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On. Barbuto: approvato ordine del giorno per l’insegnamento del diritto in tutti i bienni e per assegnare educazione civica agli insegnanti della A046

Di seguito pubblichiamo il post dell’On. Barbuto relativo all’approvazione di un Ordine del Giorno (ODG) con cui si impegna il Governo a valutare l’inserimento dell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche in tutti i bienni delle scuole del secondo ciclo d’istruzione e a modificare la legge sull’educazione civica con l’attribuzione dell’insegnamento o del coordinamento della stessa disciplina ai docenti abilitati nella classe di concorso A046.

APPROVATO NELLA LEGGE DI BILANCIO UN ODG A MIA PRIMA FIRMA CHE IMPEGNA IL GOVERNO SIA A VALUTARE L’INSEGNAMENTO DELLE DISCIPLINE GIURIDICHE ED ECONOMICHE NEL BIENNIO DELLE SCUOLE SUPERIORI SIA A MODIFICARE LA LEGGE SULL’EDUCAZIONE CIVICA CON L’ATTRIBUZIONE DELL’INSEGNAMENTO O DEL COORDINAMENTO DELLA STESSA DISCIPLINA AI DOCENTI ABILITATI NELLA CLASSE DI CONCORSO A046.

In sede di approvazione della Legge di Bilancio alla Camera il Governo ha accolto un ordine del giorno, a firma delle deputate M5S Elisabetta Barbuto e Virginia Villani, che impegna il Governo, non soltanto a valutare l’inserimento dell’insegnamento delle discipline giuridiche ed economiche in tutti i bienni delle scuole del secondo ciclo d’istruzione, ma anche a modificare la legge sull’educazione civica con l’attribuzione dell’insegnamento o del coordinamento della stessa disciplina ai docenti abilitati nella classe di concorso A046.

«Per noi – dichiara la deputata Barbuto – è fondamentale che venga valorizzata la potenzialità formativa della cultura giuridico economica per dare a tutti gli studenti strumenti di conoscenze e competenze idonei ad aumentare la capacità critica che li metta in grado di comprendere le dinamiche della realtà nella quale operare in modo consapevole. Attualmente, invece, l’insegnamento di tali discipline è previsto esclusivamente nel biennio di alcuni istituti tecnici e professionali, mentre sarebbe auspicabile che venisse inserito nei bienni di tutti gli istituti del secondo ciclo, ivi compresi i licei, al fine di garantire agli studenti una sostanziale parità di offerta formativa».

Sottolineando come tale insegnamento, per le sue specificità e le sue caratteristiche, non possa essere garantito che dai docenti abilitati nella classe di concorso A046 , la deputata precisa ancora che questi docenti avrebbero “naturalmente” titolo per insegnare anche l’educazione civica introdotta recentemente, con la legge 92/2019, in tutte le scuole del primo e del secondo ciclo e/o per coordinarne l’insegnamento, mentre la norma suindicata ha inteso, ad oggi, limitarne l’intervento alle scuole del secondo ciclo e soltanto ove gli stessi siano presenti nell’organico dell’autonomia.

«Stiamo chiedendo da tempo un censimento dei docenti della A046 su scala nazionale – conclude la deputata – perché ricordiamo che si tratta di migliaia di docenti che spesso vengono utilizzati dalle varie scuole in cui sono in servizio pressoché esclusivamente, ed in maniera mortificante per la loro professionalità, per le sostituzioni dei colleghi assenti. Oltre tutto, mentre in alcuni istituti, per lo più tecnici e professionali, vi sono molti docenti di A046, in altri, soprattutto nei licei, non ve n’è neanche l’ombra. Una loro più razionale distribuzione garantirebbe, invece, una sostanziale e più efficace parità di offerta formativa in tutti gli indirizzi di studio. Una razionalizzazione del sistema che ponga a confronto il censimento dei docenti in servizio ed il numero dei docenti precari tuttora nelle GAE con il fabbisogno del personale per ogni istituzione scolastica permetterebbe, oltre a rispondere in maniera efficace e prioritaria all’esigenza formativa degli studenti, anche di consentire il rientro di molti docenti, tuttora fuori sede dall’avvento della legge sulla buona scuola, e probabilmente l’esaurimento delle uniche graduatorie, tuttora stracolme di tanti docenti abilitati, che desidererebbero mettere la loro professionalità a servizio della scuola e dei giovani. Incassiamo con soddisfazione il risultato di oggi, ma metteremo ben presto alla prova l’impegno assunto dal Governo con la presentazione di una proposta di legge specifica».

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