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Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR): Misure per lo sviluppo delle competenze digitali nella scuola

È stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 233 del 30 dicembre 2021 di conversione del decreto-legge 152/21, recante disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose.

Rispetto al testo originario del Decreto Legge 152/2021 è stato introdotto l’art. 24-bis, il quale stabilisce che, a partire dall’anno scolastico 2025/2026, nelle scuole di ogni ordine e grado si persegue lo sviluppo delle competenze digitali, anche favorendo gli apprendimenti della programmazione informatica (coding), nell’ambito degli insegnamenti esistenti.

In linea con tale obiettivo, contenuto nel Piano nazionale di ripresa e resilienza – PNRR:

  • si demanda ad un decreto del Ministro dell’istruzione il compito di adeguare – entro il termine dell’anno scolastico immediatamente precedente a quello richiamato – gli obiettivi specifici di apprendimento e i traguardi di competenza delle Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione e delle Indicazioni nazionali e delle Linee guida vigenti per le istituzioni scolastiche del secondo ciclo di istruzione;
  • si dispone che il Piano nazionale di formazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado con decorrenza dall’anno scolastico 2022/2023 e per un triennio – individui, tra le priorità nazionali, l’approccio agli apprendimenti della programmazione informatica (coding) e della didattica digitale.

L’intervento normativo  mira a dare seguito a quanto previsto nel PNRR con riguardo all’investimento 3.1 «Nuove competenze e nuovi linguaggi» nell’ambito della Missione 4, Componente 1 (“Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle università”).

Si rileva, al riguardo, che l’investimento 3.1 è diretto a promuovere l’integrazione, all’interno dei curricula di tutti i cicli scolastici, di attività, metodologie e contenuti volti a sviluppare le competenze STEM, digitali e di innovazione, con particolare riguardo alle pari opportunità.

Per quanto concerne, nello specifico, il tema della formazione dei docenti, si incide sui contenuti del richiamato Piano nazionale di formazione dei docenti delle scuole di ogni ordine e grado.

Detto Piano è disciplinato ai sensi dell’articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015, recante “Riforma del sistema nazionale di istruzione e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legislative vigenti”.

La legge 107/2015 dispone, in particolare, che la formazione in servizio dei docenti di ruolo è “obbligatoria, permanente e strutturale”. Le attività di formazione sono definite dalle singole istituzioni scolastiche in coerenza con il piano triennale dell’offerta formativa e con i risultati emersi dai piani di miglioramento delle istituzioni scolastiche (previsti dal regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 marzo 2013, n. 80), sulla base delle priorità nazionali indicate nel Piano nazionale di formazione.

Quest’ultimo è adottato, con cadenza triennale, con decreto del Ministro dell’istruzione, sentite le organizzazioni sindacali rappresentative di categoria.

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