, coerentemente con l’offerta lavorativa dei rispettivi territori. Sicurezza digitale, transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile sono alcuni degli ambiti che si vogliono potenziare.
I percorsi formativi saranno suddivisi in due livelli, a seconda del quadro europeo delle qualifiche (European Qualification Framework – EQF): quelli di quinto livello EQF, di durata biennale, e quelli di sesto livello EQF, di durata triennale. Si articoleranno in semestri comprendenti ore di attività teorica, pratica e di laboratorio.
L’attività formativa sarà svolta:
- per almeno il 60%, tra soggetti provenienti dal mondo del lavoro, compresi gli enti di ricerca privati, e aventi una specifica esperienza professionale in settori produttivi correlabili all’area tecnologica di riferimento dell’I.T.S. Academy (lett. a));
- per almeno il 20%, tra soggetti in servizio presso le scuole del sistema nazionale di istruzione, le strutture formative accreditate dalle regioni per l’alta formazione, le università o gli enti di ricerca pubblici e i competence center, i centri di trasferimento tecnologico e i digital innovation hub, operanti nell’ambito dell’area tecnologica di riferimento dell’ITS Academy.
Ciascun semestre, in cui i percorsi si articolano, comprende ore di attività teorica, pratica e di laboratorio. Gli stage aziendali e i tirocini formativi, obbligatori almeno per il 30% della durata del monte ore complessivo, possono essere svolti anche all’estero.
Per dare vita a un nuovo ITS in una provincia sono necessari: almeno una scuola secondaria di secondo grado della stessa provincia, con un’offerta formativa attinente; una struttura formativa accreditata dalla Regione, situata anche in una provincia diversa da quella sede della fondazione; una o più imprese legate all’uso delle tecnologie di cui si occuperà l’ITS Academy; un ateneo o un’istituzione dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) o un istituto di ricovero e cura a carattere scientifico o un Ente di ricerca. Le istituzioni AFAM vengono equiparate alle università e non sarà più obbligatoria la presenza degli Enti locali.
I requisiti e gli standard minimi per l’accreditamento delle nuove realtà saranno definiti con decreto del Ministro.
LE RISORSE
Il sistema terziario di Istruzione tecnologica superiore è finanziato con un apposito Fondo presso il Ministero dell’Istruzione la cui dotazione è di 48.355.436 euro annui a decorrere dal 2022.
L’ORIENTAMENTO
La riforma definisce anche misure per fare conoscere queste realtà formative ai giovani e alle famiglie e per promuovere scambi di buone pratiche tra ITS Academy. Sono previste campagne informative, attività di orientamento a partire dalla scuola secondaria di primo grado, anche con l’obiettivo di favorire l’equilibrio di genere nelle iscrizioni a questi percorsi. Vengono, inoltre, costituite “reti di coordinamento di settore e territoriali”, per condividere laboratori e favorire gemellaggi tra fondazioni di Regioni diverse.
RISCATTO AI FINI PENSIONISTICI
Rispetto a quanto previsto attualmente per gli ITS – che anche ai percorsi formativi delle Fondazioni ITS Academy si applica, anzitutto, la normativa vigente in materia di riscatto a fini pensionistici dei periodi di studio e la relativa disciplina fiscale di favore.
In particolare, dispone che possano essere riscattati a fini pensionistici anche i periodi corrispondenti alla durata dei percorsi degli ITS Academy, secondo quanto previsto dall’art. 2 del d.lgs. 184/1997 con riferimento ai corsi di studio universitario (nonché, come specificato dalla Circ. INPS 95/2020, ai diplomi rilasciati dalle istituzioni AFAM, anche se conseguiti sulla base di ordinamenti accademici anteriori al DPR 201/2005 che ha equiparato le suddette istituzioni alle università), e dispone l’applicazione della relativa disciplina fiscale di favore.
RACCORDO ITS \ UNIVERSITÀ
Con decreto del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’università e della ricerca, da emanare, previa intesa in sede di Conferenza Stato-regioni, entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore della legge, sono definiti:
- i criteri generali e gli standard di organizzazione dei percorsi formativi per il conseguimento di lauree ad orientamento professionale, nonché per la condivisione, fra gli ITS Academy e le università interessate, delle risorse logistiche, umane, strumentali e finanziarie occorrenti;
- i criteri generali e le modalità per i passaggi tra i percorsi di I e II livello degli ITS Academy e i percorsi di laurea ad orientamento professionale, e viceversa, con il reciproco riconoscimento dei crediti;
- le modalità di adozione di tabelle nazionali di corrispondenza per il riconoscimento dei crediti acquisiti dai diplomati degli ITS Academy ai fini della eventuale prosecuzione degli studi in percorsi di laurea (rectius: e di laurea magistrale). Le corrispondenze devono essere individuate in relazione a ciascuna delle figure professionali di riferimento nazionale degli ITS Academy.
- i criteri generali per il riconoscimento dei crediti formativi certificati all’esito dei percorsi degli ITS Academy come crediti formativi validi ai fini del tirocinio per l’accesso all’esame di Stato per le professioni di agrotecnico, geometra, perito agrario e perito industriale.


