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UIL Scuola: I docenti in attesa di riconoscimento saranno inseriti in coda. D’Aprile: “La situazione resta comunque complessa”

Incontri al Ministero, 4 aprile

Incarichi per gli 11.075 docenti abilitati e specializzati all’estero inseriti con riserva nella I fascia delle GPS: nessuna modifica alla ordinanza sulle supplenze, il Ministero chiederà l’emanazione di un decreto legge.

Il Ministero non procede alla modifica dell’ordinanza ministeriale. Chiederà un intervento normativo che preveda per i docenti con titolo estero la collocazione in coda a chi è già inserito a pieno titolo nelle graduatorie o conseguirà il titolo in Italia entro il 30 giugno 2023.

Per la UIL: Bene il passo indietro dell’Amministrazione, ma la questione resta comunque complessa. La priorità è concludere velocemente le procedure di riconoscimento dei titoli esteri entro l’inizio del prossimo anno scolastico e nello stesso tempo ampliare la platea degli specializzati sul sostegno in Italia. Inoltre, anche con un eventuale intervento legislativo bisognerà considerare i docenti inseriti in II fascia delle GPS con esperienza almeno triennale sul sostegno.

Durante l’informativa del 28 marzo scorso il Ministero ha presentato alle Organizzazioni sindacali la proposta di modifica dell’Ordinanza Ministeriale n.112 del 6 maggio 2022, che regola le supplenze del personale docente, nella parte relativa agli abilitati o specializzati all’estero e inseriti con riserva in attesa del riconoscimento del titolo in Italia che, come noto, non possono al momento stipulare contratti di supplenza fino allo scioglimento della riserva.

La proposta di modifica riguarderebbe la possibilità di stipulare contratti di supplenza, nelle more dell’espletamento delle procedure di riconoscimento del titolo estero, concorrendo con i docentiinseriti a pieno titolo. Ciò a seguito dell’elevato numero di istanze presentate alla Direzione Generale del Ministero deputata alla procedura del riconoscimento dei titoli esteri e che la stessa Direzione non riesce evidentemente ad evadere per tempo.

In quell’occasione ci siamo dichiarati contrari alla modifica tout court della Ordinanza Ministeriale
in assenza di un attento approfondimento della posizione di tutti i soggetti coinvolti e, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, abbiamo chiesto lo strumento del confronto rivendicando la necessità di trovare un equilibrio e garantire i diritti di tutti i soggetti coinvolti ovvero:

1. il docente che ha conseguito il titolo estero, che ha il diritto di vederselo riconosciuto, positivamente o negativamente, in tempi rapidi;
2. il docente già abilitato e specializzato in Italia o che si inserirà negli elenchi aggiuntivi entro giugno 2023 o che è inserito nella II fascia GPS sostegno con 3 anni di servizio, che ha il diritto ad un incarico di supplenza a pieno titolo;
3. per il sostegno, l’alunno disabile, che ha il diritto ad avere in classe un docente specializzato.

Durante il confronto l’Amministrazione ha innanzitutto riferito i numeri del personale coinvolto: ad oggi sono in totale 11.194 i docenti che hanno richiesto il riconoscimento del titolo di cui 11.075 sono inseriti con riserva nella I fascia delle GPS. Le regioni con più docenti inseriti con riserva nelle GPS e in attesa di convalida del titolo sono Sicilia (3.211), Calabria (1.459), Puglia (1.326), Lombardia (1.244), Lazio (1.079) e Campania (819).

Del totale delle domande presentate 8.579 sono sul sostegno (di cui per la maggior parte sul II grado – 6.112) e 2.615 su posto comune (di cui per la maggior parte sul II grado – 1.932).

A seguito delle nostre rivendicazioni, l’Amministrazione ci ha comunicato di aver fatto un passo indietro e non procederà alla modifica dell’ordinanza per decreto in quanto la questione sarà demandata ad una richiesta di un intervento legislativo che nella volontà del Ministero dovrà permettere ai docenti inseriti con riserva e in attesa di riconoscimento del titolo estero di accettare sì un incarico di supplenza, ma solo in coda rispetto a coloro che sono già inseriti a pieno titolo in quanto abilitati e specializzati in Italia o che conseguiranno il titolo entro giugno 2023 (es. a seguito del VII ciclo del TFA sostegno).

Sarà anche precisato che fino allo scioglimento della riserva non sarà possibile aspirare ad eventuali incarichi finalizzati al ruolo.

È utile, infatti, anche ricordare che per la specializzazione sul sostegno ci sono docenti che stanno frequentando il TFA del VII ciclo. Questi docenti si potranno inserire negli elenchi aggiuntivi delle GPS nel mese di aprile 2023 durante il corso di specializzazione per poi sciogliere la riserva se il titolo sarà stato conseguito entro il 30 giugno 2023. Anche tali docenti, quindi, una volta inseriti, precederanno negli incarichi del prossimo anno scolastico chi è inserito con riserva perché ha un titolo estero. La Federazione UIL Scuola Rua ha ribadito le priorità: evadere le circa 11.200 istanze entro l’inizio dell’anno scolastico dei docenti con il titolo conseguito all’estero e, nello stesso tempo, garantire i giusti diritti sia di coloro i quali sono inseriti a pieno titolo nella I fascia delle graduatorie che di chi è inserito in II fascia di sostegno con esperienza almeno triennale. Ciò eviterebbe eventuali ricadute sugli alunni in termini di continuità didattica e controproducenti fratture tra i precari. Non dimentichiamo, infatti, che la supplenza assegnata al docente in attesa di riconoscimento del titolo, potrà decadere nel momento in cui questo non dovesse essere riconosciuto con grave danno soprattutto per gli alunni con disabilità nel caso delle nomine sul sostegno. Per cui, per la Federazione UIL Scuola, l’attuale sistema “misto”, titoli esteri e titoli italiani, non fa altro che creare divisione tra i precari incidendo negativamente anche sulla continuità didattica.

Resta poi l’elemento di rivendicazione principale soprattutto con riferimento al sostegno: va eliminato il numero chiuso delle università per l’accesso a tali corsi. Solo così si può dare una risposta concreta ad una esigenza sempre più evidente, limitando, il più possibile, che l’alunno con disabilità sia assegnato ad un docente senza titolo o che lo stesso docente si rechi all’estero per conseguirlo cadendo nella morsa della speculazione.

I numeri per regione
Abruzzo 154 
Basilicata 37 
Calabria 1.459 
Campania 819 
Emilia R. 359 
Friuli V.G. 35 
Lazio 1.079 
Liguria 81
Lombardia 1.244
Marche 47
Molise 34
Piemonte 414
Puglia 1.326
Sardegna 144
Sicilia 3.211
Toscana 282
Umbria 34
Veneto 435

Per la UIL erano presenti Paolo Pizzo e Roberto Garofani.

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