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giovedì, Febbraio 9, 2023
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Sinopoli (FLC CGIL) al Ministro Valditara: accelerare sulla riforma del reclutamento

Il segretario generale della FLC CGIL Francesco Sinopoli, in una lettera indirizzata al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, individua le proposte del sindacato per l’attuazione della riforma del reclutamento nella scuola prevista dal PNRR.

Di seguito il testo della lettera.

La revisione del sistema di reclutamento è una delle 6 riforme previste dal nostro Paese nella Missione 4 Istruzione e Ricerca del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

La riforma prevede la transizione a un nuovo sistema di reclutamento strutturato in 3 step:

  1. Percorsi formativi abilitanti da 60 CFU
  2. Percorsi formativi abilitanti transitori da 30, con ulteriori 30 da integrare dopo il concorso
  3. nuovi concorsi con una riserva del 30% dei posti per i precari con 3 anni di servizio nella scuola statale

L’obiettivo comunicato alla Commissione UE è quello di realizzare con il nuovo sistema 70 mila assunzioni entro il 31 dicembre 2024. L’impegno è stato fissato nella Decisione di esecuzione del Consiglio dell’Unione Europea del 6 luglio 2021 relativa all’approvazione della valutazione del PNRR.

Il DL 36 del 30 aprile 2022, convertito con modificazioni dalla Legge 29 giugno 2022, n. 79, ha definito la cornice normativa della riforma, ma mancano ancora i decreti attuativi che avrebbero dovuto essere emanati entro il 31 luglio 2022.

Come FLC CGIL riteniamo non rinviabile la definizione di questi provvedimenti. Ecco le nostre proposte in concreto:

  1. Far partire al più presto i corsi abilitanti
    • la scuola secondaria ha bisogno di una formazione in ingresso specifica di impianto metodologico didattico. Nella scuola primaria e dell’infanzia la Laurea in Scienze della Formazione Primaria assolve all’obiettivo della formazione specifica dei futuri docenti, mentre nella secondaria l’ambito della didattica e delle metodologie rimane quello più carente nell’attuale profilo dell’accesso al ruolo del docente
    • I corsi previsti rappresentano una risposta per i precari in termini di accesso all’abilitazione e ne qualificano la professionalità. Infatti la norma prevede nei primi tre cicli quote di riserva dei posti (da definire) per i lavoratori precari che abbiano un contratto in essere nella classe di concorso presso scuola statale, paritaria e IeFP.
    • Sono previsti corsi da 30 CFU rivolti ai docenti già abilitati in altra classe di concorso o altro grado (cosiddetti ingabbiati, per i quali finalmente potrebbero partire i corsi) e per i docenti specializzati assunti su sostegno, privi dell’abilitazione sulla disciplina.
    • Il ricorso crescente ai corsi di abilitazione esteri da parte di docenti italiani sta creando una torsione nel nostro sistema di reclutamento. Anche per questo occorre un percorso regolare avviato con periodicità in Italia.
    • L’avvio tempestivo dei corsi è funzionale all’obiettivo di realizzare le assunzioni entro il 2024 con il nuovo sistema.
  2. Realizzare nuove assunzioni su sostegno prorogando la procedura di reclutamento da 1 fascia GPS:
    Negli ultimi due anni scolastici le assunzioni da 1 fascia GPS sostegno hanno dato risultati positivi: circa 24 mila assunzioni di docenti specializzati nel sostegno. Dal 1° settembre 2023 vi sarà anche un aumento di 9 mila unità di organico di diritto di sostegno e le assunzioni da GPS degli specializzati costituiscono l’unica reale possibilità di coprire quei posti con un docente stabile.
    Peraltro, avviare oggi un concorso ordinario non consentirebbe mai di centrare l’obiettivo entro il prossimo settembre e anche rispetto alla nuova procedura regionale prevista dall’art. 1 comma 980 L178/2020 il ricorso alle GPS risulta più efficace e veloce.
  3. Assumere gli idonei dei concorsi ordinari 2020
    Per raggiungere l’obiettivo delle 70 mila assunzioni entro il 2024 è utile immaginare di utilizzare anche le graduatorie dei concorsi ordinari banditi nel 2020. I docenti che hanno superato il concorso ordinario 2020 hanno superato una procedura selettiva e articolata e si può immaginare che la loro assunzione possa essere ricondotta all’obiettivo di finalizzare le immissioni in ruolo entro il 2024, individuando le soluzioni più utili a far rientrare queste assunzioni nel paniere del PNRR.
  4. Definire le procedure di assunzione dei precari con tre anni di servizio:
    Occorre inoltre ricordare che a oggi vi sono circa 20 mila docenti precari che hanno partecipato al concorso “straordinario-bis” che hanno maturato almeno tre anni di servizio e sono rimasti fuori dal percorso di assunzione e altre migliaia che, pur non avendo partecipato a questa procedura, hanno già maturato i tre anni di servizio.
    Occorre individuare le soluzioni concrete per far accedere alla formazione abilitante questi docenti per poi poterli assumere, tenendo conto delle nuove regole e procedure previste nella riforma.

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